"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La coalizione diretta dagli USA in Siria colpisce, a Deir ez Zor, un avamposto dell’Esercito siriano che combatte contro i terroristi dell’ISIS

Un attacco improvviso dell’aviazione USA in Siria, diretto contro una postazione dell’esercito siriano a Deir ez Zor, nel sud est del paese arabo, ha ucciso quattro soldati e ferito altre 16 persone, causando la distruzione di alcuni mezzi dell’Esercito ed il danneggiamento di un deposito di munizioni. La postazione militare rientra in quelle create dall’Esercito siriano che sta operando per espellere dalla zona i miliziani dell’ISIS, che godono della protezione di alcuni paesi che fanno parte della coalizione internazionale diretta dagli USA.

L’attacco si è verificato proprio mentre gruppi dell’ISIS stavano conducendo una offensiva terrestre contro le postazioni dell’Esercito siriano. Questo attacco è sembrato di fatto una operazione di appoggio aereo a favore dell’ISIS, un attaco effettuato proprio dalla coalizione che a parole afferma di voler combattere il terorrismo dello Stato Islamico.   Vedi: Youtube.com/Watch

I soldati uccisi, tutti militari di leva, sono i primi caduti dell’Esercito siriano per mano della coalizione occidentale, visto che fino ad ora i bombardamenti erano diretti verso le posizioni dei terroristi e contro i mezzi che traportavano il petrolio , dietro autorizzazione dello Stato Islamico, nella regione di Deir Ezzor. Ancora non si conoscono i motivi che hanno determinato l’attacco nè la ragione per cui la postazione dell’Esercito sia stata considerata un obiettivo dalle forze aeree della coalizione internazionale.

Il Ministero delle Relazioni Estere del governo siriano ha inviato una nota di protesta al Consiglio di Sicurezza dell’ONU mediante la quale ha condannando l’atto di aggressione effettuato dalla coalizione internazionale che contraddice alla carta delle Nazioni Unite.
Negli ultimi giorni la coalizione internazionale aveva attaccato alcuni punti della provincia di Deir Zor, come una miniera di sale, i giacimenti di petrolio di Al Omar y Al Tank che sono sotto il controllo dell’ISIS.

I bombardamenti contro le posizioni dei terroristi si sono intensificati dopo la minaccia di questo gruppo radicale di attuare attentati simili a quelli avvenuti a Parigi nello scorso Novembre. Si tratta degli attacchi realizzati anche da Francia e Regno Unito nelle ultime settimane nel paese arabo.
L’attacco contro le forze siriane che combattono i gruppi terroristi potrebbe rappresentare un fatto nuovo che andrebbe ad aumentare il livello di tensione esistente tra gli USA e la Russia che sta operando in Siria, dal 30 di Settembre, contro gli obiettivi dei gruppi terroristi, a sostegno del governo siriano di Al Assad.

Le forze della coalizione internazionale, nel cui ambito sono inclusi paesi come la Turchia e l’Arabia Saudita , paesi che notoriamente sostengono i gruppi terorristi, tendono prioritariamente a rovesciare il governo di Al-Assad e favorire alcuni gruppi di miliziani definiti dall’occidente “moderati”. Questo atteggiamento rende molto ambigua la pretesa lotta contro il terorrismo dell’ISIS da parte della stessa coalizione internazionale, visto che i miliziani “moderati”, armati ed addestrati dagli USA e da Turchia ed Arabia Saudita, sono passati nelle fila di Al Nusra (ramo di Al Qaeda) e dell’ISIS, come riconosciuto dalle stesse autorità del Pentagono, determinando il fallimento del programma di creare un fronte moderato anti Assad.

Questo attacco potrebbe essere il segnale di un cambiamento di strategia da parte della coalizione diretta dagli USA che potrebbe aver deciso di colpire direttamente le forze di terra dell’Esercito siriano e delle altre formazioni (Hezbollah e reparti sciiti iracheni ed iraniani)  che stanno determinando l’arretramento dell’ISIS e degli altri gruppi terorristi dai territori occupati.

Fonti: RT Actualidad      Telesur

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Eugenio orso 1 anno fa

    Stanno venendo allo scoperto, senza più pudori. Ciò che vogliono è evitare una sonora sconfitta dello stato islamico in Siria (non solo dei “ribelli moderati” come al-nusra) per prolungare il caos il più a lungo possibile e impantanare i russi. Del resto, quando i turchi hanno abbattuto senza preavviso il jet russo, il pentagono si è schierato totalmente dalla parte della Turchia e così Obama, con la scusa che la Turchia ha il diritto di difendere il suo spazio aereo. La stessa Turchia che sta minacciando ancora la Russia perché un’unità navale missilistica di Mosca ha passato il Bosforo …
    Mi chiedo se interverranno i russi, con i missili antiaerei, se bombarderanno di nuovo, magari “per errore”, l’esercito siriano. In tal caso, un vasto conflitto sarà inevitabile.

    Eugenio Orso

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  2. nessuno 1 anno fa

    in definitiva questa faccenda deve finire in una guerra, è già deciso, devono solo trovare
    il pretesto giusto, la situazione è andata troppo oltre.La turkia pagherà per tutti e Israele
    da buon stratega se ne resterà fuori e raccoglierà i benefici della nuova situazione,
    i caga-sotto ameri-CANI non oseranno niente perchè anche per loro ci saranno un paio
    di missilletti dentro lo Yellowstone e ciao!
    rimane solo un scelta obbligata: guerra!

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  3. emilio 1 anno fa

    Cosa aspettano a usare gli S-300 o S-400 (o come diavolo si chiamano) non lo so?!!!

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