"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La fine si avvicina per le bande dell’ISIS.L’Esercito siriano si trova sempre più vicino alla capitale del Daesh, Al-Raqqa.

L’Esercito arabo siriano ha ripreso i controllo di al-Dajilá ed il giacimento di gas di As-Sabhavi, ubicati a solo 29 Km. a sud di Raqqa, la autoproclamata capitale del Daesh, autodenominato Stato Islamico.
Secondo quanto dichiarato a Sputnik da una fonte militare siriana, le forze governative sono riuscite ad eliminare un gran numero di terroristi del Daesh. Questa avanzata permette alle forze di Bashar al-Assad di proseguire l’avanzata verso al-Raqqa.

In totale l’Esercito siriano ha ripreso il controllo di oltre 20 pozzi di crudo, così come di numerose istallazioni petrolifere e di gas situate nella provincia di Al Raqqa ed a ovest di Deir Ezzor . Le bande terroriste dell’ISIS sono in rotta nonostante le centinaia di tonnellate di armi e munizioni ricevute attraverso l’Arabia Saudita.

Si tratta di una avanzata senza precedenti delle forze siriane e di Hezbollah che hanno conquistato un territorio vicino alle posizioni detenute dalle Forze Democratiche Siriane (FDS) appoggiate dagli USA. Allo stesso modo l’avanzata delle forze siriane si avvicina sempre di più alla città di Deir Ezzor, un altro bastione rimasto sotto il controllo dell’ISIS.
Il 20 Luglio, l’inviato presidenziale degli USA per la coalizione antiterrorista Brett McGurk, ha dichiarato che i terroristi sono accerchiati e che la città di Raqqa è stata liberata per un 30%. In precedenza il capo del Comando centrale, generale Joseph Votel, ha sottolineato che le operazioni per liberare Raqqa potrebbero durare vari mesi, visto che i terroristi sono pronti a sostenere una battaglia feroce.

“Credo che sarà una battaglia difficile”, ha manifestato.

Da parte loro le Forze Democratiche Siriane(FDS), appoggiate dalla coalizione antiterrorista diretta dagli USA, hanno superato le difese degli jihadisti ed hanno rotto il muro della città vecchia di al-Raqqa per crearsi un varco.

Il nord della Siria è uno dei campi di battaglia più complicati del paese, dove i denominati “ribelli siriani” appoggiati dalla Turchia stanno combattendo anche loro contro le forze curde appoggiate dagli USA. Sulla zona si erano registrati scontri tra l’esercito siriano e le forze del FDS e queste a loro volta vengono attaccate dall’Esercito turco per il controllo di alcune zone vicine alla frontiera. Uno scontro che ha l’effetto di distrarre dalla lotta contro i terroristi dell’ISIS.

Forze siriane

Le Unità di Protezione del Popolo Turco (YPG), che formano la maggior parte delle FDS, controllano parte del nord est della Siria. La Turchia non intende permettere la formazione di una enclave controllata dai curdi nel nord della Siria, come vorrebbero gli USA e questo complica enormemente la situazione.

A giudizio degli analisti militari, le forze USA si sono ficcate in un “collo di bottiglia” da cui rischiano di uscire con grossi danni, visto che il doppio gioco fatto fino ad oggi, ha prodotto una forte diffidenza da tutte le parti coinvolte verso gli USA.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Alejandro Sanchez

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  1. Taipan X 4 mesi fa

    Tanto i froci musulmani sono tutti nella loro nuova base: Itaglia 🙂

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