"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La cose non sono mai come vogliono farcele apparire

di Luciano Lago

Dopo il collasso della Hillary Clinton, avvenuto a New York, nella giornata delle cerimonie per l’11 S., emerge con forza il problema della malattia della candidata democratica alla Presidenza USA.
Questo era fino adesso un “no problem” per i media ufficiali anzi, piuttosto veniva indicata come una manovra dei “cospirazionisti” quando osservatori indipendenti facevano notare che la sr.a Clinton soffriva ed aveva sofferto in passato di disturbi neurologici.
Anche le immagini video di “strani comportamenti” o di difficoltà nel deambulare (nel salire una rampa di scale) venivano bollati come fantasiose menzogne. Neppure le illazioni sullo stato di salute della Hillary, fatte dal candidato Donald Trump, venivano prese troppo sul serio, in particolare quando il candidato repubblicano invitava la Clinton a rendere pubblica la sua cartella clinica.

Tutti i media ufficiali reagivano come un solo uomo per ridicolizzare queste illazioni come il colmo di una “paranoia cospiratrice” dell’estrema destra, accennando anche alla mano di Putin nella cospirazione (poteva mancare?).

Come spesso accade la verità viene alla luce ed il crollo di ieri della Clinton ha mostrato al mondo quanto fossero concrete e reali le voci che giravano sulla salute della candidata democratica, anche se mascherate da una “diplomatica” giustificazione di affezione polmonare.
Di fatto una signora di 69 anni, di salute malferma, che deve affrontare una stressante campagna elettorale come quella presidenziale, era logico che prima o poi manifestasse segni di esaurimento. Le potenti lobby economiche che sospingono la candidatura della Clinton potevano rimediare a tutto e comprarsi ogni canale TV ed ogni giornale per negare le voci, ma la realtà della salute malferma della loro candidata rimaneva al di fuori delle loro possibilità.

La prostituzione dei media alle lobby economiche viene testimoniata da giornali come il Washington Post, quello che che pochi giorni prima aveva dedicacato un lungo reportage nello spiegare quanto fosse “da imbecilli” negare la salute di ferro della candidata democratica, salvo pochi giorni dopo pubblicare un articolo ove si afferma che lo stato di salute di Hillary risulta “preoccupante”.

D’altra parte si sapeva che la candidata democratica era già abituata a mentire su tutto, come dimostrato dalla pubblicazione delle sue mail private, aveva persino negato la sua complicità con il terrorismo e le guerre che che insanguinano il Medio Oriente, il suo ruolo nell’assassinio dell’ambasciatore USA, Chris Stevens a Bengasi, aveva occultato la sua diretta partecipazione nell’armare i gruppi terroristi che dalla Libia sono poi passati in Siria, non meraviglia che avesse mentito anche sul suo stato di salute. Le menzogne sono sempre state una costante della signora Clinton.

La domanda che adesso si pongono gli osservatori, negli USA ed anche altrove, è quella di indovinare cosa possa accadere adesso: l’ipotesi che circola è quella che la stessa Clinton decida di abbandonare la corsa presidenziale. Secondo il “The Telegraph”, la Clinton potrebbe essere sostituita soltanto nel caso che lei stessa decida di rinunciare ma attualmente non ci sono indizi che la Hillary voglia prendere questa decisione.

Nonostante questo, il noto giornalista David Shuster (MSNBC e Al Jazeera) ha riferito che si aspetta una riunione di emergenza, nel Comitato Nazionale Democratico, per decidere l’eventuale sostituzione della Clinton. Joe Biden y Bernie Sanders potrebbero essere i nuovi pretendenti al posto di candidato, in sostituzione della Clinton, rimanendo al suo posto il candidato vicepresidente Tim Kaine, già designato.

Secondo le regole del Partito deve essere il Comitato a decidere ed i membri del direttivo dovranno essere loro a votare per i nuovi candidati. Si può immaginare quale sordida lotta al coltello senza esclusione di colpi condurranno le lobby per favorire il proprio candidato al posto di altri.

Alcuni osservatori già preannunciano per le prossime ore in cui si andrà eventualmente a decidere, come la “notte dei lunghi coltelli”.

 

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  1. Paolo 11 mesi fa

    C’è però un’altra ipotesi. E se avendo compreso che la battaglia con Trump è ormai persa, il gran potere abbia ordito il falso malessere per, o posticipare le elezioni e prendere tempo, oppure metterci un altro candidato che ritengono abbia più possibilità? Sanders non credo, ma uno che abbia già poteri forti nall’amministrazione Obama. Magari sarà vero il malessere, ma si sa che quello è il Paese di Hollywood e dove tutto è finto.

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    1. Walter 11 mesi fa

      E’ un’ipotesi più che plausibile e il candidato da sostituire alla Clinton potrebbe essere Joe Biden.

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  2. nessuno 11 mesi fa

    dove non arriva la giustizia degli uomini, arriva la giustizia di Dio…..

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  3. paolo 11 mesi fa

    la hillary è una signora gonfia di psicofarmaci, altro che polmonite! Bella la trovata dei “lunghi coltelli” però ci stava anche quella delle “canne tonanti” Siamo alle comiche, se non fosse che il resto del mondo dovrebbe seriamente preoccuparsi per l’immediato futuro che l’aspetta.

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  4. Eugenio Orso 11 mesi fa

    C’è anche la possibilità che la City finanziaria decida di sostenere il suo burattino fino alla fine, esponendolo al rischio di un nuovo, improvviso collasso e … al rischio di morte.
    Auguriamoci che la famigerata Clinton, costretta a restare in sella anche se malata (o addirittura moribonda) annulli nelle prossime settimane molti appuntamenti elettorali e … che collassi del tutto, o muoia, una decina di giorni prima dell’appuntamento alle urne, facendo sprofondare nel panico tutto l’apparato collaborazionista dei mercati finanziari.
    Tutta acqua al mulino di Trump … e di Putin!

    Cari saluti

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  5. Jean 11 mesi fa

    Mettono questo candidato forse, come aveva anticipato Meyssan, anche se lui diceva al posto di Trump:
    https://it.wikipedia.org/wiki/James_Mattis

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