"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La logica di Washington: si recano ad omaggiare i principi sauditi mentre denunciano l’Iran come “sponsor del terrore”

di Luciano Lago

Nello stesso giorno in cui il segretario di Stato USA, Rex Tillerson, in visita a Rijad, ringraziava per la loro forte cooperazione con gli USA i principi sauditi, quelli che tagliano la testa ai dissidenti nel loro regno, il Dipartimento di Stato USA ha lanciato un comunicato in cui veniva  denunciato  l’Iran come Stato patrocinatore del terrore, attraverso molte piattaforme e metodi.
Questo potrebbe sorprendere soltanto coloro i quali sono francamente convinti che gli Stati Uniti siano veramente interessati a combattere il terrorismo.

Chudete i vostri occhi ed immaginate questa scena: Rex Tillerson si trova in piedi su un podio da cui elogia i sauditi “per la loro cooperazione e per il conseguimento dei nostri obiettivi economici e strategici comuni”, mentre nello stesso giorno il Dipartimento di Stato invia un messaggio di posta elettronica a tutte la agenzie stampa  in cui si proclama l’Iran come “il principale Stato patrocinatore del terrorismo”.

Non dovete immaginare niente poichè questo è la scena che realmente si è manifestata  il 19 di Aprile e fa parte delle abituali “pagliacciate” americane.

Questo il teso del comunicato di Tillerson:
“I want to particularly extend a warm welcome to His Royal Highness Prince Saud al-Faisal, to His Excellency Dr. Qasabi, to Ambassador Abdullah Al Saud, and to Vice Chairman Khaled al-Seif.

I thank all of you for your commitment to this very strong partnership between our two countries and for your cooperation on achieving our shared economic and strategic goals.

I’m pleased to be here today to reaffirm the very strong partnership that exists between the United States and the Kingdom of Saudi Arabia. We have a long relationship with Saudi Arabia that extends over 80 years, and our support for a strong and steady partner on economic cooperation remains as firm as ever”.
[…]

“As for me, I’ve already had many opportunities to meet with Foreign Minister al-Jubeir. As we work together with Saudi Arabia on some of the most vexing problems confronting Middle East security and stability, we are very encouraged to find in the Saudi leadership a strong and steady partner on these issues as well as on the economic cooperation”.
[…]

“And all of you assembled today, here and in the kingdom, have a friend in the U.S. Government to assist you in fostering mutually beneficial economic collaboration.
[…]
And I thank, again, the Chamber – the U.S. Chamber of Commerce and the Council of Saudi Chambers for helping to initiate a successful new chapter in our important and enduring relationship with the Kingdom of Saudi Arabia”.
Saudis Princeps: “You’re always welcome, and it’s good to see all of you. Thank you”.

Rex Tillerson con i sauditi

Fonte: Russia Insider

Nel corso degli incontri aRijad,  Tillerson ed i responsabili militari sauditi hanno discusso anche il piano di maggiore intervento previsto dal Dipartimento di Stato USA nello Yemen per fornire aiuti militari alle forze saudite che si trovano in difficoltà di fronte alla resistenza del movimento yemenita degli Houthis.

La resistenza yemenita, dopo due anni di conflitto,  sta infliggendo pesanti rovesci alle truppe della coalizione diretta dai sauditi, nonostante le massicce forze impiegate dall’Arabia saudita e dai suoi alleati per conquistare il paese ed imporre un regime fantocccio al governo di questo paese. Gli USA collaborano direttamente fornendo armi, munizioni, appoggio logistico e di intelligence ed assicurando il blocco aeronavale sul paese che sta causando una grave carestia ed una fortissima crisi umanitaria  per la mancanza di generi alimentari di prima necessità e di medicinali , in particolare per i bambini, buona parte dei quali in stato di denutrizione, come denunciato dall’ONU e da organizzazioni internazionali.

I bombardamenti dell’aviazione saudita e statunitense   sulle zone residenziali, sulle scuole, sui mercati e persino sull’ospedale, hanno fino ad oggi causato migliaia di morti, molti di più di quanti dichiarati ufficialmente dall’ONU (circa 8.000), oltre a decine di migliaia di feriti, con circa tre milioni di profughi.

L’Arabia Saudita è considerata direttamente l’ispiratrice della ideologia confessionale wahabita/salafita, assolutista ed intollerante, professata dai gruppi terroristi che infestano il Medio Oriente (dall’Iraq alla Siria) e risulta (da molte indagini fatte) quale il principale fornitore di armi e finanziatore di questi gruppi jihadisti, incluso l’ISIS e Al Qaeda. Questi gruppi vengono utilizzati ( in una strategia coordinata con Washington)  per rovesciare i regimi ostili (come Iraq, Siria, Libia, Libano, ecc.) e per colpire le comunità sciite (e cristiane)  mediante attacchi terroristici.

Questa conversazione e gli incontri svoltosi a Rijad anche tra il segretario alla Difesa USA, James Mattis ed i principi sauditi confermano l’elevato livello di collaborazione e il consolidamento dei rapporti tra la nuova Amministrazione USA e la Monarchia Saudita, alleato imprescindibile per Washington e vero bastione delle politiche di egemonia perseguite dalla Casa Bianca, quale che sia l’Amministrazione vigente.

 

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  1. Tania 1 mese fa

    Ma perché, si può pretendere dai laidi ricchissimi vergognosi ebrei sionisti padroni degli USA altro che non sia la paturnia del loro cervello bacato di conquistare il mondo, che nemmeno il più folle dei matti dei film di Bond era al loro livello?
    Ah, no, ecco, appunto.

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  2. Renè 1 mese fa

    Stiamo vivendo tra gli stand della Gran Fiera dell’Ipocrisia: ” ARABIA SAUDITA nella COMMISSIONE PER DIRITTI DELLE DONNE” pensate che questa notizia sia falsa… invece no è verissima (!!!)

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  3. Mario 1 mese fa

    Salve, quello nella foto è James Mattis, il segretario della difesa… non Rex Tillerson che è il segretario di stato.
    Come nota vorrei aggiungere che trovo lodevole quello che fate. Spesso vorrei condividere articoli che pubblicate, ma talvolta mancano le fonti, che è cosa essenziale per essere credibili, inoltre trovo sovente errori di ortografia o scrittura abbastanza banali, anche questo purtroppo fa perdere credibilità. Lo so che è il succo che conta, ma se si tratta di condividere la verità per cercare svegliare la gente gli articoli devono essere corretti. Peccato… Comunque grazie

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  4. Mario 1 mese fa

    Salve, quello nella foto è James Mattis, il segretario della difesa… non Rex Tillerson che è il segretario di stato.
    Come nota vorrei aggiungere che trovo lodevole quello che fate. Spesso vorrei condividere articoli che pubblicate, ma talvolta mancano le fonti, che è cosa essenziale per essere credibili, inoltre trovo sovente errori di ortografia o scrittura abbastanza banali, anche questo purtroppo fa perdere credibilità. Lo so che è il succo che conta, ma se si tratta di condividere la verità per cercare di svegliare la gente gli articoli devono essere corretti. Peccato… Comunque grazie

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    1. Redazione 1 mese fa

      Dobbiamo scusarci con i lettori visto il “qui pro quo” verificatosi in quanto abbiamo scambiato nella foto i due personaggi, James Mattis per Rex Tillerson. Un grossolano errore dovuto a una disattenzione fatta per la necessità di pubblicare in tempi rapidi. Per la verità cerchiamo sempre di mettere le fonti sulla fine dei nostri articoli. Evitiamo di farlo quando si tratta di fonti riservate che è preferibile non pubblicizzare anche per motivi di sicurezza.Qualche errore capita anche per la fretta, non avendo un correttore di bozze a disposizione. Cercheremo di dedicare maggiore attenzione…

      La Redazione

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  5. Daniele Simonazzi 1 mese fa

    LA dinastia dell’arabia saudita di che origini e’? Provate a indovinare?ricordo una Persona che diceva:” se foste figli di Abramo fareste le opere di vostro padre,ma voi avete per padre il diavolo che fu assassino fin dall’inizio ecc ecc.Era per caso un “complottista ” anche lui?

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    1. Mardunolbo 1 mese fa

      Era il più eccelso complottista della Storia e noi cerchiamo di esserne degni figli !
      Lui la sapeva lunga, molto più di noi e per questo accettò un Sacrificio supremo, sapendo, cosa mai successa nella storia umana, che sarebbe risorto…

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  6. Daniele Simonazzi 1 mese fa

    Digitate:”come sopravvivere all’olocausto brother nathanael” io preferisco un robert faurisson o un vincent reynauld pero’ puo’ andare bene lo stesso l’ importante e’ il succo solo 10 persone l’hanno visto

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  7. Daniele Simonazzi 1 mese fa

    Digitate:” vescovo williamson davide benetello” LA chiesa e I gesuiti sono stati I primi a capire tutto ,I pochi ebrei che vuotano il sacco hanno SEMPRE sempre dei secondi fini,sono intelligentissimi studiano nelle migliori universita’ riescono a nascondere quello che pensano realmente attraverso una dialettica impressionante,una faccia tosta unica bugiardi fin al torsolo

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