"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Francia esprime il suo appoggio all’Arabia Saudita per l’aggressione allo Yemen

Il Governo francese ha espresso il suo appoggio alla monarchia saudita per l’aggressione militare che viene svolta contro lo Yemen, un paese sovrano ed indipendente, attaccato dal regime saudita con il pretesto di riportare al governo l’ex presidente, destituito da una rivoluzione popolare.

L’appoggio ed il sostegno al regime saudita è stato espresso dal ministro degli esteri francese Laurent Fabius, in visita a Riyad, il quale ha dichiarato di essere nella capitale saudita appositamente “per dimostrare il nostro (della Francia di Hollande) appoggio e sostegno politico, in particolare alle autorità saudite. Sarà necessario da un momento all’altro mantenere colloqui per trovare una soluzione politica alla crisi yemenita”.

Nello scorso Venerdì, il colonnello Sharaf Luqman, portavoce delle Forze Armate dello Yemen, ha informato che la campagna di bombardamenti aerei indiscriminati attuata dall’Arabia Saudita aveva provocato già oltre  due migliaia di vittime, di cui buona parte fra la popolazione civile, inclusi 200 bambini e 15.000 feriti e mutilati.

Dichiarazioni contraddittorie di un principe saudita

principe Talal

Nel frattempo il principe saudita Talal bin Abdulaziz Al Saud ha riferito che Riyad aveva avvertito i suoi alleati di non provocare l’Iran durante gli attacchi aerei che si portano a compimento contro lo Yemen, visto che questo paese è sufficientemente capace di distruggere l’Arabia Saudita in un lasso di 24 ore, lo ha confessato nel corso di una intervista rilasciata al network televisivo Fox.

Lo stesso principe ha riconosciuto il fallimento  dell’offensiva iniziata il 26 di Marzo contro lo Yemen e di non essere riusciti a concretizzare i loro obiettivi, fra cui quello di debilitare il movimento popolare yemenita Ansarullah. Allo stesso modo il principe ha riconosciuto che, durante gli attacchi aerei, il regime di Riyad ha utilizzato piloti di nazionalità statunitense, francesi, pachistani, egiziani ed indiani.

Il principe Talal, oltre ad aver lui stesso qualificato questi piloti come mercenari, ha assicurato che alcuno di loro ricevono 7.500 dollari per qualsiasi missione che realizzano per bombardare il paese vicino.

“Dopo che alcuni dei nostri alleati ci hanno lasciati soli e si sono rifiutati di partecipare ai bombardamenti sullo Yemen, i nostri soldati si sono persi d’animo per continuare questa guerra ed incluso alcuni di loro hanno disertato fuggendo dalle loro postazioni”, ha precisato il principe.

Bisogna segnalare che il 30 Marzo, alcuni dei principi sauditi hanno manifestato il loro dissenso verso l’intervento militare che ha prodotto molte migliaia di vittime fra i civili, 2.640 secondo i dati dell’alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) che ha fatto una stima dei profughi  yemeniti causati dal conflitto  tra i 120.000 e 150.000 rifugiati.

In questa nuova campagna militare, le autorità di Riyad sostengono che cercheranno di ricostruire lo Yemen (per le distruzioni da loro stessi provocate), si realizzeranno “operazioni antiterroriste” sul territorio yemenita e si cercherà una soluzione politica alla crisi, mentre annunciano che continuerà il blocco navale del paese e  potranno continuare i bombardamenti aerei sul territorio yemenita se questo  si considererà necessario.

Fonte: Hispan TV

Nella foto sopra: il ministro Fabius con le autorità saudite

Nella foto al centro:  il principe saudita Talal

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