"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

LA MACCHINA DEL RICATTO ISRAELIANA: I CLINTON NON ERANO GLI UNICI

Clinton's pareja

di Dean Ryan

Al tempo in cui l’Ufficio Ovale era stato ribattezzato Ufficio Orale e i sigari erano diventati il passatempo preferito di presidenti e feticisti, il leader del “mondo libero” era alla mercé della formidabile macchina del ricatto israeliana.
Un notevole libro uscito a fine luglio ha portato alla luce come le conversazioni telefoniche osé tra Bill Clinton e la stagista Monica Lewinsky fossero state registrate nel 1997-98 e usate dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per ricattare la Casa Bianca.

“Clinton Inc. :The Audacious Rebuilding of a Political Machine” afferma che Netanyahu stava usando le intercettazioni delle conversazioni telefoniche tra il presidente e la Lewinsky per costringere alla scarcerazione dell’americano Jonathan Pollard, che era stato trovato a spiare per conto degli israeliani. Clinton fu entusiasta di collaborare con Netanyahu e supplicò accoratamente di rilasciare Pollard, cosa che però gli venne negata dall’allora direttore della CIA George Tenet.


Il libro è opera di Daniel Halper, redattore di Weekly Standard, e afferma anche che altre telefonate osé venivano intercettate dai britannici e dai russi. “Le spie straniere non erano le sole a sapere del sesso telefonico della coppia”, dichiara il libro. Una cosa è certa: l’amministrazione Clinton fu una delle presidenze più compromesse e vulnerabili della storia americana.

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Queste e altre rivelazioni dovrebbero rendere più difficile la campagna elettorale 2016 di Hillary, con gli americani che cominciano a chiedersi se Hillary restò sposata con Bill solo per facilitare le sue aspirazioni di potere (il matrimonio, almeno dal 1995, è stato solo di facciata per il pubblico).
La gran parte del libro è stata tratta da documenti chiamati “Monica Files”, raccolti da una squadra di avvocati e investigatori pagati dalla Lewinsky come difesa legale nel caso si agisse contro il presidente, e ottenuti in esclusiva da Halper.
Durante un incontro nel 1998 in Maryland, Netanyahu rivelò a Clinton che gli israeliani avevano ascoltato le sue telefonate erotiche con la Lewinsky, ma che “avrebbe buttato le registrazioni”, dando per scontato che Clinton avrebbe fatto rilasciare Pollard. Ovviamente “butteremo le registrazioni” significa “le abbiamo ancora e se vuoi che restino sepolte collabora con noi.”

Secondo i “Monica Files”, Clinton spesso usava il teatro della Casa Bianca, a pochi passi dall’ufficio della First Lady Hillary Clinton nell’ala est, per molte delle sue scappatelle erotiche. […]

Tutto questo arriva subito dopo una causa che identifica Bill Clinton, e il suo buon amico e raccoglitore di fondi Jeffrey Epstein, come facenti parte di un circolo di pedofili gestito nell’isola privata del miliardario Epstein, Little St James, nei Caraibi. Secondo testimoni oculari e registri di volo, Clinton fece numerose gite all’isola degli orrori di Epstein, dove questi teneva ragazze minorenni come schiave sessuali. Considerando le ben documentate tendenze sessuali di Bill fin dalla sua ascesa al potere in Arkansas, è quasi impossibile che fosse sull’isola e non prendesse parte alle attività.

I legami di Epstein con l’elite ebraica e con Israele non sono difficili da trovare. Egli gestiva il denaro dell’ultra-elitario intermediario tra USA e Israele, il miliardario Leslie Wexner. I due si separarono dopo la caduta in disgrazia di Epstein nel 2008.
Altri passeggeri illustri dei suoi jet personali includono l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak, il principe Andrew, il governatore del Nuovo Messico Bill Richardson e l’ex ministro del tesoro Larry Summers. Immaginate il potenziale di ricatto nel conservare i resoconti sul circolo VIP di Epstein. Ehud Barak stava collezionando tali resoconti, o era solo un cliente?
L’operazione israeliana di raccolta fango forse si estendeva all’elite britannica. Negli anni ’80, il gran criminale sessuale e gestore di circoli pedofili, Jimmy Savile, si recava regolarmente in Israele ed era “buon amico” del primo ministro israeliano e di altri. Pensate quali informazioni Savile poteva fornire agli israeliani. Per qualche strana ragione, Savile aveva molti amici tra i sionisti e i leader israeliani. Il britannico Jewish Chronicle lo vedeva come un “caro amico” del popolo ebraico e del suo stato. Strano ma vero.

Hillary 2016

Che significato ha tutto questo per la potenziale candidatura presidenziale di Hillary Clinton nel 2016, e soprattutto per i rapporti USA-Israele? Il significato è molteplice. L’eredità corrotta dei Clinton sembra non svanire mai. Il fetore di innumerevoli scandali, donne maltrattate e testimoni morti, da Mena in Arkansas a Washington, resta ancora nella coscienza del pubblico americano. […] La relazione “macchiata” all’Ufficio Ovale tra la Lewinsky e Clinton ci regalò il vergognoso finale degli anni ’90 e svilì la Casa Bianca agli occhi di molti americani. Senza dubbio i rivali del partito repubblicano sfrutteranno ampiamente Bill e il suo non-matrimonio in campagna elettorale.

Ma forse la questione più importante è la stretta mortale di Israele sulla presidenza statunitense, e i trucchi che deve ancora usare. Quanto sono preziose, queste registrazioni erotiche, mentre Israele bombarda a tappeto Gaza alla faccia di Washington? Quando niente sembra avere senso, come nel caso del valzer tra USA e Isreaele, forse è per via del materiale ricattatorio tenuto in un posto sicuro.
Il fatto che i nostri ufficiali eletti siano a uno scandalo Franklin di distanza dalla completa castrazione politica è una realtà inquietante. La cabala sessuale segreta e le registrazioni della collezione privata di Benjamin Netanyahu potrebbero indicare proprio il motivo per cui molti presidenti statunitensi non sono mai sinceri sulle atrocità commesse dal regime di Netanyahu.

Ma i leader come i Clinton sono predisposti a cadere in fallo, oppure vengono scelti tra un lotto di falliti?
Come possiamo vedere, la storia non scagiona Bill Clinton. Più si guarda a fondo, peggio diventa.

E’ un fatto: la Casa Bianca era ricattata dalla nostra “amica” Israele, e possiamo solo tirare a indovinare su quanto spesso questo succeda e su chi altri sia stato compromesso. La presidenza statunitense sembra essere niente più di una carica per burattini, assegnata solo a cagnolini sessualmente compromessi che sappiano prendere ordini dai loro padroni stranieri mentre si asciugano i piedi con la costituzione americana.

Fonte: 21stcenturywire.com

Traduzione: Anacronista

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