"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La diffusione delle menzogne funzionale all’avvento di un Nuovo Ordine Mondiale

quarto potere

di Luciano Lago

Mai come adesso l’opinione pubblica si trova sottoposta ad un vero diluvio di notizie ed informazioni da parte dei media che, ad un minimo esame critico, si rivelano false e manipolatrici della realtà.
Questo avviene in Italia come anche in tutti i paesi occidentali e non solo in quelli, dove più forte è l’apparato dei mezzi di informazione di massa (mega media) controllati dai gruppi di potere che fanno capo all’elite finanziaria globale.

Siamo testimoni di un impressionante bombardamento di menzogne in queste ultime settimane che per la verità, per quanto ci riguarda, ci induce a tenere gli occhi ben aperti, per individuare dove inizia la manipolazione delle notizie e capire quali ne siano le finalità.

Si pubblicano notizie che cercano di spaventare la gente comune, notizie volte a mettere paura e creare allarmismo per la propria sicurezza ed incolumità, tanto da generare in tutto il mondo una sensazione di quasi panico, vuoi per il dilagare del virus di Ebola in Africa, con possibilità di arrivo in Europa, vuoi per le notizie date contemporaneamente degli attacchi terroristici e decapitazione di ostaggi occidentali attuati dai terroristi dello Stato Islamico, una formazione sorta dal nulla, caso strano tutti questi avvenimenti si verificano in un momento di grande tensione internazionale.

Sul piano interno assistiamo alle tante discussioni e polemiche che riguardano l’art. 18, una volta “feticcio” della sinistra sindacale ed adesso abilmente utilizzato per creare una sorta di “cortina fumogena” di chiacchiere per distrarre ed occultare l’essenza dei gravi problemi che sta attraversando il paese, messo sulla china discendente dell’impoverimento, della deindustrializzazione e quindi della mancanza di lavoro, della fuga delle aziende e di quante di queste sono costrette a chiudere per ben altre cause che non dall’art. 18. Le vere cause vanno ricercate in realtà nelle politiche neoliberiste imposte dalla Troika di Bruxelles e Francoforte all’Italia ed agli altri paesi del sud Europa, per gli interessi delle centrali finanziarie volti ad omologare i mercati, ad acquisire il patrimonio pubblico con le privatizzazioni, ad imporre il cappio dell’usura mediante il debito e la sottomissione all’eurosistema con relativa privazione di ogni sovranità monetaria e politica.

Uomini robot

Non ci vorrebbe molto a capire, per una mente critica, che il marcio sta nella testa del gruppo di potere che ha costretto uno Stato (come l’Italia ) a mendicare una moneta estera (l’euro) da prendere a prestito dietro interessi per sopperire alle necessità della spesa pubblica sempre più ridotta per i servizi essenziali e dilatata nel mantenere il costoso apparato delle burocrazie parassitarie di nomina clientelare su cui si regge il consenso della classe politica.

Questo i media del sistema non lo fanno trapelare focalizzando piuttosto il discorso sulla “necessità delle riforme”, sul taglio della spesa pubblica (“spending review”) e sull’evasione fiscale come fattori risolutivi, secondo lo staff governativo del “fiorentino” al governo e delle sue compagne di merende ,tutte bellocce e di molta immagine ma di poca esperienza e scarsa competenza.

Un bombardamento incessante di notizie/menzogne, giorno per giorno, che i media attuano in modo che determinati concetti si insinuino bene nel cervello delle persone, perchè la gente stessa si trovi nella condizione psicologica di chiedere un aiuto, un intervento salvifico .

Per quanto riguarda i pericoli dall’esterno, il condizionamento delle notizie determina nella gente la sensazione che ” finalmente arriva questo grande paese, gli Stati Uniti, a salvarci con i loro bombardamenti dal pericolo dei terroristi sanguinari, e con le loro vaccinazioni dai virus come Ebola”, una vera fortuna , pensano, che arrivano” i grandi salvatori”; forse un pò curioso che siano loro a procedere in entrambe le situazioni, in effetti molto strano e che tutti questi pericoli siano sorti improvvisi e dal nulla. Ma tant’è che siano loro ad intervenire, lo ha ripetuto anche Obama: “gli stati Uniti, un paese eccezionale”. Vedi: Obama definisce gli USA un paese eccezionale

Il terrorismo è il grande pericolo additato da tutti i grandi leader occidentali ma pochi hanno compreso che questo non è sempre” cattivo e malvagio”, quando serve gli interessi delle grandi potenze, Stati Uniti in testa, per abbattere i regimi ostili agli interessi occidentali, allora è benvenuto e viene descritto come una “ribellione per la democrazia” e viene sostenuto e foraggiato dagli stessi stati che adesso sono in una grande coalizione per combatterlo.

Così era avvenuto per l’operazione in Libia per abbattere il cattivo tiranno Gheddafi, prima ancora ci avevano convinto della necessità di intervenire per distruggere il tiranno Saddam che aveva (dicevano) armi di distruzione di massa. Certo, come no, era tutto vero e lo sosteneva il New York Times, la CNN, il Washington Post, e qui da noi Repubblica ed i Corriere della Sera. Come dare torto a questi grandi media dove scrivono firme tanto prestigiose? Tutti ci hanno creduto e l’operazione bellica in Iraq è costata circa un milione di morti iracheni e la distruzione del paese che era stato l’antica culla della civiltà (la Mesopotania). Stesso copione adesso in Siria: ci convincono che si annidano in quel paese le basi dell’ISIS, i terroristi sanguinari, gli stessi che erano armati e sostenuti dall’Occidente (questo i media non lo dicono) e che adesso sono divenuti “un pericolo mortale” per la nostra civiltà.

Da notare che nella settimana passata si è celebrata una grande riunione nell’ONU, dove si è discusso persino di salvare l’umanità dal riscaldamento globale (non dalla fame e dalle guerre scatenate per gli interessi delle grandi potenze) e dal cambio climatico.
La strategia su cui si basa il potere ,con il sistema dei media, è quasi elementare e si basa su un assioma: creare il problema, presentare una reazione , proporre una soluzione.

Iniziamo ad essere stanchi , stanchissimi della menzogna, la vediamo in tutte le parti, il peggio è che la gente continua a crederci, mentre le persone sono addormentate , obnubilate dalle TV, con il lavaggio del cervello effettuato attraverso i media, non possiamo cambiare nulla, la gente seguirà ad agire come zombie, alienata e ingannata. Per la verità quello che invece ci conforta è il vedere nei i commenti dei blog gente sensata, con idee proprie che non si beve quello che gli raccontano. Allora pensiamo che non tutto è ancora perduto, la controinformazione di alcune voci libere, per quanto senza mezzi, serve a qualche cosa.

La politica e l’informazione dei media sono una forma di governo per tenere la gente controllata e far credere che il potere venga ad aiutare a risolvere i problemi, mentre tutto invece è menzogna: il potere vuole fottere la gente, non si pone il problema di aiutare, piuttosto il potere vuole soltanto che si paghino le imposte , che si accetti il taglio dei diritti (è la globalizzazione bellezza!), che si paghino i servizi pubblici (privatizzati) per omologare il mercato al livello più basso come richiesto dall’elite finanziaria e dall’Europa.

L’elite finanziaria ha da tempo i suoi piani per ridefinire il sistema sociale ed economico, gli Stati nazionali dovranno scomparire, già ci abituano all’idea della fine di ogni sovranità, ce lo dice anche Napolitano, lo afferma Mario Draghi, ” rinunciare alle sovranità nazionali”, e si prospetta l’idea che dovrà esserci un unico sistema politico al di sopra delle nazioni, con un unico centro di comando uniformato al “pensiero unico” ed alla ideologia dominante, quella neo liberista, mondialista, quella del relativismo, del primato dei mercati e del grande capitale finanziario.

Chi non l’accetterà e non vorrà condividerla, sarà indicato come un reazionario, un retrogrado, un razzista o peggio un fascista o un vetero comunista, subirà emarginazione e la repressione. Si preparano le nuove leggi per cui si potrà parlare di tutto e manifestare opinioni ma non mettere in dubbio i concetti base della nuova società, multiculturalismo, relativismo, uniformità di genere, unioni gay, eugenetica, ecc..

Il Nuovo Ordine Mondiale di prossimo avvento sa come ingannarci fin da subito e come tenere la gente controllata con i suoi giochi, con i social network, con i programmi delle televisioni per non farci pensare con la nostra testa, per questo bisogna tenere aperti gli occhi ed occorre comprendere la direzione verso cui ci stanno portando, che è quella della paura, dei riflessi condizionati, del “niente sfugge a nostro programma”, è la strategia del creare il Problema- Reazione-Soluzione, la stanno realizzando proprio adesso e pochi ne sono consapevoli.

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  1. Alessandro 2 anni fa

    Ottima analisi

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  2. Luciano 2 anni fa

    Concordo con l’analisi. Avrei solo un’osservazione su un aspetto che pure, nell’articolo, é marginale. Parlare di “compagne di merende ,tutte bellocce e di molta immagine ma di poca esperienza e scarsa competenza.” sembra un poco voler aderire alla tesi, peraltro tristemente diffusa, che l’incompetenza dei governi sia il male all’origine dei devastanti problemi di questa società. Niente di più falso, naturalmente. E’ quanto mettono in bocca al popolino perché si illuda che il governo di tecnici piuttosto che l’intervento esterno, possano ripristinare una situazione di benessere attraverso quel “buongoverno” che, in effetti, non potrà mai realizzarsi. La componente essenziale del governo “fiorentino” non è probabilmente nemmeno piú quella di un “comitato d’affari” ma la rappresentazione esecutiva di quei poteri forti giustamente evocati nell’articolo.

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    1. Redazione 2 anni fa

      Concordo con lei. Il fatto di avere una compagine di governo basata su personaggi da “immagine”( come d’altra parte lo stesso Renzi) non cambia la sostanza delle cose. Un governo di tecnici alla Monti o Padoan non si sarebbe discostato da questo, nel merito degli atti concreti, in quanto sappiamo bene che il potere decisionale si trova totalmente fuori dai palazzi romani. Il fatto di scegliere “ministre bellocce” nel governo è puramente folklore, l’unico elemento che rimane nelle disponibilità dei politicanti asserviti alle direttive dei centri del potere finanziario.
      Luciano Lago

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  3. maria 2 anni fa

    Condivido pienamente e sarebbe il caso di aprire gli occhi alla gente pubblicando il testo e mandarlo in giro in tanti volantini da poter entrare dentro le case e dentro i cervelli, specie in quelli che ne subiscono il lavaggio.

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  4. maria 2 anni fa

    Oltretutto, ultimamente, si parla quasi solo dell’articolo 18, delle riforme dei contratti di lavoro, ecc.., mentre le grandi aziende stanno chiudendo e quelle piccole diffidano sempre più delle assunzioni :” il dipendente diventa un pericolo perché troppo tutelato( falso!!!!!! grande presa in giro!!!!!!), eliminiamo quindi il dipendente”. Pertanto, perché parlare di lavoro dipendente, se non ci sono più datori di lavoro???

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