"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Mogherini si allinea sulle posizioni degli USA per la transizione in Siria senza Assad

La responsabile degli Esteri della UE, Federica Mogherini si è espressa in margine agli incontri all’ONU dichiarando che “sembra difficile se non impossibile immaginare una transizione in Siria mantenendo il presidente Bashar al-Assad al potere”-
“Tutti sono d’accordo che per avviare un percorso politico in Siria c’è bisogno di tutti — ha dichiarato Mogherini alla stampa presente al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite — così come si è d’accordo sul fatto che è difficile immaginare una transizione con Assad al potere”. Ha dichiarato la Mogherini.

Una posizione, quella della rappresentante agli esteri della UE, del tutto appiattita sulle posizioni statunitensi e britanniche che non tiene conto delle aperture fatte da altri paesi, a cominciare dalla Germania, che si sono espressi per aprire i negoziati sulla Siria coinvolgendo il presidente siriano Assad. Evidente quindi che la posizione espressa dalla Mogherini rappresenta soltanto alcuni paesi, quelli dell’asse Washington Londra- Parigi e trascura le posizioni di tutti gli altri. D’altra parte non risulta che altri paesi, come ad esempio quelli dell’Est Europa, siano stati consultati su tali questioni, Londra e Parigi decidono per tutti.


Nel frattempo dai paesi interessati che subiscono l’attacco del terrorismo dello Stato Islamico, Iraq e Siria, arrivano un altro tipo di decisioni totalmente opposte a quelle espresse dalla Mogherini a nome della UE.

Si è costituito a Baghdad, capitale dell’Iraq , un centro strategico con l’obiettivo di coordinare la guerra allo Stato islamico con Iran e Russia. Il nuovo centro strategico “aprira’ nell’arco di settimane, forse meno”, ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa iracheno, Nasir Nouri Mohammed, nel corso di una conferenza stampa che ha introdotto un piano di cooperazione d’intelligence e per la sicurezza tra i tre paesi.

La notizia “rischia di marginalizzare ulteriormente gli Stati Uniti nella lotta contro il gruppo estremista islamico”, ammette la “Washington Post”, mentre per il “Wall Street Journal” Mosca sta “rivaleggiando con gli Stati Uniti per l’influenza in Medio Oriente”. Il “New York Times” sottolinea come ufficialmente, l’accordo sia stato giustificato da Baghdad con l’esigenza di arginare il flusso di volontari che si uniscono ai ranghi dell’Isis dalle regioni caucasiche, ma lo smacco per Obama è evidentissimo.

Sono stati esclusi dal centro di coordinamento gli Stati Uniti e le potenze occidentali di cui gli iracheni ed i siriani non si fidano in quanto considerate corresponsabili di quanto accade nella regione.
Si comprende il motivo di questa esclusione leggendo uno dei primi comunicati emessi ieri da centro : “L’Iraq abbatterà qualsiasi aereo che sorvoli il suo territorio e rifornisca i gruppi dello Stato Islamico “.
Molti documenti hanno evidenziato che gli USA ed i loro alleati della denominata Coalizione antiterrorista hanno inviato in varie occasioni aiuti, per la maggioranza armi, munizioni ed alimenti, ai terroristi dell’ISIS che operano sul territorio iracheno.

“Qualsiasi aereo che che cerchi di portare aiuti allo Stato Islamico sarà un obiettivo legittimo per le forze irachene, non importa a chi appartenga”, ha affermato il responsabile militare Al-Obeidi relativamente alle informazioni che accusano le forze aeree dgli USA di aver portato aiuti ai gruppi dell’ISIS.
Un comunicato simile è stato fatto anche dal gruppo di Hezbollah che opera sul territorio iracheno, che ha promesso di abbattere con i suoi missili gli aerei o elicotteri che saranno visti scaricare aiuti sulle posizioni dei terroristi takfiri.

Lo scorso 6 di Febbraio fonti locali hanno informato dell’avvenuto atterraggio di un elicottero nella provincia occidentale di Anbar , in uno stadio della città di Faluja, che si trova sotto il controllo dei terroristi; mentre il giorno 9 dello stesso mese si è registrato l’atterraggio di elicotteri statunitensi nella cittù di Zarbatia, nelle vicinanze del confine con l’Iraq.
Tutti episodi, questi ed altri, poi denunciati dai parlamentari iracheni ma che sono rimasti senza alcuna spiegazione dal comando USA. Questo ha accresciuto la diffidenza del governo iracheno circa il ruolo ambiguo che svolgono le forze USA sul territrio iracheno. Le forze della coalizione (di cui fanno parte anche l’Arabia Saudita ed il Qatar) sono state accusate di fornire un sostegno occulto ai gruppi dell’ISIS.
Il centro di coordinamento ha anche annunciato l’imminente avvio delle operazioni per la liberazione della città di Mosul, in mano ai terorristi, per cui è previsto l’appoggio delle forze aeree russe ed iraniane. nello stesso comunicato sono state smentite le voci di una presunta ribellione all’interno del Ministero della Difesa iracheno (voci diffuse da fonti USA).

Le autorità irachene hanno sottolineato anche l’importante ruolo svolto dalla forze curde nel recupero delle zone occupate ed in particolare nella parte settentrionale del paese.
Di sicuro la coalizione delle forze capeggiate dagli USA, dopo oltre un anno di attività, non hanno ottenuto risultati significativi e questo ha spinto il governo iracheno ad appoggiarsi alla Russia ed all’Iran in un programma di lotta contro l’ISIS e per il recupero delle zone controllate da questa organizzazione che ha ricevuto, con tutta evidenza, armi ed appoggi da potenze esterne interessate a disgregare l’unità del paese.

Fonti:   Hispan Tv  

Sputnik News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. emilio 1 anno fa

    ma cosa conta quello che dice questa scema!!!

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  2. Anonimo 1 anno fa

    deve per forza allinearsi al padrone, altrimenti niente zuccherino.

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  3. emilio 1 anno fa

    ha sempre degli occhi stralunati che sembra, per usare un eufemismo, appena svegliata. Ministro degli esteri della ue, hahaha come se ci fosse una sola polita comune nella ue (e per fortuna non c’è)

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