"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Jean Claude Junker dichiara che si vestirà a lutto se ci sarà una vittoria della Marine Le Pen in Francia

di Luciano Lago

Avrebbe potuto fare qualsiasi promessa il lussemburghese Jean Claude Junker, presidente della Commissione Europea. Magari quella di smettere di bere cognac almeno di giorno, come è solito fare, ma è accaduto invece che il “patron” dell’Unione Europea, dalla sua altissima carica, ha voluto lanciare un suo messaggio forte contro la francese Marine Le Pen, leader del Front National.

«Se Marine Le Pen vince mi vestirò a lutto», questa la sua dichiarazione.
Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha rilasciato questa  forte dichiarazione circa la leader del Front National in Francia.

Il libero esercizio democratico di un popolo dovrebbe incontrare il rispetto da coloro che sarebbero preposti nelle Istituzioni europee a rappresentare i popoli ma questo in realtà non avviene e, come noto, gli oligarchi della UE rispettano ben altri interessi.

Non si è voluto smentire Jean Claude Junker e questi è arrivato a paragonare la vittoria di un esponente politico avverso alla sua parte come alla morte, un avvenimento fatale in quanto le ideee della Le Pen non coincidono esattamente con quelle dell’oligarca e con gli interessi che lui rappresenta.
Interrogato dal canale tedesco “Zdf” su come reagirebbe se Marine Le Pen diventasse presidente francese a seguito delle elezioni del prossimo anno, Juncker ha dichiarato: «Mi vestirei a lutto».

Nell’intervista dal titolo “E adesso cosa succede, signor Juncker?”, il lussemburghese ha affermato anche che l’attuale crisi dell’Unione Europea e la sua perdita di popolarità fra i cittadini non sono l’inizio della fine. Si è detto tuttavia molto vicino alle preoccupazioni della gente.

La dichiarazione di Junker segna in realtà l’inizio delle grandi manovre da parte degli oligarchi della UE e del grande apparato mediatico europeo che sta iniziando ad orchestrare una subdola campagna di diffamazione e di criminalizzazione della Marine Le Pen per neutralizzare una sua possibile vittoria nelle elezioni che si terranno a Marzo in Francia per la designazione del nuovo presidente in sostituzione dello screditato Hollande.

Bruxelles volta le spalle alle volontà di vaste maggioranze di cittadini che hanno già dimostrato il loro rigetto delle politiche comunitarie e dei personaggi che siedono nelle Istituzione della UE.
L’Unione Europea vive un processo di declino politico inarrestabile. Questa riflessione, fatta dal premio Nobel dell’Economia, Oliver Hart, arriva nel constatare come le ultime elezioni stanno dimostrando : i cittadini sono stufi delle politiche neo liberiste delle decisioni personaliste di Bruxelles e delle politiche attuate dai principali leaders europei. Vedi: IL NOBEL ALL’ECONOMIA 2016 OLIVER HART: “L’EURO? E’ STATO UN ERRORE

La vittoria del Brexit nel Regno Unito, il no nel referendum, costituzionale di Matteo renzi svoltosi in Italia e la “quasi vittoria” di Norbert Hofer in Austria mettono in evidenza il processo di cambiamento in cui si trova l’Unione Europea. Da Bruxelles tuttavia preferiscono fare “gli indiani” e indicare i movimenti identitari ed alternativi come “formazioni populiste” o di estrema destra senza soffermarsi a riflettere ed analizzare i motivi che hanno creato la frattura tra i popoli e le elite europeiste e globaliste.

Junker ha criticato la Le Pen per “voler promettere cose impossibili” ai cittadini e per le sue impostazioni radicali, con riferimento alle dichiarazioni dalla Le Pen circa la difesa della Identità francese e la cultura tradizionale del paese.

Nella stessa intervista, Junker ha inveito anche contro i “movimenti populisti” che satanno crescendo in Europa. I populisti lanciano slogans e noi dobbiamo presentare le soluzioni”, ha detto Junker.
La Marine Le Pen ha sostenuto con forza il diritto dei paesi a difendere la propria sovranità, in contrasto con quanti affermano la necessità di consegnare la sovranità all’oligarchia europea. Con questo, la Leader francese ha criticato duramente il governo francese (sia quello di Hollande sia i precedenti) “per aver sottoscritto trattati assurdi che hanno impedito il patriottismo economico. Di conseguenza si può affermare”, ha detto la Le Pen, “che la Francia non è più una nazione sovrana”.

Tutti concetti che per Jean Claude Junker non sono graditi in quanto difformi dal pensiero unico “politicamente corretto”. “I popoli europei dovranno adeguarsi a noi, che siamo l’elite”, ha sostenuto Junker, perfettamente in linea con quanto sostenuto anche da Eugenio Scalfari in Italia, quando, in un suo articolo,  ha scritto che, secondo lui, “oligarchia e democrazia sono la stessa cosa…..In Europa  ci vuole appunto un’oligarchia”.

Esiste già e ne potete essere fieri. Una preghiera però: a Junker quando rilascia dichiarazioni ufficiali, togliete la bottiglia di cognac.

Fonti: Ticino On line

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  1. ramo 6 mesi fa

    Speriamo che invece si vesta con le strisce e sia spedito a spaccare sassi per le ferrovie…….

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  2. Giorgio 6 mesi fa

    Sono contrario ad ogni coercizione quindi propongo di depositare in una sperduta isola del Pacifico il mefistofelico beone lussemburghese, onde evitare di caricare il nostro karma.
    La stegocrazia non merita nessuna attenzione della gente ma semplicemente l’ignoro.

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  3. Ruteo 6 mesi fa

    Sign..Junker sa ha problemi di albero o di corda ci faccia sapere !

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