"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Germania scopre il suo gioco e Renzi mette le “mani avanti”

di Luciano Lago

Eravamo abituati a vedere il fiorentino Matteo Renzi ai summit europei “saltellare”allegro accanto alla Angela Merkel e chiamandola sempre per nome: “”Angela stai tranquilla, faremo i compiti a casa, Angela stai serena…., Angela mi ha detto che ….siamo in linea con i conti…”.ecc..

Improvvisamente adesso Renzi arriva a Bruxelles e lancia delle polemiche contro “l’Unione Europea a guida tedesca”, contesta che l’Italia (ed il suo governo) venga sanzionato per non avere effettuato i controlli e preso le impronte digitali ai migranti e profughi, si permette perfino di contestare il doppio gioco della Germania che ha fatto prorogare frettolosamente le sanzioni alla Russia senza discussioni e nel frattempo le aziende tedesche fanno business con la Russia.

Il quesito che circola fra gli osservatori è quello di chiedersi che è successo al fiorentino? Si è fatto una iniezione di coraggio prima di partire? Se la sarà fatta fare alla Leopolda? Vuole giocarsi il tutto per tutto? Renzi sa che ci sono dei tasti delicati che non si possono toccare impunente, come ad esempio i gasdotti o le politiche con le banche, questioni che possono costare care, molto care a chi le tocca come a suo tempo ha dovuto imparare anche il Berlusconi.

La questione centrale del contenzioso fra Italia e Germania è che esiste un grosso problema per il “nein” della Merkel sulla questione del fondo di salvataggio delle banche, la famosa “garanzia europea” sui depositi, che rassicurerebbe i risparmiatori italiani, già preoccupati dalle conseguenze del recente tracollo delle quattro banche locali. Berlino, in una prima fase, l’aveva approvata, sembra per avere in cambio l’assenso italiano alla costituzione di un ufficio di vigilanza centralizzato presso la Bce di Francoforte. Adesso hanno cambiato idea e vogliono che il rischio e gli oneri dei fallimenti bancari siano trasferiti solo sui privati risparmiatori.

A Berlino ora rifiutano il loro assenso al fondo di garanzia europeo perchè i tedeschi non vogliono rischiare di dover essere loro a contribuire alla copertura delle perdite di banche di altri Paesi membri, nonostante sia stata la Germania fino ad oggi a trarre i maggiori benefici dalle politiche di Bruxelles (vedi il gigantesco surplus finanziario).

In pratica l’Italia, con i governi Monti e Letta, aveva versato circa sessanta miliardi al denominato “Fondo Salva Stati” (MES) con cui si erano salvate le banche tedesche, francesi e spagnole, mentre adesso la Germania scarica all’Italia l’onere degli eventuali dissesti delle banche italiane.
Renzi avrà paura forse dell’eventualità di venirsi a trovare in una difficile situazione causata dagli effetti di una possibile catena di fallimenti bancari con conseguenze devastanti sull’economia e sul risparmio e con la perdita di consensi e messa in stato di accusa del suo governo. Forse Renzi è molto furbo ed ha pensato bene di cautelarsi ed iniziare a gettare le colpe sulla Germania che rifiuta l’istituzione del fondo comune di garanzia.

La Germania non si fa scrupoli e vuole gettare l’Italia in una situazione di dissesto finanziario per poi acquistare ai saldi tutti gli assets di valore che interessano alle grandi industrie tedesche ed alle banche. Sarebbe un processo analogo a quanto avvenuto con la Grecia dove i tedeschi si stanno comprando anche gli aereoporti e le isole. L’Isola d’Elba ed il Lago di Garda potrebbero fare gola agli investitori tedeschi che hanno già adocchiato il possibile business.

Che la Germania volesse prendersi possesso dell’Italia tramite la politica economica e le direttive imposte dall’Unione Europea non era un mistero ma lo avevamo capito in tanti, salvo essere indicati come euroscettici e populisti dai media e dai politici vassalli del potere finanziario eurocratico.

Nel frattempo dalla accelerazione della crisi innestatasi nel 2011 con l’arrivo del governo dei “bocconiani”, fiduciari dei potentati finanziari (Monti e soci), ha dovuto chiudere il 25% dell’industria manifatturiera italiana, quella che era concorrente delle aziende tedesche, moltissime altre aziende sono state acquistate dalle multinazionali estere, altre aziende italiane sono fuggite all’estero per mettersi al riparo dal vorace fisco italiano, dalla burocrazia opprimente e dalla impossibilità di produrre in modo competitivo. Adesso tutti i nodi stanno arrivando al pettine.

Il sistema dei media asserviti ha sempre cercato di nascondere la vera sostanza delle politiche dettate da Bruxelles e Francoforte e tentava di distogliere l’attenzione dalle conseguenze tragiche sull’Italia delle politiche di austerità imposte da Berlino, Bruxelles e Francoforte: le conseguenze sono state perdita di migliaia di aziende e milioni di posti di lavoro, saccheggio del risparmio nazionale, privatizzazioni dei servizi pubblici, acquisizione delle aziende del made in Italy, dissesto finanziario, indebitamento alle stelle e fuga di capitali.

In un gioco al massacro gli esponenti politici del PD e dei suoi sodali continuavano a lanciare accorati appelli: “ci vuole più Europa”. Anche il capo dello Stato, l’impagabile Giorgio Napolitano affermava : l’Italia deve fare uteriori sforzi nel  cedere le sovranità”.
Adesso forse gli italiani, truffati nei loro risparmi , inizieranno finalmente a schiarirsi le idee ed a comprendere  per quali interessi erano diretti quegli appelli.

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  1. emilio 1 anno fa

    Penso che l’italietta sia matura per ospitare il prossimo attentato. Dopo il pivello di firenze si rimmetterà in riga a fare i compiti a casa.

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  2. Eugenio orso 1 anno fa

    Ottima analisi.

    Concordo in toto sul fatto che Renzi prevede il moltiplicarsi dei dissesti e fallimenti di banche italiane – le 4 attuali in salvataggio almeno x 10, senza dimenticare le obbligazioni speciali (come fregatura) e subordinate. Sta correndo ai ripari per trovare una giustificazione “esterna” all’inevitabile distruzione del piccolo risparmio italiano. Pensa al consenso e alla sua sporca pellaccia politica, non certo ai risparmiatori col culo per terra. Pur non avendo quasi battuto ciglio davanti alla perdita di tessere del piddì, da lui stesso causata, adesso teme per il consenso (voti effetti e sondaggi!), che sicuramente una catena futura di dissesti bancari comprometterà.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

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    1. giannetto 1 anno fa

      Fin qui ha fatto il lacchè. E’ finito testa di turco che si trova col culo in terra. E lo sapeva benissimo da subito! Corresponsabile criminale! Autore del suo stesso destino, oltreché del rovinoso destino altrui. Ma ora frignerà un po’, e il pòpppolo demente lo compatirà. Se dovrà pagare il dazio, non saranno gli italioti gli esattori. Come chiodo scaccia chiodo, gioppino scaccia gioppino…. e il girotondo italiota ricomincia, per la felicità di ogni plebaglia dell’intelletto.

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  3. Wanno 1 anno fa

    Il Bomba è sempre il Bomba, ha soltanto fatto uno show simil campagna-elettorale (permanente) manifestando le sue contrarietà alla cancelliera; lo sa però benissimo anche lui che lui stesso, le sue opinioni e la nostra Italietta valgono meno di zero in sede decisionale. Il Bomba si trova in una situazione di perdita di consenso, il suo governo è ormai allo sbando travolto da scandali e crisi economica….ed allora per questo deve iniziare a fare la finta voce grossa contro il nemico tedesco; solo adesso però, quando vinse le elezioni europee col 40% era pappa e ciccia con la Wurstlerona tedesca. Al Bomba dell’Italia non importa nulla, a lui importa solo il risultato personale, il mantenimento del potere (illegittimo) come da tradizione italiana; è una banderuola che segue la corrente, il più forte, il più furbo. Tanto ormai lui carriera l’ha fatta, il padre fa i soldi con gli outlet, gli amici con le banche e la finanza….che vuoi gliene importi della sempre più fallita Italia…..

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    1. giannetto 1 anno fa

      totalmente e integralmente d’accordo!

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  4. Giovanni41 1 anno fa

    Io ho paura di un doppio gioco concordato (o imposto) Renzi-Merkel. La Merkel non vuole contribuire al risanamento comunitario delle banche, Renzi fa finta di protestare per far fare marcia indietro alla Merkel. Questa ci ripensa e fa fare una figura da eroe a Renzi, poi quando tutto è consolidato scoppia la bolla della Deutsche Bank (che prima o poi dovrà succedere) e allora ci cuccheremo il suo salvataggio a livello comunitario. Solo che salvare Deutsche Bank equivale a salvare qualche centinaia di Etruria. E così ce lo prendiamo ancora in quel posto.

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    1. Wanno 1 anno fa

      Non credo che il Bomba sia nella posizione di venir preso in considerazione dalla Cancelliera, non vedo realisticamente la possibilita’ di un doppio gioco concordato…piuttosto lo vedo solo come uno show per noi italiani, sempre piu’ euroscettici e sempre piu’ poveri….in caduta libera di 10 punti percentuali in un anno deve fare iniziare a fare quello che M5S e LEGA coerentemente fanno da 3-4 anni arrivati ad ottenere adesso pieno consenso elettorale….In quanto pero’ suddito e burattino del burattinaio tedesco il pinocchietto italiano manco verra’ preso in considerazione e ricevera’ una bella scrollata di filo…Angela ha piena facolta’ di far fallire banche italiane in totale liberta’ prima e dopo decidere di far salvare la sua banca nazionale da tutti i contribuenti europei…il pinocchietto puo solo fare uno show per i media di regime italiani…null’altro…

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