"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Israele sbatte la porta in faccia a Matteo Salvini: “Non può venire da noi” Le sue amicizie e le sue proposte politiche non sono gradite.

Salvini con Vladimir Putin

di Luciano Lago

Il quotidiano Repubblica ha oggi anticipato l’intenzione del Governo di Tel Aviv di stoppare la visita prevista in Israele di Matteo Salvini:  “

“L’altolà di Israele a Salvini: “Non può venire da noi”
“…..Salta il viaggio a Gerusalemme. L’ambasciata israeliana dà parere negativo alla missione del segretario lumbard. Pesano la questione immigrati e i rapporti coi gruppi neofascisti
…..Con Israele le cose sono andate diversamente. Tutto si è consumato (finora) nella massima discrezione, anche perché il disco rosso di Israele assume tutto un altro peso. L’ambasciata a Roma che fa capo a Naor Gilon ha fatto sapere in via ufficiosa come la missione venga considerata politicamente inopportuna alla luce delle posizioni che il capo leghista ha assunto sulle politiche per l’immigrazione, ma anche per le alleanze “estreme” strette in Europa.
Prosegue il giornale:
“Il tandem con la destra populista e con venature razziste di Marine Le Pen non è considerata la migliore credenziale per presentarsi a Gerusalemme. Per di più, lo stop è stato notificato qualche giorno prima della manifestazione di Piazza Maggiore a Bologna. Su quel palco Salvini è salito con Silvio Berlusconi ma anche con Giorgia Meloni, erede della destra italiana, e tra i manifestanti erano ben visibili le insegne (e le teste rasate) di Casa Pound. Una piazza, anche quella, che sembra sia “piaciuta poco” all’ambasciatore Gilon…….”

Salvini adesso ha un motivo in più di riflessione per le sue scelte politiche. Non è possibile stare con il piede in due scarpe: se sei decisamente contro le sanzioni alla Russia (come Salvini ha più volte dichiarato) e ti dichiari a favore del presidente siriano Al-Assad, chiedendo anche di abolire le sanzioni contro la Siria e di lottare contro il terrorismo in quel paese, sei considerato un nemico da Israele ed un ospite non gradito.

E’ noto che Israele considera Al-Assad uno dei suoi peggiori nemici ed è al centro di tutte le trame, assieme agli USA ed Arabia Saudita, per rovesciare il governo siriano ed in questi anni ha appoggiato, più o meno apertamente, i gruppi terroristi che combattono per rovesciarlo. Altrettanto noto è che Israele ha appoggiato e sostenuto il golpe in Ucraina (sobillato dagli USA) che aveva l’obiettivo di associare l’Ucraina alla NATO e privare la Russia della delle sue basi strategiche in Crimea, sul Mar Nero.

Inoltre Israele ha fortemente criticato l’intervento russo in Siria che ha guastato il vecchio piano del governo sionista di smembrare la Siria e ridurla ad un protettorato di USA ed Arabia Saudita. Vedi il piano Yinon ovvero “il piano di balcanizzazione del Medio Oriente”

Non fa quindi nessuna meraviglia lo stop dato da Tel Aviv alla visita di Salvini in Israele, anche se la notizia data inizalmente da Repubblica è stata poi parzialmente corretta dall’ambasciata israeliana che, in un comunicato, ha accenanto ad imprecisati “motivi tecnici” che hanno determinato l’annullamento della visita. Rimane il fatto che Repubblica è un giornale “megafono” del sionismo in Italia, visto il gruppo a cui appartiene (gruppo De Benedetti) e la linea politica filo israeliana che ha sempre seguito. “Repubblica” probabilmete ha anticipato quello che le autorità di Tel Aviv pensano di Salvini.

Naturalmente non poteva mancare l’accusa di alleanza con i neo fascisti (quelli di Casa Pound) come incompatibile con la mentalità israeliana che non tollera qualsiasi partito o movimento che si richiami all’esperienza storica del Fascismo.

Questa preclusione tuttavia non ha impedito ad Israele di appoggiare apertamente il governo ucraino di Kiev che ha incluso al suo interno esponenti neo nazisti in posizioni di responsabilità. Il governo di Kiev risponde ad una strategia di attacco contro la Russia e di conseguenza gli estremisti ed i crimini commessi da quel governo, in quel caso, si possono giustificare. Vedi: Chi sono i nazisti nel governo ucraino.

Le dichiarazioni fatte in passato da Salvini a favore di Israele non sono state giudicate sufficienti per considerare il segretario della Lega un possibile interlocutore del governo di Tel Aviv.

Questa dovrebbe essere una lezione per Salvini: per i sionisti chi non è allineato con tutte le posizioni del governo di Israele viene considetato un nemico. “O con noi o contro di noi”, è quello che pensano in Israele.

Per Israele è andato bene Renzi che è un personaggio totalmente sottomesso ai poteri sovranazionali ed è andato infatti ad omaggiare ed a fare l’inchino a Natanyahu prima ed alla monarchia dell’Arabia Saudita (alleata di Israele) non più tardi di due giorni fa.
Non può andare ugualmente bene per Salvini che vuole rappresentare una alternativa al governo Renzi e che cavalca, almeno nel suo programma, delle posizioni di opposizione contro i poteri sovranazionali e contro l’oligarchia Europea.

Se la Lega di Salvini vuole essere coerente, non basta farsi fotografare con Putin ma   occorre  trovarsi dalla parte dei popoli che lottano per la loro indipendenza e la loro autonomia, bisogna spendere qualche parola a favore dei siriani, dei palestinesi, degli yemeniti, così come dei russi del Donbass, tutti popoli che sono oggetto di aggressione dal potere egemonico rappresentato dagli USA e da Israele (e dai loro reggicoda).

Naturalmente questo significa che prima o poi, con le dovute cautele, arriverà il momento di parlare della servitù dell’Italia nei confronti del potere USA, delle 113 basi sul territorio italiano e del ruolo della NATO, divenuto lo strumento delle guerre di aggressione americane che non hanno nulla a che fare con gli interessi nazionali dell’Italia.

Salvini si ispira ed è alleato con la Marine Le Pen in Francia e da lei sono venute parole molto chiare di netto dissenso rispetto alla politica estera del suo paese asservita agli politica di Washington e prostituita agli interessi ed ai denari della monarchia saudita. Vedi: Marine Le Pen richiama la UE a liberarsi dalle pressioni degli USA

Molti si aspettano che anche Salvini possa avere lo stesso coraggio e prendere posizioni chiare e precise invece di correre ad accreditarsi con uno di poteri forti internazionali. La porta in faccia in questo caso potrebbe essere stata salutare.

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  1. emilio 1 anno fa

    vediamo se ha capito.

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  2. giannetto 1 anno fa

    Stringi stringi spremi spremi e il succo che vien fuori da sto Salvini è una ridicola inconsistenza politica. Stessa scuola delle “bausciate” di Bossi: solo saliva, solo scatarramenti. Sempre detto: dietro le loro rodomontate da ammazzasette c’è il vuoto cosmico. – Ma quel che nel caso presente è davvero da ridere, per non piangere, è l’ergersi di Israele a stato promotore dell’antirazzismo! Ah! Ah!

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  3. flores 1 anno fa

    Bene, bene.

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