"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Israele uccide dei cittadini statunitensi in totale impunità

palestino matado por israelianos

di Kevin Barrett *

Allo stesso modo di come era stato assassinato Furkan Dogan, un ragazzo di 18 anni che si trovava a bordo della nave Mavi Marmara ed analogamente all’attivista americana Rachel Corrie, di 23 anni, che fu deliberatamente schiacciata da una scavatrice israeliana (manifestava contro l’abbattimento delle case palestinesi). Così è stato per l’ultima vittima- Orwa Hammad, un ragazzo statunitense di 14 anni che è stato assassinato mentre cercava di fermare il genocidio nella Palestina occupata.

Tuttavia, a differenza della morte senza senso ed inutile di 64.937 soldati statunitensi in Vietnam, in Afghanistan ed in Iraq, questi tre valorosi giovani hanno sacrificato la loro vita per una causa giusta e di grande urgenza. Ovunque ci siano esseri umani che si preoccupano per la giustizia, i tre giovani eroi americani saranno ricordati.

Tuttavia i principali media degli Stati Uniti, quelli che sono stati tutti infiltrati in forma totale dai sionisti fino al punto di trasformarsi in uno strumento di propaganda del regime di Israele, ancora cercano di coprire l’assassinio atroce dei giovani statunitensi avvenuto per mano delle forze di occupazione sioniste. Se il Governo russo o il Governo Iraniano o quello della Cina o il Governo di Cuba e della Corea del Nord avessero ucciso dei giovani statunitensi, i media delle “corporations” lo avrebbero gridato indignati ai quattro venti. Si sarebbe creato un grande clamore e grande indignazione. I politici sarebbero insorti in massa per denunciare severamente questi crimini contro l’umanità. Si sarebbero imposte sanzioni. Il presidente avrebbe potuto anche ordinare il bombardamento dello Stato trasgressore.
Quando invece il regime genocida israeliano uccide brutalmente degli adolescenti statunitensi, i media cercano di assicurarsi che a nessuno interessi più di tanto l’avvenimento. Quelli che comprano i favori dei politicanti al Congresso- più o meno la metà del denaro delle campagne (di corruzione) dei politici proviene dalle casse dei sionisti- appoggiano il regime israeliano anche quando assassina dei cittadini statunitensi.

Quelli che dovrebbero essere fucilati sono questi politici codardi e non i valorosi adolescenti: fucilati dai plotoni militari statunitensi di esecuzione e condannati per tradimento. La grande maggioranza dei titolari di uffici federali negli USA meriterebbero perfettamente un tale destino. L’informativa emessa dai principali media statunitensi in proposito della morte di Orwa Hammad, ha incluso una foto di palestinesi che tiravano pietre. L’immagine è stata sottotitolata “i palestinesi si scontrano con le forze di sicurezza”. In questo modo, mettendo in risalto l’idea che siano stati i palestinesi a causare lo “scontro”, i propagandisti sionisti stanno cercando il sistema di far passare le vittime come aggressori.
Le storie raccontate dai principali mezzi di comunicazione, hanno sempre fatto emergere la menzogna su cui si basano le forze di difesa del regime israeliano per giustificare questi assassinii. Secondo la versione della AFP-Yahoo:

“Un portavoce dell’esercito israeliano ha riferito che i soldati che si erano posizionati nel sobborgo di Silwad per proteggere una strada principale molto frequentata dai coloni giudei nel territorio occupato, hanno visto una persona sul punto di lanciare una bottiglia molotov. Le forze di sicurezza hanno immediatamente sparato per neutralizzare il pericolo…ed hanno colpito l’obiettivo, ha riferito l’agenzia.

La storia raccontata da AFP-Yahoo è stata imbeccata dalle menzogne delle forze di guerra del regime di Israele- a cui ha dedicato 74 parole. Poi ha dedicato soltanto 28 parole ad una eufemistica descrizione della verità, dicendo che, in accordo con i palestinesi, Hammad ” ha ricevuto un colpo di fucile nel corso della protesta con il lancio di pietre contro le truppe, una forma regolare di protesta a Silwad, vicino all’insediamento di Ofra”.

Nel suo articolo “Gaza Diary”, il giornalista statunitense di prima categoria, Chris Hedges- il quale fu espulso dalla corrente ufficiale della stampa per il fatto di dire la verità sul genocidio in Palestina- ci racconta di quello che realmente accade in questi casi:egli ha descritto di come i soldati israeliani sparino ai bambini palestinesi per “divertirsi”.

Hedges ha presenziato personalmente ed ha visto come i soldati israeliani lanciavano insulti osceni ad alta voce per provocare i bambini a fargli tirare le pietre. Di seguito i soldati uccidevano i bambini palestinesi colpendoli in organi vitali.
Hedge scrive: “Ieri, in questo stesso luogo, gli israeliani hanno sparato ad otto giovani, sei dei quali erano minori di 18 anni. Uno era un bambino di 12 anni. Questo pomeriggio hanno ucciso un bambino di 11 anni, Ali Murad ed hanno ferito seriamente altri 4 adolescenti, tre dei quali sono minori di 18 anni. In altri conflitti, dove si sono occultate le notizie, anche in altri casi ho visto sparare contro i bambini- gli squadroni della morte li uccidevano a colpi di fucile nel Salvador ed in Guatemala, la madri con i loro bebè erano allineate e massacrate in Algeria, i franchi tiratori serbi sparavano ai bambini, stesi sul pavimento a Sarajevo- ma non avevo mai visto, come in Palestina, i soldati giocare come “al gatto con il topo” per attirare i bambini in una trappola ed ucciderli per divertirsi”, ci ha detto.

Hdge che si è guadagnato il premio Pulizer nel 2002 come giornalista del New York Times, è stato obbligato a lasciare il giornale nel 2003 per aver insistito a raccontare la verità.

Secondo la testimonianza di Hedges, da alcuni anni, il British Medical Journal ha documentato più di 600 casi di infanticidio commessi dai francotiratori  israeliani.  La orribile verità è che i soldati israeliani cacciano abitualmente i bambini palestinesi come una abominevole forma di divertimento. Adesso stanno cacciando anche gli adolescenti statunitensi che si trovano in Palestina.

I soldati israeliani abitualmente inventano menzogne, come la recente fantasia circa le bottiglie molotov, per coprire le proprie azioni. Loro non vengono mai comunque messi sotto processo per il loro passatempo di sparare contro i bambini disarmati ed indifesi.
I propagandisti sionisti negli USA insistono nel sostenere che tutti coloro che cercano di portare l’attenzione mondiale sulla politica infanticida del regime israeliano che assassina i bambini in una specie di gara di tirassegno, siano spinti da una “accusa del sangue” (rituale ebraico). Tuttavia la verità è molto lontana dall’essere una accusa infondata o una diffamazione. La verità circa la politica di uccidere i bambini per divertimento dei soldati israeliani è una accusa che stata dettagliatamente documentata.

Israele è una nazione infanticida. Questo non è una teoria ma la pura verità.
I cittadini statunitensi, pagando le loro tasse, stanno consegnando 8,5 milioni di dollari al giorno agli assassini israeliani. Questa è soltanto l’aiuto militare diretto. La vera cifra degli aiuti USA ad Israele è molto più alta. Secondo il Christian Monitor, il denaro che riceve attualmente il regime israeliano dalla tesoreria statunitense ascende a miliardi di dollari. Se sommiamo le spese delle guerre lanciate dopo l’11 Settembre a favore del regime di Israele ed i costi associati con quello stesso evento, ci daremo conto di come il vampiro israeliano ha succhiato il sangue vitale degli statunitensi per il doppio di quello che si calcola in bilioni id dollari. Un colpo devastante e possibilmente mortale all’economia degli Stati Uniti.
Come ricompensa ai sacrifici fatti dagli USA per aiutare il regime di Israele, i sionisti si dedicano ad assassinare i ragazzi statunitensi che si trovano in Palestina.
(………)

N.B. Se qualcuno non crede che il regime israeliano sia perfettamente felice di compiere omicidi di massa di inermi americani, dovrebbe indagare sull’incidente USS Liberty nel 1967 … leggere il libro di Christopher Bollyn “Risoluzione 9/11” e le interviste Alan Sabrosky su chi effettivamente abbia  fatto saltare in  aria le torri del WTC (World Trade Center).

* – Dr. Kevin Barrett, un esperto Arabista-islamólogo, storico e docente universitario a San Francisco, a Parigi e nel Wisconsin, già membro del Congresso USA, ha scritto numerose pubblicazioni sul Medio Oriente, analista per conto di varie pubblicazioni negli USA (The New York Times, Christian Science Monitor, The Chicago Tribune, ecc..).

Tratto da Hispantv

Traduzione:  Luciano Lago

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