"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Merkel si ricandida e parla di “valori occidentali” da difendere

Merkel contestata in Germania

di   Luciano Lago

 La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ci riprova ed ha annunciato a Berlino la sua ricandidatura per un quarto mandato per il prossimo anno. “Questa elezione – ha detto in occasione di una riunione della Cdu – sarà difficile come mai in passato, almeno dalla riunificazione tedesca. Sarà una campagna molto dura: ci saranno attacchi da destra e da sinistra e una forte polarizzazione della società”, ha aggiunto Merkel. Ma c’è rischio di contestazioni anche a livello europeo e internazionale “ai nostri valori e al nostro modo di vivere”.

Nonostante il crollo della sua popolarità, la cancelliera vuole ripresentarsi alle elezioni del prossimo anno. Il fattore che ha determinato il crollo della fiducia riposta in lei dai suoi concittadini deve essere ricercato essenzialmente nella sua politica di subordinazione alle direttive delle centrali di potere sovranazionali che ha portato alla apertura indiscriminata delle frontiere e conseguente arrivo in massa di circa un milione di migranti e rifugiati, nella subordinazione ai ricatti del satrapo turco Erdogan a cui la Merkel a regalato 5 miliardi di euro dei contribuenti europei e ne ha promessi altrettanti a breve.  Forse la Merkel ha intravisto nel turco un alleato e difensore dei “valori occidentali”?

La Germania alle prese con l’ondata di profughi è migranti è un Paese che si trova sull’orlo di una destabilizzazione sociale dalle conseguenze imprevedibili. Da un lato stupisce per la disponibilità del governo tedesco ad accogliere masse di disperati, dall’anno scorso più di un milione di persone in fuga dai conflitti mediorientali. Dall’altro lato la Germania di oggi fa tornare in mente i tempi più bui della storia del Novecento: i dati ufficiali documentano un’esplosione dei reati a sfondo razzista, una forte impennata delle aggressioni da parte degli immigrati a danno delle donne, tutte a sfondo sessuale (che i media ufficiali cercano di occultare) e oltre a tutto questo un forte aumento delle esplosioni di violenza contro i migranti e rifugiati.

La Merkel parla di necessità di “difesa dei valori dell’Occidente ed in particolare della solidarietà”, come se non fosse stata proprio lei a dare la dritta alla UE per le politiche di austerità imposte, oltre che da Berlino, anche dalla BCE e dal FMI che hanno ridotto sul lastrico paesi come la Grecia ed impoverito paesi come l’Italia, la Spagna ed il Portogallo, provocando recessione, deflazione, miseria crescente, disoccupazione giovanile di massa, con la perdita di interi settori industriali e manifatturieri ad unico vantaggio della Germania.

La povera gente che dorme per strada in Grecia, intere famiglie, per essere rimaste senza casa e senza sussidi, i bambini, i malati e gli anziani che muoiono negli ospedali per impossibilità di accedere alle cure mediche, sono il prodotto della “solidarietà ed attaccamento ai valori occidentali” decantati dalla Merkel.

I campi per rifugiati in Germania, spesso in situazioni di caos indicibile, dove avvengono innumerevoli episodi di violenza e sopraffazione, attuati per lo più a danno dei più deboli, da gruppi islamici radicali che sono stati fatti entrare con grande leggerezza dalla autorità tedesche, sono anche questi il prodotto della politica di apertura indiscriminata delle frontiere attuata dalla Merkel. Alla leggerezza e improvvisazine della Merkel vengono imputati i vari episodi di attacchi terroristici avvenuti in Germania per non aver esercitato il controllo su chi entrava nel paese.

Migranti e profughi in Germania
Migranti e profughi in Germania

Il disgusto e lo scontento per le politiche della Merkel e della UE si è propagato anche oltre Manica ed iIl Brexit del Regno Unito si è abbattuto come un macigno su un’Europa sempre più frammentata e disorientata, lacerata da contrapposizioni interne, ed è questa la conseguenza dei madornali errori di cui l’artefice principale risulta essere stata la frau Merkel.

Possiamo riepilogare questi errori:

1) nella Apertura indiscriminata delle frontiere all’immigrazione
-Ispirata da un improvviso «sensazionalismo umanitarista» la Cancelliera ha deciso d’impeto di aprire le porte a tutti immigranti e profughi (con preferenza per i siriani) senza un piano e senza prevedere i numeri e le conseguenze della propria azione. La stessa Merkel, che poche settimane prima aveva fatto piangere una ragazzina palestinese a cui aveva dichiarato di non poter concedere un visto di residente, all’improvviso ha cambiato idea (forse aveva ricevuto una telefonata dal premio Nobel di Washington?) . Per capire quanto sarebbe accaduto le sarebbe bastato informarsi ad Ankara per scoprire che nei campi alla frontiera turco siriana bivaccano un 1 milione 800mila profughi pronti a tutto pur di andarsene. E che molti dei 120mila disgraziati transitati dalle coste turche a quelle greche dall’inizio dell’anno arrivano non dalla Siria, ma da Pakistan, Afghanistan, Bangla Desh e altri Paesi. Con la sua frettolosa decisione , senza documentarsi e senza consultarsi con gli altri governi, la Merkel ha invece trasformato le coste turche nel nuovo eldorado dei trafficanti di uomini, ha così reso un grande favore alle mafie e alle organizzazioni criminali che sfruttano il traffico di uomini.

2) Sottomissione al ricatto della Turchia
Al turco Erdogan non è parso vero godere di una inaspettato alleato e partner in Europa come la Germania che ha accettato e si è sottomesso a a tutti i ricatti del neo sultano Ottomano: ” Vi mando due milioni di profughi in Europa”, ha minacciato il turco, “se non accettate le mie condizioni” che sono 6 miliardi all’anno (il doppio di quelli offerti in un primo momento) per l’accoglienza dei profughi, visto d’ingresso libero nella UE per i cittadini turchi e campo libero per operazioni militari in Siria .

Incredibilmente la Merkel (che si era recata più volte di persona in Turchia) ha accettato tutte le condizioni salvo esprimere qualche debole ed ipocrita lamento circa i” diritti umani” per cui ha richiesto maggiore attenzione, fingendo di non sapere come la Turchia tratti i profughi siriani che arrivano alle sue frontiere e quale sia il livello di feroce repressione contro la popolazione curda all’interno del paese. Vedi: Il Turco Erdogan ricatta Bruxelles e Berlino

3) Complicità con il patrocinatore del terrorismo islamico
La Turchia di Erdogan è il paese che, assieme all’Arabia Saudita,  più di ogni altro è implicato nel sostegno e nella sponsorizzazione dei gruppi terroristi che operano nella vicina Siria dove Erdogan non ha mai nascosto le sue ambizioni di annettersi parte del territorio siriano ed in particolare la aprovincia di Aleppo. Dalla Turchia si sono infiltrati in Siria circa cinquemila volontari della jihad partiti dall’Europa per arruolarsi nelle organizzazioni terroristiche che combattono con lo Stato Islamico e altri gruppi terroristici. E sempre dalla Turchia sono transitati almeno altri 50mila volontari jihadisti provenienti dal resto del mondo. La Germania ha creato una partnerschip con il Neo sultano ottomano Erdogan ed ha aperto la rotta greco balcanica e imponendo anche agli altri paesi europei un transito privo di controlli. La frau Merkel ha di fatto regalato assoluta libertà di movimento ad eventuali terroristi di ritorno decisi a colpire le città europee.

4) La fine della sovranità nazionale
Con le sue decisioni e l’invito fatto alle altre nazioni europee a lasciar passare i migranti, la Germania di Angela Merkel ha cancellato il concetto di sovranità nazionale e di rispetto dei confini. D’ora in avanti qualsiasi straniero si sentirà legittimato a oltrepassare illegalmente frontiere europee. Le conseguenze saranno pesantissime per quanto riguarda l’aspetto sicurezza e stabilità sociale in molti paesi d’Europa. La Merkel ha volutamente snobbato le rimostranze di altri leaders europei che si sono opposti a queste decisioni, come l’ungherese Viktor Orban, come il presidente della Repubblica Ceka Milos Zeman o il primo ministro polacco Beata Szydło ed altri. Senza contare le contestazioni interne anche dallo stesso suo partito, come quelle di Horst Seehofer, leader della Csu, formazione bavarese «gemella» della Cdu della Merkel, il quale ha dichiarato: il via libera ai profughi sarà «un errore che sconteremo per molto tempo». Una facile prevsione che non ha smosso di un millimetro le decisioni della frau Merkel. Vedi: Sarà la Crisi dell’immigrazione a determinare il collasso dell’Unione europea

5) La fine dell’Identità Europea
L’afflusso di masse di migranti e profughi in Germania ed in tutta Europa non sarà privo di conseguenze sull’assetto sociale, economico e culturale dei paesi europei più esposti all’ondata migratoria. Le previsioni di Frau Merkel prevedeva un afflusso massimo di 800mila rifugiati nella sola Germania sono state tutte smentite dai fatti tanto che lo stesso Governo tedesco è dovuto correre ai ripari.
Lo stesso vice cancelliere socialdemocratico Sigmar Gabriel aveva smentito le stime fatte dalla Merkel annunciando l’avanzata di «oltre un milione di profughi» con una dichiarazione che è suonata anche come un allarme per l’opinione pubblica tedesca e non solo quella.. Senza considerare i ricongiungimenti familiari che faranno moltipicare il numero dei profughi. Vedi: Migranti: il piano Soros CIA per destabilizzare l’Europa.

Da quel momento si è iniziato a vedere il terrore di una Germania consapevole della difficoltà d’integrare un milione di musulmani che non parlano tedesco. L’aspetto economico dell’immigrazione aperta non è trascurabile visto che il costo di questa accoglienza probabilmente sarà superiore ai dieci miliardi.

Tuttavia si può facilmente immaginare come il disordine sociale ,derivante da un’accoglienza senza limiti, se minaccia persino la ricca e ordinata Germania, quanto allora questo rischia di estendersi al resto d’Europa e tale rischio viene avvertito in tutti gli altri paesi dalla Francia all’Olanda ed al Regno Unito, alvo in Italia dove Renzi, la Boldrini, Mattarella, ed altri, con la partecipazione dei grandi media, trasmettono messaggi rassicuranti sulla necessità dell’integrazione dei migranti che, secondo loro,  devono essere considerati “risorse”.

Adesso lei, la cancelliera, la grande responsabile della crisi della Germania e dell’Europa, fiduciaria di Obama e dei potentati finanziari, ci riprova e, con la sua faccia dura, parla di “difesa dei valori occidentali”.
Molti dei cittadini tedeschi la aspettano al varco per darle il ben servito, altri per metterla sotto processo.

 

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  1. Mardunolbo 2 settimane fa

    Quali valori occidentali ? i suoi valori sono valori ebraici/sionisti, non “occidentali/cristiani” ! Aspetto con gioia il momento, se mai verrà, in cui sarà spazzata via dalle urne e sarà processata per tradimento della nazione…

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  2. Citodacal 2 settimane fa

    Beh, certo; i “valori” di cui parla la Merkel sono quelli che, Guénon in un modo, Spengler in un altro, hanno additato come cagione della prossima caduta dell’occidente. Il prossimo filosofo della cui visione avremo bisogno – ma soprattutto del suo stile e capacità di vita – sarà Snake Plissken.

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  3. ramo 2 settimane fa

    Merkel, ex spia della DDR e amante di qualcuno al potere quando era decente e non come adesso, poi cooptata ai massimi vertici della Germania Federale dopo il muro di Berlino, capace come certi comunisti italiani di cambiare casacca e servire gli USA dopo l’URSS, può dire quel che vuole, ma tutti possono sapere chi cazzo sia o non sia. Piuttosto, l’egoismo dei tedeschi a danno degli altri europei, l’ha fatta salire al vertice e confermata, ma nel gioco tipo domino dell’accollarsi dei debiti dal paese più povero al più ricco per mantenere l’economia europea, alla fine proprio i Tedeschi si troveranno con montagne di crediti inesigibili come carta straccia. E naturalmente non lo vogliono, vogliono solo i benefici e non il costo finale degli stessi. In più, il piano demenziale della setta di Kalergi e Schumann e altri che vogliono cancellare le identità europee, piano cui è devotissima la famigerata Boldrini e gli altri dittatori suoi sodali del politburo o circo barnum italiota imposto dagli USA tramite Napolitano, sta ormai mostrando la coda, e forse la gente sta avendo n soprassalto di istinto di sopravvivenza, forse, chissà, forse……

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    1. ramo 2 settimane fa

      In più, i Tedeschi sono depressi, non vedono futuro né altro sviluppo e la disoccupazione è solo calmierata con miseri stipendi da fame e del resto persino le industrie più importanti mostrano un declino qualitativo indice della disaffezione del lavoratore tedesco che lavora ormai come se vivesse nella DDR e non nella Germania Federale, tirando insomma a campare, come dimostrano le scadenti produzioni industriali difettose che non hanno più a che vedere con quelle degli anno ’80 o ancora ’90.

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    2. Umberto 2 settimane fa

      Era decente? Per me quella era un bel macho mediorientale prima di cambiare sponda e dna.

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  4. giannetto 2 settimane fa

    1. Per come la vedo io, la promozione forsennata USA-UE del nazionalismo economico tedesco (l’economia tedesca Ueber alles!) è la “paga” che il sionismo internazionale versa alla Germania e al suo “agente” Merkel in cambio della distruttiva promozione “mondialista”, che si attua nella politica migratoria e nella politica di genere (entrambe promuovono il meticciato… che piace tanto ai giudei, ovviamente solo sulle spalle dei goym).
    2. Ora, da una parte i tedeschi-pòppolo sono orgogliosi del loro primato economico, e considerano gli europei mediterranei – con i quali dovrebbero essere “occidentalmente” solidali – delle schifose cicale. D’altra parte gli stessi tedeschi-pòppolo sono terrorizzati dallo tsunami quartomondista. Quale di queste due “anime” krukke (da Faust in poi loro son sempre quelli del “zwei Seelen wohnen ach in meiner Brust!”) vincerà? – E’ difficile dirlo. Moltissimo dipenderà dal “lavoro ai fianchi” dei media. E moltissimo anche dal disincanto tedesco di fronte ai media.
    3. Però un ultimo “fondo” dello Spiegel, di cui parla Blondet in data odierna, è ancora uscito con tesi deliranti.
    4. Sicché la battaglia elettorale la vedo incertissima.
    5. Spero di essere stato chiaro in ogni capoverso.
    Saluti a tutti.

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    1. Mardunolbo 2 settimane fa

      d’accordo con Giannetto che ora comincia a rispettare di più e scrivere meglio ! ;-))

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  5. Manente 2 settimane fa

    La difesa dei “valori occidentali” è del tutto incompatibile con le politiche scellerate della culona maledetta e dei maledetti massoni della troika. La priorità assoluta del popolo tedesco e dei popoli europei è quella di liberarsi della Merkel e della banda di criminali suoi sodali che costituiscono una minaccia gravissima per la loro stessa sopravvivenza !

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    1. giannetto 2 settimane fa

      Verissimo quel che dici… però considera che c’è un pòppolo anche tra i krukki, il quale è orgoglioso, anche ai bassi livelli, che sono “loro” quelli che “fabbricano” la BMW, e sono gli “altri” quelli che gliela “comprano”.
      Noi del resto andiamo ancora fieri del genio di Leonardo, che inventò la bicicletta e il carro armato! Fierezza giustificatissima! Ma lui è scomparso da cinque secoli….purtroppo!…purtroppo…!

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  6. Umberto 2 settimane fa

    Ah ah, difesa dei valori occientali! Non hanno

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  7. the Roman 2 settimane fa

    Non esistono valori occidentali, cosi’ come non esiste l’ europa, espressione geografica elevata a soggetto politico in base ad un progetto giudaico-massonico concepito nel primo novecento, illustrato da Kalergi nel 1922 nel suo Der pratiker idealismus. In quella pubblicazione l’ aristocratico meticcio nippo-olandese,(era conte), propugnava una entita’ europea popolata da un meticciato facile da controllare, risultato della mescolanza di razze africane e asiatiche, simile(parole sue) agli schiavi dell’ antico egitto. Su questa umanita’ amorfa e senza valore, secondo Coundenove-Kalergi accoliti e proseliti, avrebbe regnato l’aristocrazia ebraica. Ogni anno in onore a questo ” grand’ uomo” e ai “valori occidentali” che rappresenta, viene asegnato ad un insigne europeo , un premio che porta il suo nome. Tra i vincitori del premio Kalergi,ovviamente figura frau Merkel, ma anche El Papa Bergoglio, l’ ultimo a riceverlo. Quanti italiani sanno queste cose ? Quanti francesi,quanti tedeschi ? Quanti sentono il bisogno di informarsi ? I cosiddetti valori europei sono concetti ideologici inculcati nelle menti mediante manipolazione mediatica e indottrinamento . I valori delle nazioni che hanno rappresentato per secoli i popoli d’ europa sono sempre in noi. Non sono cosi’ diversi da quelli di altri uomini in altre parti del mondo. Ogni uomo vuole veder crescere i propri figli, vuole tramandare loro la propria vita,la propria eredita’. Ogni uomo vuole ritrovarsi tra i propri simili, sapere di poter contare sulla propria famiglia,sulla comunita’ , e perche’ no? Sulla propria terra, sulla propria patria. Decenni di marxismo, propinatoci in tutte le salse hanno minato la nostra identita’ colettiva, ci hanno spersonalizzato. Esattamente quelo che volevano . Marx (cham mordecai), figlio di un rabbino, aveva a cuore ben altro che i poveri proletari, i bolscevichi, i neocons, Sarkozy, Hollande, Valls,De Meziere , Shultz, Timmermann, Iohannis, sono tutti della stessa razza. I valori che difende la Merkel sono il nostro veleno.

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    1. Umberto 2 settimane fa

      E con astuzia non fosti nemmeno citato, velèn! Il fardello più pesante da portare da chi ha ancora gli occhi aperti e le orecchie che intendono, è la imperante distorsione di quei recettori. Il faro è spento e nessuno ci indica la via ma lo Spirito Santo scenderà su chi vorrà ancora accoglierlo, perché gliela mostri, piena di croci in terra.

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      1. Citodacal 2 settimane fa

        Cito da un articolo del ’59 scritto da un personaggio controverso e discusso, certo non definibile cristiano nemmeno da se stesso, Julius Evola, un passaggio che tuttavia la dice lunga, fotografando appieno la situazione attuale, sia nel senso materiale che in quello, soprattutto, più sottile: “…uomini sperduti che si ritrovano in una regione deserta e devastata, e che, con i loro sforzi, aiutati soltanto da una vecchia mappa lacera, incompleta e a mala pena leggibile, debbono cercare di raggiungere il grosso di un esercito che ha già lasciato il campo”.
        Com’è noto, in India è definita “kali yuga”, età confusa e decadente del ferro in cui, secondo riportato dal Visnu Purana:
        “I capi invece di proteggere i loro sudditi, li spoglieranno e sotto pretesti fiscali ruberanno le proprietà alla casta dei mercanti”.
        “Solo gli averi conferiranno il rango. Solo movente della devozione sarà la preoccupazione per la salute fisica, solo legame fra i sessi sarà il piacere, sola via al successo nelle competizioni sarà la frode. La terra sarà venerata solo per i suoi tesori minerali”.
        “Le vesti sacerdotali terranno il luogo della dignità del sacerdote. La debolezza sarà la sola causa dell’obbedire.”
        “La razza sarà incapace di produrre nascite divine. Deviati da miscredenti, gli uomini si chiederanno insolentemente: “Che autorità hanno i testi tradizionali? Che sono questi Dei, che è la casta detentrice dell’autorità spirituale?”
        “Colui che distribuirà più danaro sarà signore degli uomini e la discendenza familiare cesserà di essere un titolo di preminenza”.
        “Gli uomini concentreranno i loro interessi sull’acquisizione, anche se disonesta, della ricchezza. Ogni specie di uomo si immaginerà di essere pari ad un brahmana”.

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        1. Umberto 2 settimane fa

          Mi stupisco e sorprendo di non aver letto prima di adesso. Meglio tardi che mai. Oh, che rispondenza…mi pare di affacciarmi alla finestra!

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