"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Italia sottomessa a Berlino art.117

Renzi e Boschi -Riforma costituzionale

Di Marco Della Luna

ART. 117: ITALIA SOTTOMESSA A BERLINO

La Riforma costituzionale viola l’art. 11 della Costituzione perché subordina l’Italia a Francia e Germania.

Le recenti vicende legate ai terremoti e alla ricostruzione, in cui l’UE vieta all’Italia di aumentare la propria spesa a deficit di pochi decimi di punto per ricostruire in sicurezza, così come la linea generale dell’UE di non consentire di escludere dal conto del deficit le spese per investimenti produttivi, nonostante la recessione e la tragica disoccupazione, dimostrano che l’UE porta avanti una linea in conflitto di interessi con l’Italia.

L’Italia deve quindi dotarsi di filtri che consentano di tutelare i propri superiori interessi nazionali, così come li hanno Francia e Germania, le quali, grazie a tali filtri, non subiscono direttamente e passivamente le imposizioni della UE e difendono i propri interessi

Deve farlo sia per avere qualche strumento di negoziato con l’UE, sia perché lo esige l’art. 11 Cost. in relazione a questa grave diseguaglianza, nel rapporto con la UE, tra Italia da una parte, e Francia e Germania dall’altra: l’Italia è subordinata gerarchicamente, la Francia e la Germania no.

Questa condizione di diseguaglianza conferisce così a Francia e Germania, attraverso la UE, una posizione di superiorità rispetto all’Italia, che consente alla Francia di superare tranquillamente la soglia comunitaria per il deficit di bilancio pubblico, e alla Germania di non reinvestire il surplus commerciale, causando così recessione negli altri paesi.

Ma la condizione di disparità tra l’Italia e gli altri paesi viola l’art. 11 Cost., il quale prescrive che l’Italia possa accettare limitazioni di sovranità solo a condizione di parità con gli altri stati.

Quindi l’art. 117 Cost. della riforma costituzionale (art. 31 ddl Boschi), è in contrasto con l’art. 11 (e con altri) della Costituzione, perché l’art. 117 Renzi-Boschi stabilisce che il legislatore italiano sia direttamente e gerarchicamente sottoposto ai “vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario”, mentre Francia e Germania non lo sono; e l’art. 11, essendo tra i Principi Fondamentali della Costituzione, prevale sull’art. 117, che pertanto è incostituzionale e costituisce un attentato alla sovranità della Repubblica.

Renzi finge di polemizzare con l’UE per difendere gli interessi italiani e correggere gli errori della linea economica comunitaria, ma in realtà sta lavorando in senso opposto!

Ho pensato a un ricorso “costituzionale” inedito e pionieristico per opporsi a questo attentato. Appendo il testo qui sotto, ovviamente senza alcuna garanzia per chi volesse cimentarsi. Ma esso sicuramente fornisce validi argomenti giuridici, politici, economici e… morali per votare NO al referendum del 4 Dicembre.

Fonte: Marco Della Luna

 

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  1. Nicola 4 settimane fa

    Altra prova che il Popolo non è sovrano deriva dal fatto che i suoi “rappresentanti” stipulano protocolli segreti[*] con altre Nazioni! I rappresentanti scelti dal Popolo per il bene del Popolo non possono tenere all’oscuro il Popolo circa il loro operato: deve essere il Popolo a decidere cosa è bene firmare o non firmare… e sicuramente il Popolo non avrebbe approvato il protocollo segreto che autorizza le “scie chimiche”!
    Inoltre un “protocollo segreto” evidenzia la sua irregolarità in termini di durata: infatti se un Governo legittimo può durare al massimo 5 anni, ebbene, un funzionario del Governo in carica non può stipulare “accordi” che hanno una durata superiore al Governo… altrimenti significa che quel Governo ha prolungato illegittimamente la sua durata! Pertanto ogni “protocollo” deve essere confermato dal nuovo Governo: può darsi che il Popolo abbia dato mandato a dei rappresentati proprio per rimettere in discussione certi “protocolli” che non portano alcun beneficio… ma se il Popolo viene tenuto all’oscuro non potrà mai esercitare la sua sovranità garantita dall’art. 1 della Costituzione; inoltre un “protocollo segreto”, essendo all’insaputa del Popolo, è paragonabile ad una “associazione segreta” la quale è espressamente vietata dall’art. 18 (comma 2) della Costituzione. In conclusione un “protocollo segreto” infrange ben due articoli della Costituzione: rappresenta un attentato alla sovranità del Popolo ovvero alto tradimento!
    [*] Come il famoso protocollo Bilateral Infrastructure Agreement (BIA) firmato nel 1954 dal ministro Mario Scelba e l’ambasciatrice americana Clare Booth Luce, un documento tuttora segreto: riguarda un accordo che regola l’asse strategico fra Stati Uniti e Italia dal punto di vista della Difesa e della politica diplomatica.

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  2. Eugenio Orso 4 settimane fa

    Tuttavia lo scarto di verme Matteo Renzi si presenta davanti alle telecamere senza lo straccio blu stellato europoide, con le sole bandiere italiane sullo sfondo …
    Strizza la culo per quello che è accaduto negli Usa? La vittoria di Trump in America e i futuri, probabili accordi con la Russia fanno tremare le chiappe ai servi della Ue? O forse sta iniziando il tentativo di riciclarsi come “populisti”?

    Cari saluti

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  3. Umberto 4 settimane fa

    Questi stanno andando a cercarsi rogne serie. E guarda che facce da cazzo (perdonatemi, davvero mi tirano fuori il peggio), se la ridono pure. Stanno davvero facendo incazzare anche le persone tranquille. Vanno fermati. Qualcuno che sappia cosa fare e come farlo chiami a raccolta, per amor di Dio: io sono pronto. Non si può stare inerti davanti a questo fiume in piena dei peggiori crimini. Stanno facendo tutto ciò che non farebbe in un mandato nemmeno un Governo con Parlamento eletto con suffragio popolare. Anche in quel caso non oserebbero tanto, ma in questa circostanza non sono nemmeno stati regolarmente eletti!

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  4. Umberto 4 settimane fa

    Egregio Marco Della Luna, io sono laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche con tesi, rispettivamente, in Diritto Ecclesiastico e in Diritto Internazionale, corsi di laurea magistrali (vecchio ordinamento), entrambe a pieni voti, la seconda con lode. Attualmente lavoro con alcune società in Lombardia e contemporaneamente collaboro con due validissimi studi associati, a Milano. Se dovesse emergere la necessità di avere un supporto, una consulenza, una collaborazione e quant’ altro di ciò di cui leggiamo e su cui ci confrontiamo in questo blog – ne sto scoprendo altri anche se in questo mi ritrovo più comodamente – non esiti a cercarmi, previa consenso e permesso degli amministratori, ovviamente. Tutto il mio eventuale contributo sarà ripagato dalla soddisfazione che avrò di potermi incontrare, parlare, confrontare e decidere, se necessario, di scrivere, di intervenire, di viaggiare e di lottare insieme a persone che condividono le mie passioni per i valori cristiani tradizionali, scevri dalla chiesa decadente di Bergoglio ma fedeli a Cristo nostro Signore e a tutto ciò che di meravglioso ci ha trasmesso e ci dona ogni giorno. Ma anche laici, anche atei o con altre convinzioni purché condividano con me quantomeno il desiderio di salvare il salvabile in Italia, la Patria dei miei padri, dei miei antenati, della Famiglia e del genio delle sue genti, la terra e l’ aria che respiro e che sta diventando soffocante. Sono pronto a dare me stesso per combattere l’ abominio perpetrato contro i popoli e le genti innocenti e impotenti difronte all’ arrogante strapotere giudaico sionista. Non mi firmo per esteso perché so che ci leggono anche i Giuda e purtroppo ho motivo di non farlo, almeno per ora. Le chiedo, abbia pazienza, dov’è “appeso” il testo dell’ eventuale ricorso di cui fa cenno in fondo all’ articolo. Non sono molto pratico col maneggio del web e dei computer in generale. Se possibile, desidererei dargli un’ occhiata. Grazie in anticipo.

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    1. Eugenio Orso 4 settimane fa

      Ho conosciuto Marco Della Luna, ci siamo scambiati qualche libro (suo e mio), siamo rimasti per un po’ in contatto via e-mail.
      L’impressione che ho avuto era quella di avere davanti un vero studioso, molto lucido nelle analisi, e non un intellettuale borioso, addomesticato, carrierista e da salotto.
      Della Luna ha dichiarato anche un grande rispetto per il filosofo Costanzo Preve, che seguiva con interesse pur non essendo di formazione marxiana-hegeliana come lo era Costanzo.
      Certe analisi sul sistema, sull’ordine sociale, sulla natura di questo capitalismo erano convergenti, pur partendo, talora, da presupposti diversi.
      Sono convinto che i suoi scritti hanno credibilità e profondità d’analisi e questo ultimo articolo non è da meno.

      Cari saluti

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      1. Umberto 4 settimane fa

        Grazie. Spero di partecipare a incontri nei quali trovare persone con cui poter parlare. Non capisco come fare a leggere la bozza di ricorso che era stata “appesa” sotto l’ articolo. Non so nemmeno cosa significhi “appendere”, forse allegare? Comunque, desidererei leggerla, mi farebbe piacere. Tutti sappiamo che esistono vari elementi da utilizzare, anche se c’è lo scoglio del terzo potere, insormontabile a mio avviso, a meno che non si faccia qualcosa di radicale.

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