"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La colonizzazione economica, fatta dalla Germania in Europa, smascherata da Navarro (vice di Trump)

di  Luciano Lago

Napolitano, Mattarella, Monti, Renzi, Letta, Padoan, Romano e tutta la compagnia di giro dei personaggi che in Italia hanno sempre esaltato la UE come “il nostro radioso futuro” non hanno mai voluto accettare la verità: che l’Unione Europea rappresenta una colonizzazione dei paesi europei al servizio degli interessi della Germania e dei potentati finanziari. Loro ed i grandi media, tutti al servizio dei grandi gruppi finanziari, ci hanno sempre venduto menzogne e falsificazioni circa il vero scopo dell’Unione Europea ed il suo sistema oligarchico contrario agli interessi dei popoli europei.

Al contrario, gli stessi sopra menzionati, più i mondialisti come la Boldrini ed i giullari di regime (come Benigni e Saviano) e compagnia cantante, ci hanno sempre richiesto di consegnare più sovranità all’Europa di Bruxelles, violando la nostra stessa costituzione (Art. 1 : La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione).

Adesso arriva la resa dei conti perchè, a sostenere che l’Unione Europea è di fatto una forma di neocolonizzazione fatta dalla Germania che ha piegato gli altri paesi europei ai suoi interessi, non è un “complottista qualsiasi “ma è il principale consigliere economico di Donald Trump, Peter Navarro,  il quale, come aveva già anticipato il Presidente USA, sostanzialmente ha fatto capire che Washington considera che la UE ed il sistema dell’euro sono arrivati al capolinea dopo aver seriamente danneggiato le economie dei paesi deboli dell’Europa ed in particolare l’Italia, la Spagna, la Grecia ed il Portogallo.

Navarro, come prima aveva fatto Trump, ha dichiarato che la Germania utilizza fittiziamente l’Euro come un “marco travestito” (ha detto proprio così) con cui Berlino sfrutta l’Europa realizzando un enorme surplus commerciale, a vantaggio del proprio sistema industriale, cosa che, oltre a danneggiare i soci europei, sta danneggiando anche gli Stati Uniti. Adesso è arrivata l’ora di “darci un taglio” e Washington si riserva di trattare l’Unione Europea come la Cina (imponendo cioè i dazi e la fine dell’euro o la rivalutazione dello stesso). Quest’ultima affermazione è implicita nel discorso di Navarro.
Navarro, in un’intervista al Financial Times, dice quelle che per molti sono verità scomode, soprattutto per la classe politica italiana euroserva e per gli stessi eurocrati di Bruxeles. Il principale consigliere economico di Trump ha infatti spiegato che Berlino utilizza un euro “esageratamente sottovalutato” per avvantaggiarsi sugli Stati Uniti e sui suoi partner europei.

Peter Navarro

 

 

Le dichiarazioni di Navarro, per chi segue controinformazione.info ed altri siti web alternativi, sono come la “scoperta dell’acqua calda”, sono le cose che andiamo dicendo da anni: l’Unione Europea è una unione eterogenea a livello macro e micro economico ma ha la stessa moneta, la Germania è il paese che  al meglio ha tratto vantaggio da questa situazione. Nello stesso tempo Navarro indica la necessità di fare negoziati bilaterali con ciascun paese europeo senza che l’Unione Europea possa intervenire nel suo complesso. Fra l’altro seppellisce definitivamente il TTIP, cioè il trattato esaltato dagli euroservi di casa nostra che avrebbe consegnato l’Europa alla mercè elle grandi corporations USA. Vedi: I pezzi dell’Unione Europea cadono uno ad uno…

Queste dichiarazioni significano in sintesi che gli USA si avviano verso una era di protezionismo economico e che l’intezione di Trump è quella di volere chiudere il deficit commerciale americano specie con Cina ed Europa (no non solo Germania ).
Ovviamente bisogna osservare che gli Stati Uniti, pur avendo un grosso deficit commerciale, godono tuttavia dell’enorme privilegio di avere la propria valuta (il dollaro) e il proprio enorme debito complessivo considerati sicurissimi e affidabili, a prescindere dalle dimensioni stratosferiche di questo, in quanto sono loro (la Federal Reserve) che creano i dollari, ne stampano quanti ne vogliono (per finanziare il loro mastodontico apparato militare/industriale) mentre tutto il mondo fa incetta di dollari finanziando così il deficit USA.

Finchè dura è una “pacchia” per Washington e, se il signoraggio del dollaro dovesse essere messo in discussione, allora aspettiamoci realisticamente una nuova guerra mondiale. Naturalmente prima di scendere in guerra ci diranno che la “democrazia è in pericolo” e che loro intervengono contro i cattivi cinesi, o contro il “tiranno” Putin, contro quei fanatici degli iraniani, tanto che in Italia anche la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, la RAI della Botteri, ecc…, sosterranno la loro propaganda e tutti andranno a fare la guerra per…. mantenere la supremazia del dollaro.

Chiaramente quello che interessa a Washington ed a Wall Street, a prescindere da chi sieda alla Casa Bianca, è mantenere l’egemonia finanziaria sul resto del mondo (per chi non lo avesse ancora capito), la globalizzazione serviva per questo fine ma adesso i cittadini statunitensi dell’America profonda si sono accorti di essere anche loro danneggiati da questa globalizzazione che ha avvantaggiato i ricchi ed i miliardari di Wall Street ma non gli operai e la “middle class” statunitense.

Naturalmente contano poco gli “starnazzamenti” di protesta  della Merkel o di qualche oligarca europeo come Tusk, che hanno tentato di rispondere alle critiche di Trump e di Navarro utilizzando i loro soliti argomenti ed i luoghi comuni. In particolare appare quasi patetica la frase di risposta della Merkel: “…..Noi Europei abbiamo fra le mani il nostro destino. Mi impegnerò perchè gli stati collaborino intensamente…..”

Detto da quella che sembrava la ventriloqua di Obama, sempre obbediente a tutte le direttive del premio Nobel, dalla collaborazione nel Golpe in Ucraina, all’accodarsi docilmente nel sottoscrivere le sanzioni contro la Russia, servizievole nel collaborare alla destabilizzazione di paesi come la Siria, servile con l’Arabia Saudita ed il Qatar, paesi alleati e ispiratori del terrorismo islamico, pronta a spedire truppe tedesche in Polonia e in Lituania per minacciare la Russia, fingendo di non vedere le conseguenze per la Gemania e per l’Europa dell’asservimento agli USA.

Adesso la Merkel finalmente si scopre come “protagonista del suo destino”. Ma pensa che trasformazioni sta suscitando Trump in Europa, quasi da non credere.

Vedi anche: La subalternità della sinistra europea al grande capitale ed alla Elite finanziaria

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  1. Giorgio 2 mesi fa

    Non sono affatto d’accordo con il senso dell’articolo, perché non riesco a vedere la responsabilità della culona inchiavabile sulla precipua realtà dell’imbecillizzazione della classe politica italiana.
    E’ forse colpa dell’Angelona se Andreatta ha privatizzato la banca d’italia?
    E’ sempre demerito della stessa se la repubblica delle banane continua a finanziarsi spendendo 100 volte la Germania?
    Ritengo che l’Italia se lasciata libera dagli occupanti in un batter d’occhio diventa la prima potenza economica mondiale in quanto quella artistica lo è già.

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    1. nessuno 2 mesi fa

      A me sembra che nomini solo la Germania e Berlino, la Merkel solo di sfaccio essendo
      lei al comando ora, citandone la reazione….se vuole può cambiare le cose ed è appunto
      quello che gli usa sornionamente gli chiedono, se non cambia sistema lo cambieranno
      loro, è il senso del discorso…

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  2. Taipan X 2 mesi fa

    Con l’attuale classe politica italiota,la più stupida della storia dell’umanità composta da gente ignorante in tutto,incapace di parlare italiano e con nemmeno la licenza di scuola materna,questo era il minimo che poteva accadere.
    Un saluto a tutti i mongoli sinistroidi ignoranti,il grande Trump farà crollare la penosa UE UE.

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  3. ramo 2 mesi fa

    Egoisti come sempre lo sono stati, i Tedeschi hanno fatto ciò che a loro andava più facile, a partire dal voltafaccia dei tempi di De Gaulle, quando Adenauer si era messo d’accordo con lo stesso per divenire insieme gli egemoni europei, ma poi bacchettati dagli USA rinnegare gli accordi e fare i loro servi in attesa di tempi migliori. E il tempo migliore venne con la caduta del muro di Berlino che all’inizio venne digerito a gran fatica dalla Germania federale per via dei prussiani incapaci di creare qualcosa dopo il lavaggio del cervello comunista, in cambio donando armi sottili come i traditori alla Merkel esperti di spioneria e risvolti dietro le quinte, oltre che esperti di menefreghismo verso il prossimo e voglia di vendersi e servire il nuovo padrone. Questa categoria di gente antidemocratica sin nel midollo ora si chiama Merkel e ha servito gli USA in cambio delle fregature a Italia, Francia, eccetera eccetera. Del resto il gioco era pro tempore, perché la Germania, essendo la più ricca, alla fine doveva accollarsi via via i debiti dei più deboli per mantenere il meccanismo. Una cosa che neanche passa per la testa ai Tedeschi, che, come quando sparavano agli Italiani durante la ritirata di Russia per non lasciarli salire sui camion delle colonne in marcia, o scappavano lasciandoli a morire eroicamente sul Don o quando non davano quello che avevano promesso al principio degli accordi ai nostri Alpini, rubandosi le salmerie e i mezzi meccanici, sempre mostrarono e mostrano il loro egoismo che è anche il loro tallone d’Achille, tanto è tosto e inveterato, fregandosi con le proprie mani. O no?

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    1. Giorgio 2 mesi fa

      Come ho scritto nel mio primo commento, Ramo, se noi siamo imbecilli la colpa non è degli altri, in effetti solo noi andiamo a prendere a casa gl’invasori e gli ospitiamo al massimo del confort a spese degli ultimi nostri connazionali.

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  4. ramo 2 mesi fa

    Certo abbiamo una percentuale di cretini, gli stessi che facevano chiamare il cachet “cialdina”, e altre amenità, e strombazzavano il potere dell’Italia Littoria quando tutti ad esempio vedevano gli scarponi e i calzettoni e le carabine, e i carrarmatini da prima guerra mondiale con i quali i nostri soldati venivano spediti al fronte russo. Pagliacci come quei direttori d’asilo che vietano il presepio per non offendere quattro straccioni, e altre sciocchezze del genere. Pagliacci come quelli che creano leggi e regolamenti da Svezia quando il paese è ancora arretrato non ha neppure le turbine per spalare via la neve nelle operazioni di soccorso. Luoghi comuni? Ricordo il ministro Sullo che spalancò le facoltà universitarie a tutti, ma non c’erano né le strutture né le aule per le migliaia che vi affluivano mentre prima erano poche decine, e neppure l’organico degli insegnanti era aumentato in proporzione. Sempre la stessa cosa! Così il solito guardacoste cretino corre a salvare i profughi infischiandosene dei problemi in patria, così il massone ignorante cerca di imporre il disegno dei capomassoni della sua loggia che vogliono fare le proprie alchimie sulla popolazione inerme che si vede invasa e scavalcata da gente senza alcuna qualifica e sconosciuta e senza neppure un patentino come fanno in Nuova Zelanda e analizzati come in Australia. Insomma è sempre la stessa gente che si butta ad esempio sull’eolico quando ormai altrove è stato abbandonato, oppure che non vuole le centrali nucleari e poi va a comperare l’energia a due passi da casa ove altre centrali continuano a funzionare e gli altri popoli mai si sono sognati di chiudere. E poi ci sono quelli che non esitano a tradire il proprio paese per la loro saccoccia, a partire da chi consegnava la flotta italiana al nemico per finire con chi ieri ha defenestrato Sacconi per consegnare l’industria florida italiana ancora al nemico. E i ladri puri e semplici che se nessuno sta a guardare fregano su gasolio e benzina alla pompa? Eh, gli Italiani filano solo se li spaventi, e se una parte onesta e decisa di loro li comandi a dovere.

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    1. Giorgio 2 mesi fa

      Si tranquillizzi, adesso c’è il M5s e sarà tutta un’altra cosa.

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