"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La massoneria francese chiede un voto contro la Le Pen alle presidenziali di Francia

di  Luciano Lago

La massoneria francese ha fatto un appello al voto contro la candidata del Front National, Marine Le Pen, nelle presidenziali francesi della prossima Domenica.
Numerose associazioni massoniche hanno sottoscritto un manifesto in cui chiedono ai francesi di tenere una “maggiore vigilanza” dentro e fuori del paese ed hanno messo in allerta circa” le istanze nazionali improntate all’egoismo ed alla identità” ed alle “visioni regressive della vita nella società”.

Inoltre le associazioni massoniche hanno riaffermato il loro “impegno con la Repubblica” e la separazione dei poteri, e chiedono “di restare uniti nella costruzione di società fraterne che rispettino la dignità umana”. “Il razzismo e l’odio si oppongono alla volontà di costruire ponti”, questo secondo la visione propugnata dalle associazioni massoniche.
“Invitiamo i cittadini a votare secondo coscienza e per garantire che , con le loro decisioni venga assicurato il rispetto dei valori e dei principi che unificano”, hanno sentenziato i massoni.

La campagna elettorale francese entra ormai nell’ultima settimana con quattro delle undici candidature con possibilità di vittoria nel primo turno, che si celebrerà la domenica 23 di Aprile, senza tuttavia un unico candidato favorito.
La massoneria francese, molto potente in Francia e di cui il massimo rappresentante è lo stesso presidente Hollande, è preoccupata che, con una eventuale vittoria della Le Pen, possa arrestarsi il processo di laicizzazione del paese e le “conquiste” ottenute sui diritti delle coppie gay ( matrimonio parificato ed adozione libera), sulla scristianizzazione del paese (ormai molto avanzata), sulla libertà di aborto, sull’inseminazione artificiale, sull’eugenetica, ecc.. Come anche preoccupa i massoni la possibilità che si arresti il processo di promiscuità multiculturale, che è uno degli obiettivi primari delle massonerie, in Francia come in Europa.

La Le Pen minaccia di voler ripristinare la sovranità dello Stato Francese, difendendo i confini, bloccando l’immigrazione incontrollata, arginanado l’islamizzazione e rimpatriando i clandestini. Inoltre la candidata del F.N. vuole difendere la famiglia tradizionale e l’identità culturale francese contro l’ibrido del multiculturalismo e soprattutto vuole l’uscita della Francia dalla UE e dal sistema dell’Euro, dalla NATO e dalla sudditanza totale della Francia alla politica degli USA.

Questo programma preoccupa molto le autorità della UE che prevedono uno sgretolamento della UE se in Francia dovesse vincere la Le Pen. Ancora più preoccupati sono i responsabili della politica atlantista, in particolare a Washington per una possibile vittoria della Le Pen, visto che la stessa ha manifestato per un riavvicinamento alla Russia, per l’annullamento delle sanzioni e per l’appoggio alla causa siriana, sostenendo il Governo di Bashar al-Assad in Siria contro i ribelli (terroristi jihadisti), attualmente spalleggiati dagli USA e dalla NATO. La domanda che circola presso gli analisti è quella se l’elite di potere, quella dell’oligarchia della UE, quella dei grandi potentati finanziari e l’Amministrazione USA potranno mai permettere uno “scollamento” della Francia da queste istituzioni internazionali.

Marine Le Pen

Gli ultimi sondaggi mostrano una situazione inedita in cui questi quattro candidati si situano dentro il margine di errore: il social liberale Macron e la candidata della destra alternativa, la Le Pen, in pareggio con circa il 20%, ed il conservatore Fillon con il 19%.
Il socialista Benoît Hamon rimane fuori dalla fase finale, con un 7,5%, penalizzato dalla fuga di voti della sinistra verso Melenchoin o Macron.
Fillon si dice sicuro di essere presente nel secondo turno, nonostante i suoi procedimenti e le accuse di malversazione e falsificazione gli abbiano fatto perdere una buona parte dei consensi. Anche Mélenchon si dice sicuro di arrivare al secondo turno e sostiene che lui si presenta per vincere, considerando che questo candidato ha effettuato una grossa rimonta rispetto a come era partito.

La campagna delle presidenziali si è focalizzata sul convincere gli indecisi e tentare di ridurre le astensioni, in un momento in cui soltanto il 66% dei francesi (secondo i sondaggi) sarebbe deciso su chi votare.
Tutti i candidati hanno fatto appello alla mobilitazione dei propri simpatizzanti e potenziali elettori: la posta in gioco è l’Eliseo e la presidenza di Francia per sostituire l’ormai screditato Francois Hollande.

La dinamica che favorisce il FN della Le Pen si nutre principalmente delle adesioni della popolazione dei giovani, maschi e lavoratori al di sotto dei 35 anni, così copme un 60% dei sostenitori sono particolarmente motivati dal rifiuto degli altri partiti più che per adesione alle idee del FN. In questo ultimo scorcio di campagna la leader del Front National ha sostenuto le sue sue tesi contro la politica migratoria del Governo, con forti critiche alle tesi dei rivali come il Melenchon, il quale vorrebbe favorire l’immigrazione libera in Francia consentendo a tutti di entrare nel paese.

Il rappresentante della “Francia non sottomessa”, da parte sua, tenta di frenare le paure agitate contro di lui per la sua proposta di instaurare una politica di cooperazione e sviluppo con l’America Latina ed il Caribe “unendosi all’Alba (Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nostra America).
“Vogliamo un progetto dicooperazione e che sia commerciale e non militare”, ha dichiarato in un meeting molto frequentato a Tolosa.

Di una cosa molti osservatori sono sicuri: i sondaggi sono in buona parte manipolati o falsati dagli stessi Istituti che cercano di influenzare le intenzioni di voto sulla base degli interessi per cui lavorano. In ogni caso il risultato sarà una sorpresa rispetto alle previsioni ufficiali.

Fonti: La Gaceta.es

El Confidencial

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  1. dolphin 7 mesi fa

    sarebbe una manna per l’Europa se vincesse la LePen, mettiamocela tutta e speriamo bene, se perdiamo queste occasioni é la fine.

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  2. Alby 7 mesi fa

    Magari vincesse la Le Pen, scardinerebbe il diabolico piano massonico-cattolico neoliberista e schiavista, un piano atto a distruggere le identità nazionali, cioè niente più italiani o francesi o spagnoli o tedeschi ecc., al posto dei quali una dola identità nazionale: una masso-catto-islamica UE sotto un super controllo di ferro.

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  3. animaligebbia 7 mesi fa

    Ma guarda un po’

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  4. Mardunolbo 7 mesi fa

    ” i sondaggi sono manipolati..” Ma no ? ma da chi ? ma perchè ? ma davveroooo ?
    Chissà chi saranno che hanno in mano sondaggi e media ?
    Che la massoneria, umile serva sottomessa al B’rnai-B’rith possa allarmarsi per la Le Pen, pare scontato.
    Quel che non è scontato è che si esponga così palesemente, ma in una nazione dove , come prima della II guerra mondiale,la massoneria impera, allora possono permettersi di tuonare con i megafoni.
    In Italia invece è tutto più discreto ed in sordina e la massoneria agisce ma senza troppo farsi notare data la prevalenza di ex cattolici che “odorano male “la associazione, anche per via delle collusioni dimostrate con la mafia.
    O forse perchè l’Italia è feudo Usa dove la mafia fu installata proprio in funzione di sabotaggio militare durante la guerra.
    E la massoneria, pure, essendo frequentata da capi della marina militare che ammiravano l’Inghilterra , prendevano ordini da questa tramite le mogli (inglesi) e furono pure premiati per aver “contribuito” alla vittoria degli Alleati !
    Quindi , maggior “rispetto”e astuto silenzio per la presenza del Vaticano, che fino a qualche decade fa non accettava il,nemico da secoli, l’ “empia associazione”, quindi per continuità storica, rimane la discrezione…
    Anche se , ormai, il B’rnai-B’rith è “di casa” in Vaticano da ormai svariati “papi” e può dare i suggerimenti adeguati agli stessi e, a scendere, a cardinali e vescovi…

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  5. Daniele Simonazzi 7 mesi fa

    LA le pen e’ come grillo un opposizione controllata messa su perche’ non ve ne sia una vera cattiva arrabbiata ma sopratutto REALE.Burattini sempre e solo burattini che non daranno mai fastidio ai padroni EB…video interessante che in Italia non so se si vede” il nemico occulto” oppure “chi comanda il mondo ” di davide benetello

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  6. Giorgio 7 mesi fa

    La rivoluzione francese ha dimostrato di cosa sia capace la massoneria in quel paese quindi non ci possono meravigliare più di tanto le macchinazioni che la stessa ha messo in atto in occasione delle attuali votazioni.
    Non voglio vivere nella società che ci sta prospettando la muratoria.

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  7. i “fratelli” sono “contro” la lepen solo perché costei non è allineata al pensiero comune imposto da media e affini, però, non credo che il fn sia REALMENTE contro l’immigrazione o l’eu, per me è una valvola di sfogo come il nostrano 5s o la lega.
    Su cosa si basa la mia tesi? è un partito moderato e poi sta cosa del referendum sull’euro non riesco proprio a mandarla giù, è una cosa per boccaloni, dal mio punto di vista una forza politica che vuole mettersi di traverso per davvero prende una posizione chiara e netta.
    E mi fermo qui, non voglio nemmeno parlare delle “simpatie” lepeniane altrimenti mi rovino il pranzo.
    Saluti

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    1. Mardunolbo 7 mesi fa

      Vero,vero che la “Lepena” è un po’ “addomesticata” ma non quanto vorrebbero i soliti padroni . Per questo sono molto agitati..
      Comunque se arrivasse alla presidenza non sarebbe certamente come Trump, ma agirebbe in modo più deciso.
      Orban ne è un esempio. Putin, pure anche se deve fare i conto con una percentuale di banca russa alla mercè della banca Rotschield.
      Alcuni siti che ho visionato su richiesta di Daniele, sono di nazi-ucraini che hanno una visione totalmente deformata dall’odio antirusso.
      Tanto per ribadire: Putin ha visitato spesso Solgenytsin, che era profondamente cristiano. Oltre a ciò ha dichiarato ripetute volte che fu battezzato e riconosce il suo battesimo ; oltre a ciò ha dichiarato che esiste nel mondo una lobby che cerca di dirigere verso un governo mondiale e lui si oppone.
      Più chiaro di così, significa NON voler vedere. Poi è chiaro che è un uomo con i suoi difetti e debolezze e non è un semi-dio. Comunque è l’unico su cui si possa sperare, insieme con Orban ,ungherese, poichè sono gli unici due che fanno appello ai valori cristiani.
      Chi non fa appello a questi,come la Le Pen, sono persone di cui diffidare un po’ !

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  8. Daniele Simonazzi 7 mesi fa

    Un sito ” allarme ebreata” 1 Articolo “Putin non e’ nostro amico” ,I nazi non centrano niente,poi se si vuole parlare bene di Putin a tutti I costi si e’ visto con Trump,ripeto la REGIA e’ in mano ai detentori del soldo : gli Ebrei con le loro banche vedi in China Moses Tsang boss della Goldman sachs .

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