"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La finanziaria BlackRock, discreta partecipante alla conferenza Bilderberg

Foto di gruppo Larry Flink e altri

di Valentin Katasonov

In fatto di incontri che determinano la traiettoria dello sviluppo globale, la prima metà di giugno è stata densa di attività. Il summit del G7 si è tenuto in Baviera, e il Bilderberg Club ha scelto come sede dell’incontro annuale la vicina Austria, il 14 giugno. Molti partecipanti a quel club contano più dei presidenti e primi ministri del G7. Sappiamo che ogni ogni anno i presidenti e dirigenti di banche e grandi compagnie, dai grandi nomi come JPMorgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Deutsche Bank, Lizard, Banco Santander, HSBC, Royal Dutch Shell, British Petroleum, Alcoa, Google, ecc., partecipano tutti a quel club. Questi sono nomi conosciuti, e non si può negare l’influenza economica e politica che tali banche e compagnie esercitano in tutto il mondo.
Ma alcuni partecipanti al Bilderberg rappresentano organizzazioni il cui nome al pubblico dice poco. Ma non perché queste organizzazioni siano meno influenti di Goldman Sachs, HSBC o Shell. Al contrario, il loro impatto è spesso perfino maggiore, sebbene evitino la luce del giorno. Organizzazioni come queste sono giustamente note per operare “dietro le quinte”.

In particolare, Philipp Hildebrand, vice presidente di BlackRock, ha fatto la sua apparizione come uno dei 140 partecipanti all’incontro in Austria. Philipp Hildebrand è un uomo “ampiamente conosciuto in cerchie ristrette”. Un’occhiata al suo passato mostra che è stato direttore del FMI per la Svizzera, presidente del Comitato Direttivo della Banca Nazionale Svizzera, direttore della Banca per i Regolamenti Internazionali, eccetera. E ora è vice presidente di questa poco nota organizzazione chiamata BlackRock. Ma direi che l’influenza di BlackRock conta tanto quanto quella di JPMorgan, Goldman Sachs e Morgan Stanley messe insieme. Ho già scritto che BlackRock è una delle Grandi Quattro: un gruppo di gigantesche finanziarie che controllano molti settori dell’economia negli USA e all’estero. Gli altri membri delle Grandi Quattro sono: il Gruppo Vanguard, la State Street Corporation, e la FMR Corporation (Fidelity). Analizziamo in breve BlackRock.

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Il nome stesso della compagnia, “roccia nera”, vuole probabilmente suggerire un’immagine di forza e solidità. In un recente articolo intitolato “Le guerre di Wall Street”, l’analista strategica russa Elena Larina ha scritto: “… dietro ogni ben nota banca di Wall Street si trovano istituzioni ancora più potenti e senza regole. Sono le compagnie di gestione risorse. La più grande e misteriosa di queste è la BlackRock, guidata da Larry Fink. Al momento gestisce risorse (in gran parte azioni) per un valore di oltre 4.500 miliardi di dollari. Basta una cifra, 36.500 miliardi di dollari, a dare un’idea del dominio di questa ditta, e quel numero è leggermente inferiore alla sua capitalizzazione, vale a dire che BlackRock controlla una buona fetta delle compagnie americane.”

La BlackRock è una compagnia di investimento internazionale con quartier generale a New York. Alla fine del 2013 gestiva risorse per 4.570 miliardi di dollari. A metà 2014 la cifra è salita a 4.770. Alcuni esperti credono che BlackRock controlli più risorse di qualsiasi altra delle Grandi Quattro. Questo nonostante sia la più giovane, fondata nel 1988. La ditta ha una presenza globale, con 21 centri di investimento e 70 uffici in 30 paesi, e clienti in 100 paesi. A differenza della FMR, che è di proprietà famigliare, la BlackRock è una compagnia pubblica con azioni scambiate in borsa. Secondo il NASDAQ, al 31 dicembre 2014 i maggiori azionisti di BR erano: PNC Financial Services – 20.98%; Norges Bank Investment Management – 7.15%; Wellington Management Co. – 6.38%; FMR – 4.16%; Vanguard – 3.89%; State Street – 3.43%; e BlackRock Institutional Trust Company (BRITC) – 1.98%. Il maggiore azionista istituzionale è quindi PNC Financial Services, una finanziaria americana con quartier generale a Pittsburgh. Ma quando diamo un’occhiata a chi possiede la PNC, tra i suoi maggiori investitori istituzionali figurano 3 delle Grandi Quattro: Vanguard, State Street e BlackRock Institutional Trust Company (una divisione di BlackRock). E il terzo investitore istituzionale, Wellington Management Co., è strettamente legato a un’altra delle Grandi Quattro, la finanziaria Vanguard.

Come le altre Grandi Quattro, anche BlackRock possiede quote delle maggiori banche di Wall Street. Ma è anche ghiotta di banche europee. A dicembre 2009, BlackRock acquistò Barclays Global Investors per 13,5 miliardi di dollari. BlackRock ha un rapporto molto intimo con Barcleys Bank (guidata dai Rothschild). A sua volta, nel 2007 Barclays era il maggiore investitore istituzionale in alcune cruciali banche di Wall Street, come Bank of America, JP Morgan Chase, Citigroup e Bank of New York Mellon, e il secondo investitore istituzionale nella banca Wells Fargo. Barclays deteneva quote rilevanti di molte banche non statunitensi, e vale la pena notare che anche BlackRock era un importante azionista nelle stesse banche.
E’ difficile capire chi stia controllando chi. E’ Barclays a dirigere BlackRock o BlackRock a gestire la banca? La maggioranza degli esperti è incline a pensare che sia BlackRock a dominare la famosa Barclays, da sempre associata alla famiglia Rothschild. Visto che l’Istituto di Tecnologia di Zurigo aveva compilato una lista delle compagnie più influenti al mondo e assegnato il primo posto alla banca Barclays, ora quel primo posto è occupato da BlackRock.

Ovviamente BlackRock non si occupa solo di banche, ma acquista quote in una vasta gamma di attività in diverse parti del mondo. Ad esempio è, dopo Fidelity, il secondo investitore istituzionale di Google, con il 5,7%. Secondo i dati NASDAQ, la BlackRock Fund Advisors, parte di BlackRock, possedeva al 31 dicembre 2014 quote di Apple Inc., Microsoft, Exxon Mobil, Johnson & Johnson, General Electric, Chevron Corp., Wells Fargo, JP Morgan Chase e quasi altre 4.000 aziende.

Molte banche e compagnie rappresentate agli incontri annuali del Bilderberg dipendono quindi in maggiore o minor misura da BlackRock. Se Philipp Hildebrand ha parlato all’ultima conferenza, sono sicuro che gli altri partecipanti lo hanno ascoltato con particolare attenzione e rispetto. Per questo motivo, una delle persone meglio informate al mondo, l’ex presidente della FED Paul Volcker, una volta ha definito la BlackRock come la compagnia finanziaria più potente al mondo.

Fonte: Strategic-culture.org/news

Traduzione e sintesi: Anacronista

In alto, nella foto di gruppo, da sinistra verso destra: John Sexton, Larry Fink, Robert I. Grossman, MD, dean e il CEO NYU Langone, Lori Fink, Martin Lipton, Ken Langone, Larry Silverstein, Phil Moskowitz, MD at NYU Langone’s 2013 Violet Ball – Jay Brady Photography

Nella foto al centro: Larry Fink nel suo ufficio

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