"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Brexit travolge Renzi, adesso volano i No al referendum

Basta giri di parole e commissariamenti, meglio libertà e democrazia. Da Londra a Roma, l’onda del Brexit rischia di travolgere Matteo Renzi: contro la “rottamazionedella Costituzione voterebbe il 54% degli italiani, incluso il 22% degli elettori del Pd. L’“Huffington Post” ha pubblicato il primo sondaggio sul referendum di ottobre dopo il voto che ha sancito l’addio del Regno Unito all’Unione Europea. E le percentuali non lasciano spazio di vittoria per il premier, che ha investito tutto sul buon esito della consultazione sulla riforma costituzionale, scrive il “Giornale”.

Secondo il sondaggio di “ScenariPolitici” realizzato in esclusiva per l’“Huffington Post”, la maggioranza degli italiani oggi sarebbe orientata a votare contro la manomissione della Costituzione e lo smantellamento del Senato elettivo. «Il 54% degli intervistati voterebbe contro la riforma, il 46% a favore», si legge sul sito diretto da Lucia Annunziata, pur consapevole che si tratti di dati ancora «suscettibili di sostanziali modifiche, visto che meno di un italiano su due oggi è certo di andare a votare».

Come racconta Adalberto Signore sul “Giornale”, Renzi sarebbe rimasto molto colpito dalle immagini di David Cameron che davanti all’ingresso del numero 10 di Downing Street annuncia le dimissioni da primo ministro. «Il premier – scrive Sergio RenziRame – inizia a sospettare che aver indetto un referendum sul ddl Boschi possa essere stato un azzardo. Anche perché ha promesso di lasciare la politica nel caso in cui dovesse passare il “no”.

Uscire da questo angolo è pressoché impossibile». Secondo “ScenariPolitici”, il 23% degli italiani non ha ancora deciso cosa votare. Il 29%, invece, non andrà a votare. Non solo. Appena il 28% degli intervistati considera la riforma renziana “una priorità per l’Italia”, mentre per il 49% è molto meglio “focalizzarsi su altre tematiche più urgenti”.

Nel frattempo, il fronte del “no” si sta muovendo compatto. Le opposizioni hanno già iniziato la campagna per non far passare il ddl Boschi dalle forche referendarie e, quindi, mandare a casa Renzi. Il “no” starebbe addirittura conquistando l’elettorato del Pd: sempre secondo “ScenariPolitici”, il 22% degli elettori “Dem” sarebbe infatti pronto a votare “no”. «Per Renzi, insomma, sembra non esserci scampo». Lo si può capire: tutta la sua politica, finora, è stata orientata in un’unica direzione – assecondare i diktat dell’élite che usa la Germania come kapò europeo, fingendo però di introdurre brillanti (e indolori) innovazioni. Dopo la porta in faccia sbattuta dagli inglesi, sul muso della Merkel innanzitutto, cresce la voglia di emulazione. Perché dare ancora retta ai pigolii di Renzi, quando è possibile dire dei “no” nettissimi? Ed ecco, per il premier, il grande rischio del referendum di ottobre, annunciato anche dal crollo del Pd alle amministrative.

Fonte: Libreidee

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  1. Brasile domenico 1 anno fa

    Affogasse con tutti i suoi lecchini, incapaci di pensare soluzioni per il proprio popolo. La loro idea è solamente fare interessi per pochi esaltati ladri nella finanza. Soldi soldi e ancora soldi. Gente perfida, attaccati alla poltrona ed al momento di notorietà. Usano la politica per i loro sporchi traffici dati per opportunità ai poveri cristi. Spavaldi di propaganda meschina pur di non cedere alle l’obbi, prezzolati e venduti per trenta denari. Uno schifo non degno di una nazione alla mercé di politici incompetenti.

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  2. Eugenio Orso 1 anno fa

    Si parla già di posporre il referendum, appunto per non correre rischi …
    Renzi è così odiato dagli italiani che la personalizzazione del referendum costituzionale ha rappresentato una leggerezza imperdonabile, al punto che Cameron ci sembra, oggi, un po’ più prudente (anche se autolesionistico, a conti fatti).
    In ogni caso, se posporre il referendum non sarà possibile (quando? Nel 2017 …) potranno puntare su una campagna mediatica di disinformazione con punte terroristiche e, nel momento dello scrutinio, sulla “prassi” dei brogli.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

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