"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La falsa integrazione ed il fallimento del “multiculturalismo”

di   Luciano Lago

Il Re del Marocco, Hassan II, nel 1993 rilasciò una intervista ad una rete TV francese che, riletta oggi, ha un significato premonitore di quanto accade attualmente in Europa:

-Intervistatrice: Lei sarebbe favorevole a che i mussulmani possano integrarsi in Francia? Lei è a favore o è contrario al principio di integrazione?

-Hassan II: io non vorrei in alcun modo che queste persone siano oggetto di un tentativo di integrazione, visto che non potranno mai integrarsi.

– Lei ritiene che essi (i mussulmani) non vorranno integrarsi o saranno i francesi che li rifiuteranno?

-Loro non potranno mai integrarsi. Sarebbe possibile l’integrazione fra gli europei, visto che il loro mondo è il medesimo la loro religione, i loro costumi, ecc.. I movimenti migratori europei lungo la Storia sono stati tra l’est e l’ovest. Questo movimento invece oggi si verifica tra continenti (Europa ed Africa) e non c’è niente da fare: loro saranno cattivi francesi.

– Così lei ci sconsiglia di tentare l’integrazione?
– Hassan II: ve lo sconsiglio per quello che si riferisce ai miei concittadini, i marocchini, che tentino un cambiamento di nazionalità, visto che mai potranno essere francesi al 100%, ve lo posso assicurare. Vedi: Youtube.com/watch

In quella intervista il Re del Marocco si era limitato a constatare una evidenza che era inaccettabile per il pensiero unico occidentale: che, al di sopra della nazionalità che figura in un passaporto, esisteranno sempre altri vincoli identitari e culturali che hanno un maggiore peso e che hanno a che fare con le radici della persona.

Se, come accade per i mussulmani, il vincolo dominante è quello di una religione che viene esasperata nei suoi contenuti per motivi politici, economici, culturali e teologici di grande portata, le conseguenze possono essere esplosive. Non si potrebbe esprimere in modo migliore: “esplosive”, visto che alcune di queste persone, per fanatismo ideologico e religioso sono pronte a farsi esplodere.

Naturalmente in quell’epoca era ancora latente il radicalismo mussulmano, come forma di predicazione religiosa, che iniziò a emergere nei paesi del mondo arabo in quegli anni con la diffusione della setta dei F.lli Mussulmani, un movimento che comparve inizialmente fra i mussulmani sunniti in  Egitto e che poi si diffuse in altri paesi arabi e che gli occidentali (USA e GB), per contrastare il nazionalismo pan arabo, non esitarono a finanziare ed appoggiare.

Doveva poi arrivare la predicazione wahabita/salafita, ancora più radicale, assolutista, intollerante ed oscurantista, che iniziò ad essere diffusa dall’Arabia Saudita e finanziata con gli enormi ricavi del petrolio. Una ideologia a sfondo religioso che predicava la Jihad, intesa erroneamente come “guerra santa” e la persecuzione delle confessioni diverse (gli infedeli).

Manifestazione di radicali salafiti

Anche in questo caso furono gli occidentali (Stati Uniti e Gran Bretagna) per motivi strategici e di interesse, ad allearsi e sostenere l’Arabia Saudita e con la dinastia dei Saud, una creatura dell’ex Impero Britannico, chiudendo gli occhi sulla diffusione dell’estremismo e della violenza dei gruppi ispirati a questa ideologia.

Le lotte confessionali fra le fazioni arabe tornavano utili alla strategia di Washington e di Tel Aviv per indebolire i regimi laici e nazionalisti del mondo arabo (Iraq e Siria) e per contrastare la crescente influenza dell’Iran sciita, considerato nemico degli interessi occidentali. Questo spiega la politica intrapresa da Washington che non solo ha sostenuto ma ha anche utilizzato i gruppi radicali salafiti come una leva per il cambio di regime dove lo ha ritenuto conveniente.

Circa 25 anni prima delle dichiarazioni del Re del Marocco, Hassan II, nel 1968, un erudito esponente politico conservatore britannico, Enoch Powell, fu estromesso dal suo partito per aver augurato “fiumi di sangue” (the Rivers of Blood” speech )  nella Gran Bretagna futura se non si fosse messa a freno l’ondata migratoria afro asiatica che si stava verificando in quegli anni. Vedi: Il discorso dei “fiumi di sangue”.

Enoch Powell

Per causa  della sua posizione antimigratoria,  la  promettente carriera di Powell dovette terminare in modo brusco e quelle dichiarazioni furono duramente criticate da tutto l’arco politico.  Tuttavia accadde che la Margareth Thactcher, anni più tardi, dopo aver concluso il suo mandato presidenziale, nel 1991,  ammise esplicitamente che, per quanto avesse espresso il concetto in modo brutale e con parole non adeguate, Power non aveva del tutto torto.

Oggi assistiamo ad episodi che avvengono a Parigi, a Nizza, a Bruxelles, a Stoccolma, a Manchester, a Londra e non possiamo non tornare a quelle parole di Powel (i “fiumi di sangue”) e considerare la fondatezza di questa previsione ma dobbiamo considerare che forse è già troppo tardi per tornare indietro. La follia dei mondialisti nel voler imporre la società “multiculturale” in Europa farà pagare il suo prezzo alle popolazioni europee.

Vedi Anche: Il fallimento del “multiculturalismo” e l’esempio della Svezia

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  1. Giorgio 3 settimane fa

    Hassan II del Marocco ed Enoch Powell si sono rivelate persone sagge e dalla vista lunga.
    Può mai il figlio della serva diventare come il primogenito ufficiale? Se si risponde sì urge una visita psichiatrica.

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  2. Mardunolbo 3 settimane fa

    integrazione ? il sistema immigratorio;

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    1. mimmo 3 settimane fa

      forse mi è sfuggito qualcosa…cosa si intende per razza bianca?
      Vogliono rimpiazzare i bianchi solo in Europa o anche in Usa?
      I paesi dell’est sono considerati bianchi?
      Mi pare parecchio impegnativa la missione purificatrice, considerando che l’immigrazione dall’est è consistente
      ed i romeni,moldavi,ucraini,russi ecc. non sono certo rammolliti come gli europei…
      credo che le ragioni di questa immigrazione forzata vada cercata altrove.
      Quello che vedo è uno scenario di guerra civile tra immigrati e residenti europei, che dovrebbe aprire le porte ad una
      più invadente tirannia anglo-americana nel vecchio continente, e non è detto che gli ebrei siano gli attori principali.

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  3. Daniele Simonazzi 3 settimane fa

    Mardunolbo non la riconosco piu’!Qui da me LA svastica e’ un simbolo sacro che si trova all’ entrata dei templi buddisti ,se torno le porto una maglietta col simbolo ,io CE l’ho gia’ ,bellissima ,se LA vede la Boldrini le piglia un coccolone”Davide Benetello sull’argomento immigrazione ha fatto dei bei video ,se digitate “LA svastica” oppure” LA morte dei popoli europei”

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    1. Mardunolbo 3 settimane fa

      Conosco, conosco i templi buddisti con svastiche e dragoni ! In Asia il drago è una rappresentazione imperiale di potenza.
      Da noi, giustamente, è rappresentazione diabolica e del suo potere in terra. Per questo, quando sulla Bibbia si parla del dragone o serpente antico, immagino che gli asiatici facciano molta fatica a capire e cambiare mentalità.

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  4. Daniele Simonazzi 3 settimane fa

    Digitate” immigrazione come genocidio dell’europa” 9 minuti di Davide Benetello da brividi

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    1. Mardunolbo 3 settimane fa

      Si parte dallo schiavismo,Daniele, gestito in modo ottimale da eb…e si finisce, (ottima idea, utilizzando sempre lo stesso sistema..) con l’arma di immigrazione di massa!

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      1. Mardunolbo 3 settimane fa

        ..e questo il resto:

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        1. Renè 3 settimane fa

          …integro i video, con questo link allo scritto di Gianantonio Valli “Il Volto Nascosto della Schiavitù”
          http://pocobello.blogspot.it/2011/05/il-volto-nascosto-della-schiavitu.html

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  5. Walter 3 settimane fa

    «Vuoto di senso crolla l’Occidente: soffocherà per ingordigia e assurda sete di potere e dall’Oriente orde di fanatici». Franco Battiato, Zai Saman (1988).

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    1. Fabrice McFab 3 settimane fa

      @Walter

      Franco Battiato è a strafavore dell’immigrazione selvaggia, anzi secondo lui l’Italia dovrebbe fare molto di più!!

      Il tutto detto dal suo comodo eremo alle pendici dell’Etna!!

      Insomma, un conto quello che diceva nelle canzoni, un altro conto quello che va sblaterando attualmente!!

      Ciao!

      Fabrice

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      1. Walter 3 settimane fa

        Grazie per l’informazione Fabrice, francamente non lo sapevo. Negli anni ottanta, però, era stato lungimirante.

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        1. PieroValleregia 3 settimane fa

          … non sapevo neppure io di questo, ennesimo, “giro di waltzer”, da parte di artisti nostrani: peccato, ammiravo molto Battiato;
          Patriots è stata per anni una canzone guida in certi ambienti …
          saluti
          Piero e famiglia

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  6. Daniele Simonazzi 3 settimane fa

    Battiato ha un naso che non mi ha mai convinto ,adunco alla Luca barbareschi per meta’ EB… fervente ammiratore di israele come Saviano anche lui half- EB…

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