"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Crimea si avvia decisamente verso la riunificazione con la madrepatria Russia nonostante le minacce degli USA e della NATO

Crimea militari russi

Le autorità della regione autonoma di Crimea hanno comunicato che il processo di riunificazione con la Russia è già un in fase di attuazione, Le bande degli estremisti ucraini di Kiev chiedono le armi e minacciano di impiccare tutti gli esponenti politici della Crimea.

La decisione del Parlamento di Crimea per la riunificazione della Penisola con la federazione russa è già in vigore, ha annunciato il primo ieri il vice primo ministro dell’autoproclamato Governo della autonomia ucraina ribelle, Ruslan Temirgaliev:” La decisione del Consiglio superiore (Parlamento regionale) circa la riunificazione della Crimea con la Russia entrerà in vigore nel momento della sua adozione a partite da oggi”, ha dichiarato Temirgaliev.


Inoltre ha precisato che il referendum sulla riunificazione con la Federazione russa o la permanenza nell’Ucraina, anticipato oggi per il prossimo 16 di Marzo, è necessario perché i cittadini della Crimea possano autenticare  questa decisione del Parlamento regionale. “Nessuno sta parlando di una guerra, nessuno vuole la guerra”, ha detto Temirgaliev, il quale ha aggiunto che, “a partire da oggi, le forze armate russe schierate nella penisola, che formava parte della Russia fino al 1954, saranno considerate legali, le altre invece forze di occupazione”.
Il vice primo ministro di Crimea ha stimato che più del 70% della popolazione voterà a favore della riunificazione con la Russia ed ha assicurato che, in caso contrario, il Consiglio Superiore di Crimea si dissolverà come un organismo che non conta sulla fiducia dei propri cittadini.
D’altra parte il presidente del Consiglio superiore della Crimea, Vladimir Konstantìnov, ha assicurato che la decisine sul referendum è stata adottata con la speranza che la Russia inizi i procedimenti legali per la riunificazione del territorio con la Russia.
Il vice presidente del Parlamento di Crimea, Serguei Sekov, ha gistificato la decisione precipitata della camera dei deputati come causata dalla minacce di Kiev. “Se non ci fossero state continue minacce da parte delle illegittime autorità dell’Ucraina, probabilmente avremmo proceduto nel percorso che si era deciso prima (ampliamento dell’autonomia all’interno dell’Ucraina). Tuttavia, dato il cumulo di minacce e non solo quelle ma anche azioni concrete, abbiamo adottato questa decisione”, ha riferito Tsekov.

Il presidente Russo, Vladimir Putin, è stato informato del desiderio della Crimea di incorporarsi nella federazione Russa, ha comunicato il portavoce del Kremlino, Dimitri Peskov.
La Crimea è popolata da circa due milioni di persone, delle quali il 60% sono russi, il 26% ucraini,ed il 12% tartari, favorevoli a mantenere la regione all’interno dell’Ucraina.
Narishkin: la Russia appoggerà la scelta della popolazione di Crimea.

La Russia appoggerà la scelta libera e democratica del popolo di Crimea e della popolazione di Sebastopoli, ha detto il presidente della camera bassa del Parlamento russo, Serguei Narishkin,
nel corso della riunione con la delegazione del consiglio superiore di Crimea con a capo il suo presidente, Vladimir Konstantinov.
“Siamo anche coscienti che la decisione del Consiglio superiore di Crimea sulla adesione alla Russia si deve alla crisi politica in Ucraina e risponde al desiderio di assicurare i diritti e le libertà ai cittadini “, ha dichiarato Narishkin ed ha spiegato che, “questa decisione si deve anche a ragioni storiche, di natura spirituale e filosofica”.
Le bande di estremisti di Kiev esigono dalle autorità che vengano aperti gli arsenali

La direzione del gruppo nazionalista radicale  ” Settore  Destra”, ha richiesto alle autorità di Kiev di aprire gli arsenali militari per fornire armi alle forze di autodifesa, secondo una fonte del Ministero della Difesa ucraino.
Dimitri Yarosh, il leader del gruppo Setttore destra, ha detto che l’atteggiamento conservatore non permette di ristabilire l’ordine in Ucraina e di eliminare le proteste anti Maidan nell’est e nel sud del paese.  Inoltre ha sottolineato che il suo gruppo si trova coinvolto in azioni dirette a garantire la sicurezza e l’integrità territoriale del paese.
Secondo i media ucraini, il 5 marzo nella Rada Suprema, era stato proposto di organizzare si settore destra in unita’ paramilitari regolari.
Frattanto gli estremisti continuano a promuovere attivita’ criminali. L’incaricato dell’autoproclamato governo di Kiev ha incitato  fra l’altro “ad impiccare le scorie di Crimea”.

Fonte: Elespia Digital

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