"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La follia isolazionista ucraina. Intervista a Alexander Dugin

Alexander Dugin

Pubblichiamo l’intervista ad  Alexander Dugin realizzata da  Nikita Mironov

Traduzione a cura di Valerio Di Tore.
Nikita Mironov Secondo lei, quale sarà il futuro dell’Ucraina, dopo il referendum in Crimea?
Alexander Dugin Maidan cadrà su se stessa. Inizieranno guerre interne alla giunta attualmente al potere. Non hanno un capo vero e proprio. Tutto questo creerà confusione ed esitazione. In Ucraina c’è un presidente legalmente eletto – Viktor Yanukovich – e c’è la Crimea Russa, un fatto che Yanukovich ha ammesso come fatto compiuto.


NM Alcuni esperti dicono che gli Americani potrebbero intervenire nella situazione.
AD Sono già intervenuti, sono loro che hanno organizzato il Maidan. Volevano che la Russia cavillasse con la Germania e con gli altri paesi dell’UE.
NM Ma perché?
AD Prima di tutto, dovevano rianimare l’immagine del nemico per giustificare la loro politica estera aggressiva. Poi, dovevano prendere il controllo dell’Ucraina – economicamente debole ma geopoliticamente importante – per schierare le loro basi militari. L’America è sempre in guerra contro di noi: quando noi usiamo le buone con loro, i suoi metodi sono delicati, ma quando resistiamo, i suoi metodi si fanno più duri. Oggi, la Russia risponde a ogni attacco americano, ecco perché hanno deciso di affrontarci seriamente.
NM In che senso? Non siamo in guerra.
AD Ti sbagli. La guerra è qui. Sul territorio della nostra sorella, l’Ucraina: essi agiscono contro i nostri interessi. La Russia è sotto pressione dappertutto: il Caucaso Settentrionale, Maidan, la quinta colonna al suo interno. Perchè Putin non si sottomette agli Stati Uniti. È al loro stesso livello. Insistendo con la sua idea di un mondo multipolare, sta cercando di reinstallare il ruolo della Russia sulla scena mondiale. All’America non serve un tale Putin, piacerebbe spazzarlo via, e portarci indietro agli anni ’90 quando il paese stava cadendo a pezzi ed era completamente sotto il controllo americano. Se la Russia avesse ignorato gli eventi in Ucraina, questo stesso tipo di cose sarebbero successe anche ad essa.
NM Cosa farà l’America dopo il referendum in Crimea?
AD In ogni caso, cercherà di installare le sue basi militari sul territorio ucraino. Paesi che non hanno risolto contese territoriali non possono entrare nella NATO, ma questo non impedisce loro di installare basi militari sul territorio di questi paesi – come in Kosovo o in Georgia. Oltre che i suoi sistemi di difesa missilistica. E sono sicuro che gli Americani lo faranno.
NM Quindi la posizione strategica della Russia si deteriorerà?
AD Da un lato si deteriorerà, da un altro sarà rinforzata. Ci riprendiamo la Crimea – questo è un enorme vantaggio. La Russia ottiene un nuovo territorio oltre che il controllo strategico del Mar Nero. E il fatto che milioni di Russi ritorneranno alla Russia innalzerà lo spirito nazionale! Il ritorno della Crimea alla Madrepatria darà il via a una rivoluzione spirituale russa, né più, né meno. Spero che dopo ci prenderemo cura degli oligarchi, che hanno beneficiato di una totale impunità, e spazzeremo via questa feccia liberale che è proliferata in questi ultimi venti anni. Sfortunatamente la situazione ha i suoi inconvenienti: il deterioramento delle relazioni con l’Europa, un duro conflitto con gli Stati Uniti, milioni di Russi presi in ostaggio a Kiev… Ma lo dirò di nuovo: non abbiamo iniziato noi tutto questo.
NM Alcuni analisti dicono che le azioni della Russia in Crimea faranno allontanare il Kazakistan da Mosca, perché la sua parte settentrionale è abitata perlopiù da Russi.
AD Conosco il Kazakistan molto bene e posso dire con sicurezza che non c’è mai stato né ci sarà mai un conflitto tra i nostri Paesi. Il Presidente Nursultan Nazarbayev predisse la situazione in cui la Georgia e l’Ucraina si sono venute a trovare. Fu il primo a capire la legge essenziale dello spazio post-sovietico: l’integrità territoriale di ogni Stato sul territorio dell’ex-URSS dipende dalle sue relazioni con la Russia. Se la relazione è accettabile, l’integrità è garantita. Nessuno stato post-sovietico è stato minacciato con il “fattore russo” per annettere i territori in cui i Russi etnici vivono. Nemmeno una volta. E nessun politico russo ha mai contestato il diritto del Kazakistan ad essere sovrano. È stato proprio Nazarbayev ad aver iniziato il processo di integrazione dello spazio eurasiatico. Disse “sono per l’integrazione se i miei interessi sono rispettati”. Il Presidente della Bielorussia Lukashenko ha adottato una posizione simile.
NM Quindi non ci sarà mai un disaccordo territoriale con la Bielorussia e con il Kazakistan?
AD No. La Russia ha tre tipi di dialogo: con amici, con nemici e con paesi neutrali. Aiutiamo i nostri amici, cooperiamo con quelli neutrali, come la Moldavia, ma se sei un nemico, come il vecchio Presidente georgiano Saakachvili o la giunta di Kiev, ti tratteremo come tale. E non possiamo garantire l’integrità del tuo territorio. È la legge della geopolitica. Gli Stati Uniti e ogni altro grande Stato adottano lo stesso comportamento.
NM Secondo lei, perché la NATO è stata mantenuto mentre il Patto di Varsavia si è disintegrato?
AD Perché gli Stati Uniti vogliono l’egemonia mondiale: stanno cercando di controllare il mondo. In questo contesto, cosa ci rimane da fare è costruire il nostro blocco militare – forse con la Cina, l’Iran, l’India o i paesi dell’America Latina, per bilanciare il braccio di ferro. È una questione di vita o di morte. E a noi serve un Europa indipendente, indipendente dagli Stati Uniti. Quando Putin parla di un’Europa unita, da Lisbona a Vladivostok, non è un ipocrita. Ha davvero il desiderio di vedere un Europa grande, forte e indipendente.
NM Quali sarebbero le conseguenze per la Russia di un ipotetico smembramento dell’Ucraina?
AD Perché ipotetico? L’Ucraina è già caduta in pezzi, è un dato di fatto questo. Yanukovich lo ammette. Credo che non sarà facile per la Russia. È possibile che la Russia incorporerà la parte orientale dell’Ucraina e riceverà rifugiati occidentali. Tuttavia, anche se ciò può suonare cinico, è un nostro vantaggio che l’Ucraina occidentale sia uno Stato di pazzi. D’altro canto questa gente, con la sua follia, contaminerà gente con una mente sana. Se queste persone si isoleranno, accadrà qualcosa di orribile orribile. L’Ucraina occidentale non ha quasi nessuna risorsa. È una regione povera, con molti pazzi armati che presto comincieranno ad ammazzarsi a vicenda, credo.

Fonte:  Millenium.org

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  1. WBM 3 anni fa

    Dugin dice benissimo: l’Europa deve liberarsi del giogo USA, riprendere la sua sovranità e creare assieme alla Russia una grande comunità di stati indipendenti basata sulla cooperazione politica ed economica tra loro, massoprattutto basata sulla pace e la fratellanza tra i popoli europei in nome delle comuni radici cristiane.

    Finché esisteranno la Nato e l’Unione Europea questo non accadrà mai, anzi gli stati europei avranno sempre problemi nelle relazioni diplomatiche con la Russia, e tutto questo per essere servi degli Stati Uniti.

    Via gli USA e via le basi NATO dall’ Italia e dall’ Europa!

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