"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La ministra Mogherini a Mosca proferisce “dichiarazioni generiche” sulle aree di crisi

Mosca. La ministra degli esteri italiana, Federica Mogherini,  si trova da oggi a Mosca dove si è riunita con il ministro degli esteri russo Lavrov per esaminare la situazione dell’Ucraina e le varie tensioni internazionali nell’area europea e mediorientale.

Al termine della riunione si è tenuta una conferenza stampa congiunta nel corso della quale la ministra italiana ha parlato della necessità di chiedere ad entrambe le parti, governo di Kiev e ribelli autonomisti, un cessate il fuoco immediato senza condizioni. La ministra ha voluto sottolineare ” l’importanza di utilizzare i mezzi della diplomazia per arrivare ad una stabilizzazione della crisi ed un controllo delle frontiere mediante una forza di osservatori internazionali dell’OCSE”.

Il ministro Lavrov ha invece insistito sulla esigenza che il governo di Kiev si astenga dal chiedere un ultimatum ai ribelli ma piuttosto accetti sia una tregua bilaterale sia di sedersi al tavolo con i rappresentanti della regione autonomista del Donbass senza precondizioni e rinunciando all’utilizzo della forza, come stabilito dalle parti e dagli accordi della diplomazia europea nella precedente riunione di Berlino.

Nel frattempo continuano “l’operazione castigo” avviata dal governo ucraino che seguita a chiamare i secessionisti del Donbass “terroristi” e si appresta ad assediare Donetsk, una città di un milione di abitanti, dove sono concentrati i ribelli filorussi e le loro forze di autodifesa. Da considerare che la guerra civile nella regione ha già fatto registrare fino ad ora 478 vittime di cui 7 bambini, 1392 feriti di cui 104 donne e 14 bambini, secondo il resoconto ufficiale fornito dal governo di Kiev che potrebbe essere approssimato per difetto.

Il governo di Kiev non sembra avere alcuna intenzione di fermare l’offensiva anzi ha dichiarato di non voler più proclamare alcuna tregua e che intende proseguire l’offensiva fino alla completa riconquista dei territori sotto il controllo degli autonomisti, questo grazie all’appoggio della NATO che ha garantito nuove forniture di armamanti all’Esercito ucraino e invio di consiglieri militari .

Inoltre il presidente Poroshenko ha aggiunto che intende “riprendersi” anche la Crimea che è una regione ormai integrata alla Federazione russa grazie al referendum plebiscitario (95% della popolazione si è pronunciato a favore della integrazione con la Russia) attuato in precedenza. Referendum che però nè l’Unione Europea nè gli Stati Uniti riconoscono come valido. Da notare che la stessa UE aveva riconosciuto valido il referendum a suo tempo tenutosi nel Kossovo per l’autonomia dalla Serbia, quello dell’autonomia della Slovacchia nel ’92 ed aveva persino riconosciuto valido quello tenutosi nelle isole Falkland (Malvinas) per stabilire lo status di appartenenza delle isole, ubicate al largo dell’Argentina, alla Gran Bretagna. La Russia contesta questo atteggiamento e ne rileva l’evidente l’applicazione del sistema dei due pesi e delle due misure secondo la convenienza delle situazioni.

Lavrov ha detto a questo proposito che “non consiglierebbe a nessuno” di “prendere in considerazione l’idea di intraprendere delle azioni di forza in Crimea: “In Russia esiste un protocollo di sicurezza nazionale, in base al quale ci comportiamo. La nostra posizione è chiara: stiamo compiendo un atto di giustizia storica basato sul libero arbitrio. Nessuno può negare a qualcuno di avere questo o quel punto di vista, anche in Russia”.

A margine dell’incontro il ministero degli esteri russo ha dovuto inviare una dura nota di protesta al govrno di Kiev per il bombardamento avvenuto da parte dell’esercito ucraino del posto di frontiera russo di Gukovo, un episodio che avrebbe potuto avere notevoli conseguenze che ricadrebbero sotto la responsabilità del governo di Kiev, hanno sottolineato le autorità russe, emettendo un “avviso” di non spingersi oltre. Un “cartellino rosso” sollevato da Mosca.

L’altro tema affrontato con la Mogherini è stato quello della guerra in corso a Gaza con gli attacchi aerei indiscriminati effettuati dall’aviazione israeliana sulle zone intensamente abitate dei palestinesi e dei lanci di razzi da parte dei palestinesi di Hamas. Un conflitto che si aggrava sempre di più con una azione quanto meno sproporzionata di Israele che ha già prodotto in tre giorni di bombardamenti oltre 80 morti palestinesi in buona parte donne, bambini e famiglie intere rimaste intrappolate negli edifici bombardati.

In questo caso la ministra Mogherini si è limitata a raccomandare “moderazione” a “tutte le parti ” ed ha affermato che “bisogna evitare di alimentare una spirale di violenza in Medio Oriente che rischierebbe di uscire fuori controllo in una regione attraversata da conflitti drammatici”.

Una dichiarazione molto generica nella quale ha evitato di menzionare Gaza, il blocco illegale a cui è sottoposta d anni da parte di Israele e non ha specificato cosa intenda quando parla di “moderazione” e quando si riferisce alla “violenza”, nè tanto meno ha menzionato le rappresaglie sulla popolazione civile attuate da Israele che sono proibite da tutte le convenzioni internazionali e stanno producendo decine di vittime civili innocenti. Forse non era opportuno per la ministra essere più precisa e chiamare le cose con il loro vero nome.

Queste generiche dichiarazioni mentre il capo del governo israeliano, Netanyahu, ha appena ribadito l’intenzione di andare avanti con gli attacchi aerei e, come se non bastasse, e’ da poco intervenuto anche Shimon Peres, il quale in un’intervista esclusiva alla Cnn, ha dichiarato che l’offensiva terrestre potrebbe iniziare nelle prossime ore.

La ministra Mogherini è stata molto cauta e si è attenuta certamente ad un copione già scritto, non dal suo capo di governo, Matteo Renzi, quanto dall’ufficio della baronessa Ashton, responsabile esteri della UE che ha sua volta prende le direttive da John Kerry e da Obama. Troppi passaggi per poter dire delle parole chiare ed efficaci in situazioni dove la gente viene macellata dalle bombe per gli interessi delle grandi potenze.

Fonti:  RT Actualidad

Russia Beyond the Headlines

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  1. GAMBIT 3 anni fa

    LA MOGHERINI E’ UN’ALTRA INCAPACE DEL TEATRINO NUOVO DI MATTEO RENZI. NON SOLO INCAPACE MA INCONCLUDENTE DA TUTTI I PUNTI DI VISTA. MA POSSIBILE CHE IL NUOVO GOVERNO RENZI ABBIA DELLE BROCCHE COME ‘ MINESTRE ‘ GIA’ STRACOTTE DI INESPERIENZA CHE SI FANNO RIDERE DIETRO ? MA COME , MOGHERINI E RENZI DUE FANS DI UN PRESIDENTE CHE MANDA DEI KILLERS ASSASSINI AD AMMAZZARE BAMBINI E DONNE DISARMATE , NON CAPACI DI SBATTERE I COGLIONI SUI TAVOLI ? MA POSSIBILE CHE QUESTA ITALIA SIA GOVERNATA ANCORA DA IDIOTI FIGHETTI DELL’ULTIMA ORA INCAPACI DI FARSI SENTIRE? MA POSSIBILE CHE NON ABBIANO UN MINIMO DI DIGNITA’ PRSONALE ? MA POSSIBILE CHE CHI GOVERNA L’ITALIA SENZA ESSERE STATO ELETTO DAL POPOLO SIA SEMPRE SCHIAVO DEI PORCI YANKEES ? MA QUANDO ARRIVANO DELLA GENTE CON LE PALLE ? MOGHERINI VADA NEI SALOTTINI ROMANI A BERSI LA CAMOMILLA O FACCIA L’UNCINETTO E GUARDI TUTTI I GIORNI LE CAGATE DI RAI NEWS 24. FACCIA QUELLO E SMETTA DI FARSI RIDERE DIETRO.

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  3. Claudio Piazza 3 anni fa

    Mogherini chi?

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