"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Merkel accetta la posizione russa sulla Siria ma Stoltenberg (NATO) interviene a “dettare le regole”

di Luciano Lago

La cancelliera tedesca Angela Merkel  si avvicina alla posizione russa ed ha dichiarato ieri che Il presidente siriano, Bashar al-Assad, deve essere coinvolto nei colloqui di pace per mettere fine al conflitto in Siria- La Merkel ha spiegato, nel corso di una intervista, al termine del vertice Ue a Bruxelles, “che bisogna puntare a coinvolgere l’attuale presidente siriano nei colloqui sul futuro del Paese. “Dobbiamo parlare con molti attori, compreso Assad, ma anche con altri. Secondo la Mekel i colloqui non vanno condotti “solo con gli Stati Uniti e la Russia, ma anche con altri importanti partner regionali, come l’Iran, e Paesi sunniti, come l’Arabia Saudita”.

Dichiarazione del tutto diverse sono giunte invece oggi dal segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, il quale ha espresso la sua “preoccupazione” per la presenza militare della Russia in Siria e chiede a Mosca di svolgere un ruolo costruttivo nella crisi del paese arabo.
“Credo che il primo step per la Russia deve essere quello di dialogare con gli USA e dire chiaramente quali sono le sue intenzioni e provare a cooperare in modo costruttivo con gli sforzi degli Stati Uniti nella lotta contro il gruppo takfiri dell’ISIS” (Stato Islamico), ha affermato Stoltenberg.

BALTIYSK, RUSSIA - MAY 7: In this handout image supplied by Host photo agency / RIA Novosti, Mil Mi-24 Hind large helicopter gunships during a rehearsal of the military parade to mark the 70th anniversary of Victory in the 1941-1945 Great Patriotic War, May 7, 2015 in Baltiysk, Russia. The Victory Day parade commemorates the end of World War II in Europe. (Photo by Host photo agency / RIA Novosti via Getty Images)

Inoltre Stoltenberg ha avvisato che che la scalata militare della Russia in Siria non deve essere utilizzata per rafforzare il presidente siriano Bashar al-Assad, un alleato di Mosca.
“Credo che il primo “step” per la Russia debba essere quello di dialogare con gli USA e dire chiaramente quali siano le sue intenzioni e tentare di coperare in modo costruttivo con gli sforzi degli USA nella lotta contro l’ISIS. La Russia non deve utilizzare il suo potere militare per appoggiare il governo di Bashar al-Assad che è parte del problema”, ha affermato Stoltenberg.

Il Ministero della Difesa russo nel frattempo ha annunciato che le forze navali russe realizzeranno entro Settembre ed Ottobre manovre militari nel Mediterraneo orientale, vicino alle coste della Siria, dove dispongono di una base navale a Tartous, l’unica base russa nel Mediterraneo.
Secondo questo piano di esercitazioni sono entrati nelle acque del Mediterraneo l’incrociatore Moskva, la nave da sbarco Saratov ed altre unità navali di scorta che parteciperanno alle manovre navali. Oltre a queste unità sono arrivate in una aeroporto vicino a Latiaka diverse squadre di caccia bombardieri ed intercettori Sukhoj Su- 30SM e SU-24M, oltre a dotazioni di missili antiaerei a difesa della base e delle postazioni russe.

La Russia non ha mai nascosto il suo appoggio al governo siriano nella lotta contro il gruppi terroristi takfiri che hanno devastato il paese ed ha dichiarato in maniera netta che andrà a fornire al governo siriano tutto l’armamento e gli equipaggiamenti necessari per affrontare l’ISIS e gli altri gruppi per restaurare la sovranità del governo siriano sul territorio.
Questo è esattamente quello che sta avvenendo nelle ultime settimane mediante un ponte aereo e spedizioni navali che hanno trasferito in Siria ogni genere di armamento (blindati, artiglierie, elicotteri e battere antiaeree) per fare fronte ai teroristi ed alle potenze regionali che li sostengono.

Senza contare che Mosca ha dichiarato di considerare l’ISIS una minaccia per la propria sicurezza, visto che i terrristi stanno pianificando di infiltrarsi anche nel Caucaso in territorio russo. Questo ha spinto la Russia a rompere gli indugi ed intevenire direttamente in Siria per fare quello che gli USA e la coalizione anti ISIS non sono riusciti o non hanno voluto fare: annientare le forze dell’ISIS, i suoi centri di comando e le sue linee di rifornimento.

Non si comprende quindi quale sia il senso delle dichiarazioni di Stoltenberg che chiede a Mosca di “chiarire le sue intenzioni” che sono già state espresse in modo netto e chiaro dal presidente Vladimir Putin. Piuttosto il chiarimento lo dovrebbero dare le autorità degli USA e della NATO che, dopo oltre un anno, non sono riuscite ad avere alcun risultato utile ma anzi hanno consentito all’ISIS di espandersi in Siria ed in Iraq. Come è attestato anche dalle dimissioni del generale Allen che comandava le forze della coalizione ed ha lasciato il suo incarico in polemica con l’Amministrazione di Washington che non ha mai dato ordini precisi di colpire i centri di comando e le linee di rifornimento dell’ISIS. Senza contare le accuse documentate da parte siriana ed irachena di aiuti concreti, in rifornimenti di armi e munizioni, forniti dalle forze della coalizione ai teroristi sottobanco. Il sospetto di un “doppio gioco” dell’Amministrazione USA è ormai una certezza.

Rasenta poi il ridicolo l’arroganza di Stoltenberg e del comando USA nel voler sostenere che la Russia “non dovrebbe appoggiare e rafforzare il governo del presidente Al-Assad” quando questi in realtà ha dimostrato di essere l’unico, gazie all’ Esercito siriano (sul campo di battaglia da quattro anni e mezzo) a combattere i terroristi takfiri in forma dura e risoluta. L’Esercito siriano in questa guerra, pilotata da potenze esterne interessate a distruggere e disarticolare la nazione siriana, ha pagato un altissimo tributo di sangue con circa 100.000 caduti ed ha conquistato il diritto di essere partecipe a qualsiasi tavolo di trattativa. Non saranno gli americani, la NATO o le potenze esterne a decidere chi debba governare la Siria, ha dichiarato ieri il presidente Assad, ma sarà il popolo siriano a scegliere il proprio destino.

Fonti:    AFP.com    

HispanTv

Nella foto in alto: Il segretario della NATO Stoltenberg

Nella foto al centro: elicotteri russi MI-24 in Siria

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  1. Anonimo 1 anno fa

    Ecco che salta fuori non a caso il tarocco sugli scarichi delle vetture tedesche, che combinazione.

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  2. Nicola 1 anno fa

    Indovinate… Come si chiama il portavove degli STOLTI ???
    STOLTENBERG!!!!

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