"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’ Austria Seguirà’ lo stesso percorso di Londra

VIENNA-Con Hofer come presidente, se le autorità’ di Bruxelles decideranno di ammettere la Turchia nell’Unione Europea, o con nuove modifiche dei trattati comunitari tese a ridurre ulteriormente le competenze degli Stati membri, l’Austria potrebbe salutare Bruxelles e compagnia.

Lo ha dichiarato Norbert Hofer, leader del Freiheitliche Partei Österreichs, il partito austriaco della libertà, formazione ultranazionalista, che ha vinto il suo ricorso. E può così ricominciare la rincorsa alla presidenza austriaca, che nel ballottaggio gli era stata scippata grazie ai brogli delle schede inviate per posta.

«Qualora la Turchia dovesse entrare nell’Unione Europea, ciò non sarebbe gestibile da parte dell’Europa, e ci sarebbe una ragione fondata per domandare alla popolazione austriaca la sua volontà sulla permanenza o meno in un simile contesto. Il caso della Gran Bretagna ha dimostrato che l’Unione Europea, questa Unione Europea, è palesemente lontana dalle persone. Per questo sono convinto che ci sia bisogno di un rinnovamento dell’Ue in un’unione che si ricordi dei suoi valori fondanti, rivolta più verso i cittadini. Un cambiamento dei trattati europei in direzione di un ulteriore riduzione delle competenze degli Stati membri, in Austria, porterebbe automaticamente a un referendum».

In  Italia vi erano state le dichiarazioni esattamente contrarie del ministro degli Esteri Gentiloni il quale aveva auspicato il rapido ingresso della Turchia nell’Unione Europea come una “soluzione per stabilizzare il paese ed apportare nuove risorse in Europa”.

Si comprende  facilmente che le posizioni  dei prossimi governi dei paesi della UE saranno inconciliabili con quelle di paesi come l’Italia che manifestano la loro totale subalternita’ alle politiche dettate da Washington e da Bruxelles circa l’immigrazione in Europa, circa  le sanzioni verso la Russia e le altre direttive  di provenienza USA. Da notare che in Italia i cittadini non vengono mai consultati su tali questioni e i premier degli  ultimi tre governi sono stati tutti nominati dall’alto.

Crescono i consensi per i partiti o movimenti definiti “populisti” e nazionalisti come in Austria, in Francia e in Olanda. La stessa Slovacchia si prepara a lanciare un referendum per la permanenza nella UE ed è’ facile prevedere che lo stesso faranno l’Ungheria e la Repubblica  Ceka.  L’Unione, per causa dei suoi errori e delle sue contraddizioni, si avvia verso una sua progressiva ma inesorabile disgregazione.

L. Lago

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  1. GIANNI 7 mesi fa

    La nazionale Italiana fa’ schifo.

    Per piacere pubblicate solo la prima parte vedrete che risposte e che bailamme.
    E’ inutile disquisire su fatti importanti , provato sulla mia pelle dal barbiere , al bar.
    Cena signore neanche 60 enne che sbraita contro i politici,banche, il mondo ,
    poi scopro che e’ in pensione da decenni ex FS credo
    Ogniun per se’ Dio pert tutti da qualche mese la mia filosofia di vita.

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  2. Marco Mancioli 7 mesi fa

    Essere Populista oggi è un onore , populista vuol dire del popolo , nato dal popolo , nell’interesse del popolo !!!
    … Da Wikipedia :
    Il populismo (dall’inglese populism, traduzione del russo народничество narodničestvo)[1] è un atteggiamento culturale e politico che esalta il popolo, sulla base di principi e programmi ispirati al socialismo, anche se il suo significato viene spesso confuso con quello di demagogia. Il populismo può essere sia democratico e costituzionale, sia autoritario.
    … e ancora :
    Prende il nome dall’omonimo movimento sviluppatosi in Russia tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento che proponeva un miglioramento delle condizioni di vita delle classi contadine e dei servi della gleba, attraverso la realizzazione di un socialismo basato sulla comunità rurale russa, in antitesi alla società industriale occidentale.
    Un Partito del Popolo (Populist o People’s party) venne fondato nel 1891 anche negli Stati Uniti da gruppi di operai e agricoltori che si battevano per la libera coniazione dell’argento, la nazionalizzazione dei mezzi di comunicazione, la limitazione nell’emissione di azioni, l’introduzione di tasse di successione adeguate e l’elezione di presidente, vicepresidente e senatori con un voto popolare diretto; sciolto dopo le elezioni presidenziali del 1908.
    … e per finire :
    In Italia è stato spesso usato con accezione negativa, nei confronti del fascismo o del berlusconismo, e di vari movimenti leaderistici, spesso affini alla destra, ma anche al centro-sinistra (come l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro); spesso questi gruppi hanno rifiutato questa etichetta.[4] L’accezione del termine in senso positivo, come “vicinanza al popolo e ai suoi valori”, è stata invece rivendicata da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio per il Movimento 5 Stelle

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  3. emilio 7 mesi fa

    È incredibile come paesi piccoli e fragili siano più coraggiosi di quelli grandi.

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  4. stefano 7 mesi fa

    WIR SIND DAS WOLK

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