"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Cina si dichiara interessata ad investire nella ricostruzione della Siria

Il Governo della Cina ha mostrato la sua intenzione di cooperare in tutti i settori con la Siria, un paese devastato da sei anni di guerra.
La Cina e la Siria sono “due economie altamente complementari”, ha sottolineato il Mercoledì il vicepresidente del Consiglio di Promozione del Commercio estero della Cina, Yin Zonghua, nel corso di un foro economico voltosi con le imprese di entrambi i paesi.

Secondo Yin, le imprese cinesi sono intenzionate ad investire in Cina nell’ambito delle infrastrutture, del petrolio e del gas e nell’ambito dell’industria leggera, per contribuire alla ricostruzione ed allo sviluppo del paese arabo.

Oltre un centinaio di imprese cinesi hanno partecipato all’incontro con l’obiettivo di recuperare il volume commerciale tra entrambi i paesi che era arrivato a 2480 milioni di dollari nel 2010, anno che precedette il conflitto.
La Cina non soltanto cerca di rinforzare i suoi vincoli economici con la Siria, ma vuole anche aumentare i suoi legami in altri campi, fra i quali formare l’Esercito e rinforzare altri vincoli militari. Da notare che la Cina, pochi mesi prima, aveva donato  alla Siria 16 milioni di dollari in aiuti, “per rafforzare l’amicizia”.

Tanto la Cina come la Russia hanno rifiutato le sanzioni contro il Governo di Damasco (che sono state adottate invece dall’Europa) ed hanno argomentato che queste sanzioni hanno provocato seri danni all’economia della Siria, oltre ad aumentare le sofferenze della popolazione.  Invece di misure coercitive, i due paesi insistono nella necessità di una soluzione negoziata per la crisi del paese arabo.

Siriani inneggiano a Assad e Putin

In questo senso il presidente siriano, Bashar al-Assad, ha assicurato in varie occasioni che il blocco economico dell’Occidente contro la Siria è più pericoloso che non le attività dei gruppi terroristi.

Gli USA hanno intensificato le sanzioni antisiriane dopo l’inizio della crisi nel paese arabo, nel marzo del 2011, per obbligare Al -Assad a rinunciare al suo incarico. Da allora fina ad adesso il paese nordamericano continua ad appoggiare al livello finanziario ed armamentistico i gruppi dell’opposizione armata che non sono riusciti fino ad ora a rovesciare il Governo siriano dopo sei anni di guerra.

I bombardamenti fatti nel paese dalla coalizione diretta dagli USA, hanno distrutto alcune importanti infrastrutture in Siria come centrali elettriche, stazioni di pompaggio dell’acqua, impianti di estrazione del gas, ponti sull’Eufrate. Tutto questo è stato fatto volutamente senza  che queste infrastrutture costituissero obiettivi militari. L’obiettivo degli USA era quello di fiaccare la resistenza della popolazione e provocare un cambiamento di regime. Indurre la popolazione a rinunciare alla propria autonomia ed a dover accettare un protettorato degli USA e dell’Arabia Saudita, rassegnadosi ad un Califfato sunnita sui Damasco.

La popolazione si è stretta attorno al proprio Esercito ed alle forze russe ed iraniane che sono intervenute a difesa della Siria. Il piano di Washington e di Rijad è fallito e, una volta terminato il conflitto, ci sarà necessità di una grande opera di ricostriuzione. La Cina si sta già facendo avanti.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. annibale55 5 mesi fa

    Vista la vicinanza e un pò di storia in comune mi spiace che la Siria cada in braccia cinesi ma mi trovo ad essere “alleato” con dei macellai senza scrupoli per cui dico meglio una Siria in pace con amici cinesi piuttosto che una Siria in guerra con un Occidente sanguinario. FORZA SIRIA !

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  2. Giorgio 5 mesi fa

    Alla redazione: “Secondo Yin, le imprese cinesi sono intenzionate ad investire in Cina …” anziché Cina forse s’intende Siria.

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  3. Mardunolbo 5 mesi fa

    E’ quello che si meritano i governi europoidi e gli americojons !
    Dopo la guerra, che certamente finirà con la vittoria della Siria e del suo governo legittimo, oppure finirà con una terza guerra mondiale, vi saranno delle nazioni addette alla ricostruzione.
    Il presidente Assad ha già detto chiaramente che le nazioni che hanno foraggiato i terroristi saranno escluse da OGNI intervento !
    Vorrei bene vedere ! Quindi Russia e Cina saranno, giustamente le benvenute , e, alla faccia dei dementi europei, vi saranno ingenti investimenti economici che faranno rimpiangere ai popoli, non ai governi dementi, il non aver fermato sanzioni e guerra terrorista.

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