"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La fine ingloriosa di Poroshenko, il burattino degli USA

Il presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko è sull’orlo di una completa perdita del potere. Lo scandalo e’ scoppiato a causa del materiale pubblicato da un fuggitivo  oligarca ucraino, Alexander Onishchenko, che può portare al collasso politico il Paese.

Business sanguinoso

I documenti rilasciati da Onishchenko indicano l’interesse finanziario personale di Petro Poroshenko nel  condurre operazioni punitive nel Donbass. I dati dimostrano che i contratti di forniture militari  sono stati fatti a favore  della  società di proprietà del presidente ucraino. In altre parole, Kiev spende soldi ottenuti  dal FMI  per condurre alla guerra contro il proprio popolo, mentre alla fine, i soldi si trovano sui conti delle società appartenenti al presidente del Paese.

Una situazione difficile

Questo scandalo, così come i cambiamenti profondi nell’ordine mondiale che hanno  avuto luogo dopo la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti, hanno  portato l’élite ucraina ad uno stato molto nervoso. Dato che i precedenti proprietari di Kiev, globalisti e neo-liberali, hanno perso il controllo della situazione e lasciano l’arena mondiale, a  Washington si reca  una massiccia delegazione di politici ucraini . Il loro compito principale è di ottenere il sostegno degli Stati Uniti per perseguire una politica sistematica di  saccheggio dell’ Ucraina.

I candidati

Il comportamento dell’élite ucraina indica che il destino di Poroshenko è definito, e il suo spostamento è una questione di poche settimane. Diversi clan di potenza ucraini sono diretti a Washington al fine di promuovere il loro candidato alla presidenza. Tra di loro sono la responsabile per l’ambiente di Yulia Tymoshenko, un deputato della Verkhovna Rada Oleh Lyashko, un oligarca ucraino Rinat Akhmetov e anche l’ex presidente della Georgia, Mikhail Saakashvili.

I rappresentanti della nuova amministrazione si rifiutano di parlare con loro ed i membri della team di Obama seguitano a comunicare con loro, ma nessuno di loro  può adottare  alcuna soluzione, perché fino alla fine del mandato del presidente degli Stati Uniti attuale sono rimasti un po’ più di 40 giorni.

Si aspettano le decisioni della nuova Amministrazione di Washington ed il nervosismo fra gli oligarchi ucraini cresce sempre di piu’.

Fonte: Katehon

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  1. Umberto 8 mesi fa

    Che spasso! E adesso i fautori e garanti della legalità e della democrazia, come faranno a non ammettere che il faccendiere di Soros è un ladro? Insomma, sarebbe cosa buona e giusta indire elezioni, non credete, signori? Un’ altra rivoluzione colorata cosa dovrebbe rivoluzionare? Allora era grigia! O nera? Transatlantica, in nome del politicamente scorretto. Se questa carta va a segno e incassa il piatto, i bari tireranno fuori il revolver.

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    1. Giorgio 8 mesi fa

      Il governo ucraino lo trovo in linea con gli altri governi e specialmente il nostro che a detta dei più quotati istituti di ricerca staziona oltre le più alte vette di corruzione.
      Umberto, ha presente la pagliuzza e la trave?

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      1. Valerio 8 mesi fa

        Ma ti dirò sicuramente noi non siamo messi bene , ma l’erba del vicino non è meglio della nostra , lo sapevi che fino
        agli anni 90 in Germania era legale corrompere con le mazzette !!!!!

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        1. Giorgio 8 mesi fa

          Perché adesso non lo è più?

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