"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La mano dei servizi di intelligence sauditi dietro il disastro dell’aereo russo nel Sinai ?

Da una fonte irachena, il Comitato delle Relazioni Estere del Parlamento iracheno ,viene lanciata una accusa contro i servizi di intelligence sauditi quali  possibili autori del disastro dell’aereo russo precipitato in Egitto.
“I gruppi terroristi non hanno la capacità di attaccare aereonavi ma potrebbero arrivare ad abbattere aerei per mezzo di operazioni di intelligence limitate”, questa la dichiarazione fatta nella Domenica da Mesal al-Alusi, riportata dai media iracheni.

“Il servizio di intelligence saudita, per i suoi collegamenti con il gruppo terrorista dell’ISIS, è l’unico candidato che potrebbe aver realizzato questa azione”, ha aggiunto Al Alusi, alludendo alla rivendicazione del sinistro relativo all’aereo civile fatta dal ramo egiziano dello Stato Islamico.


L’ipotesi fatta dal funzionario iracheno arriva lo stesso giorno in cui il presidente egiziano, Abdel Fatah al-Sisi, ha richiesto di attendere il risultato delle indagini iniziate sull’evento da parte di esperti egiziani e russi.

“Non dobbiamo avere fretta nell’ accertare le cause del disastro, l’indagine non è facile e l’Egitto vuole verificare le cause reali dell’accidente”, ha sottolineato.
Dall’altro lato il portavoce della Cancelleria russa, María Zajárova, nella stessa Domenica ha richiesto cautela sulle ipotesi circa le origini dell’incidente, affermando che ” è ancora presto per parlare delle cause”, ha sottolineato.

Nella stessa giornata di Domenica sono arrivati in Egitto tre aerei russi con una equipe di investigatori fra i quali il ministro dei Trasporti e quello per le situazioni di emergenza, il massimo responsabile dell’agenzia per l’aviazione civile, un giorno dopo che il Comitato di Investigazioni della Russia aveva annunciatoi di aver aperto una indagine criminale sull’incidente.

Fino al momento sono stati rinvenuti 187 cadaveri ne vari resti mortali dei viaggiatori che sono stati rimpatriati in Russia la notte della Domenica.
Le prime indagini svolte dalle autorità egiziane hanno comunque scartato inizialmenteche l’Airbus sia stato abbattuto da alcuno dei gruppi armati che ioperano nella regione del Sinai.

I sospetti sull’Arabia Saudita arrivano non a caso, visto che questo paese risulta essere uno dei principali sponsor del gruppo terrorista dell’ISIS e sono accertate le complicità saudite nel finanziamento e nel reclutamento dei mercenari jihaddisti che operano in Siria ed in Iraq. Inoltre dall’Arabia Saudita provengono buona parte degli armamenti forniti ai terroristi, inclusi i sofisticati missili anti aerei ed anticarro di fabbricazione USA.

Potrebbe essserci la volontà dei sauditi di lanciare un avvertimento al Presidente Putin per la sua azione di sostegno del governo siriano di Bashar al-Assad, visto che tale azione ha sconvolto il piano di Riyad di estendere la propria influenza in Siria.

Nessuna ipotesi può essere quindi  essere esclusa dagli esperti incaricatri delle indagini.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. emilio 2 anni fa

    È già il secondo aereo di civili che questi criminali danno l’ordine di abbattere. I russi (ma non solo loro) farebbero meglio ad andare in ferie in posti meno pericolosi. Che cazzo va a fare la gente in egitto o turchia mi sono sempre chiesto….bah!

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  2. byebyeunclesam 2 anni fa

    Mosca, 2 nov. – L’ipotesi che sembra prendere piede per l’aereo russo precipitato nel Sinai e’ quella di “una falla al sistema di sicurezza dell’aeroporto di Sharm-el-Sheikh” che potrebbe aver permesso di introdurre una bomba sull’Airbus 321 della compagnia Metrojet: lo riferiscono alcune fonti dalla Russia che ritengono improbabile invece l’abbattimento da parte di un missile, peraltro escluso anche dagli esami preliminari sulla scatola nera. In Russia qualcuno ha fatto notare che Mosca nel 2008 aveva venduto batterie di missili S-125 sia alla Siria, che all’Egitto e alla Libia di Gheddafi e proprio da quest’ultima potrebbero essere state trafugate dopo la caduta del Colonnello. Se fosse stato usato un S-125 (la cui gittata puo’ superare la quota di 9.400 metri a cui volava l’Airbus russo), allora i miliziani dovrebbero contare anche su operatori molto esperti ed attrezzati, perche’ per usare una tale arma al massimo della sua potenzialita’ non bastano rampa e carburante, ma serve un sistema radar di tiro. (AGI)

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  3. Idea3online 2 anni fa

    Se è stato un attacco terroristico per far tornare indietro la Russia e donare paura per ridimensionare il suo ruolo nel mondo avrà successo solo se ci troviamo nella storia presente descritta prima di Daniele 11:29,30, se al contrario siamo diretti verso quell’arco temporale nemmeno se venissero tutti gli angeli caduti per fermare la Russia riuscirebbero a cambiare gli eventi, perchè l’URSS diventerà sempre di più un cavaliere bianco.

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