"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Lobby pro Israele ricatta i senatori degli Stati Uniti per dare appoggio al progetto anti iraniano

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Di Diana Rojas

Traduzione di Luciano Lago

La principale organizzazione della Lobby pro Israele negli USA (AIPAC) ha minacciato i senatori statunitensi se questi  si negheranno a votare a favore di un progetto di legge per imporre le sanzioni all’Iran, come segnalato dall’analista statunitense William Beeman, in dichiarazione rilasciate alla Press TV.

Il progetto di legge era stato introdotto dai senatori Mark Kirk (repubblicano per l’Illinois) e Roert Menendez (democratico per il New Jersey)lo scorso mese ed aveva ottenuto l’appoggio di 59 senatori su di un totale di 100.

“Quelli che hanno fatto pressione a favore dell’approvazione di questo progetto (il progetto delle sanzioni contro l’Iran) hanno come obiettivo quello di annullare totalmente i negoziati durante questo periodo cruciale di sei mesi in vigore per l’accordo interno.”, ha riferito Beeman.

“E’ un’opinione molto diffusa negli Stati Uniti, che l’AIPAC stia esercitando forti pressioni su questi senatori in un anno di elezioni con la minaccia di ritirare l’appoggio finanziario o di pubblicare annunci contro di loro, qualora non dovessero votare a favore delle sanzioni”. Ha aggiunto.

“Loro (quelli dell’AIPAC) hanno minacciato anche molti senatori di appoggiare direttamente i loro concorrenti nelle elezioni nel caso che i primi non vogliano votare a favore della legge per le sanzioni”, ha riferito mr. Beeman.

Da parte sua, James H. Fetzer, del periodico “Veterans Today”, ha denunciato apertamente l’aumento delle pressioni fatte dall’AIPAC sui senatori statunitensi. “L’AIPAC si è visto che sta esercitando enormi pressioni sui membri del Senato perché si arrivi all’approvazione delle sanzioni contro l’Iran”, ha dichiarato Fetzer.

Il presidente Obama sembra aver sfidato tuttavia  questi 59 senatori, che stanno mostrandosi contrari alla soluzione diplomatica nei negoziati dell’Iran con gli Stati Uniti e altre 5 grandi potenze.

Obama infatti ha minacciato varie volte di porre il veto a tale  progetto di legge se il Congresso lo approva.

Durante un incontro svoltosi con i senatori democratici il Mercoledì, Obama ha richiesto loro che respingano questo progetto di sanzioni.  Gli Stai Uniti si sono impegnati ,nell’accordo dello scorso 24 Novembre a Ginevra, nel non approvare più sanzioni contro l’Iran mentre l’accordo sia in vigore.

Che dicano pubblicamente che vogliono una guerra

La Casa Bianca ha messo in chiaro, all’inizio di questo mese che i senatori i quali appoggiano questo nuovo progetto di sanzioni contro l’Iran, vogliono che gli USA attacchino l’Iran ed ha richiesto che si mettano loro stessi innanzi all’opinione pubblica statunitense e lo dichiarino chiaramente.

“L’aspetto significativo che Obama ha sottolineato in questo caso è che chiunque appoggi le sanzioni deve riconoscere pubblicamente di essere a favore di una guerra contro l’Iran” Ha detto Fetzer.

Questo sarebbe un duro colpo per questi senatori visto che il popolo nordamericano si dimostra in modo schiacciante contrario a qualsiasi altro intervento militare degli USA in Medio Oriente.

James_Fetzer

Le pressioni della Casa Bianca al momento sembrano aver avuto un effetto e l’AIPAC ha raccolto un fallimento momentaneo nella sua strategia, visto che il leader della maggioranza in Senato, il senatore democratico Herry Reid, ha fatto marcia indietro rispetto all’impegno precedente di permettere la votazione del progetto di legge. Per le sue funzioni, Reid controlla l’agenda del Senato e da lui dipende che un progetto di legge sia messo in calendario di votazione .

Il problema per gli USA è Israele, non l’Iran

Fetzer ha riferito alla Press TV che gli sforzi anti iraniani nel Congresso degli stati Uniti erano ridicoli e che il vero problema per gli USA non è l’Iran ma piuttosto Israele.

Israele possiede un enorme arsenale di armi nucleari, chimiche e biologiche che non è mai stato dichiarato e dovrebbe essere verificato come problema a cui dare attenzione sia in M.O. sia a livello mondiale.

Secondo varie fonti, Israele possiede un numero tra le 80 e i 40  testate nucleari e diverse installazioni dove di produzione e stoccaggio di queste armi che potrebbero essere la vera minaccia per la sicurezza in medio Oriente e a livello internazionale.

62 Organizzazioni americane reclamano contro le sanzioni

Nel frattempo circa 62 organizzazioni statunitensi, incluse alcune ebraiche, hanno avvertito il Senato degli Stati Uniti ,mediante una petizione comune diretta allo stesso senato,  della necessità che non si approvi una legge per le sanzioni all’Iran visto che questo ostacolerebbe la ricerca di una soluzione diplomatica nella lunga disputa circa le ricerche nucleari in Iran. Anche perché , si sostiene,  una nuova fase di sanzioni potrebbe determinare un conflitto di vaste proporzioni e di esito incerto nella regione.

La petizione è stata sottoscritta fra gli altri anche da MoveOn.org, dal Comitato Americano Iranì, dagli Amici della Legislazione Nazionale e da Vincere senza guerra.

Fonti:  PressTV

Truth-Out.org

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