"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Israele preoccupato per il fallimento totale delle guerre del suo alleato Saudita

In Israele i responsabili governativi iniziano a preoccuparsi per i gravi fallimenti della strategia saudita nella regione Medio Orientale. Questi fallimenti del loro alleato hanno prodotto come effetto il rafforzamento dell’Iran nella regione, come spiegano alcuni analisti israeliani.

In questo senso il maggiore generale Jacob Amidror, vecchio consigliere israeliano per la sicurezza nazionale, ha constatato il fallimento della strategia saudita e dei suoi alleati in Siria, considerando che l’Arabia Saudita non ha ottenuto neppure uno solo dei suoi obiettivi, nè in Siria, nè nello Yemen nè in Iraq, come ha informato il Sabato, la Tv libanese Al Manar.
Amidor ha aggiunto che la posizione dell’Iran si è rafforzata nella regione e adesso questo paese è il maggiore vincitore di quanto accaduto in Medio Oriente ed in specie per quanto riguarda la sopravvivenza del Goveno di Bashar al-Assad.

Gli analisti israeliani qualificano come “uno scenario dell’orrore” quello che asta avvenendo in Siria, che ha causato anche il notevole rafforzamento del Movimento di Resistenza del Libano, Hezbollah, con la sua esperienza guadagnata in Siria.
Inoltre, il regime di Tel Aviv si lamenta per il miglioramento delle relazioni avvenuto tra Turchia, Russia e d Iran e per quello che considera un tradimento degli USA verso le formazioni curde (appoggiate da Israele in funzione anti Assad), motivato dal desiderio di Washington di evitare una rottura con Ankara.

Netanyahu con esponenti sauditi
Netanyahu con esponenti sauditi

Allo stesso modo, il giornale considera che Damasco è di fatto il maggiore vincitore per l’intervento militare turco. Il desiderio espresso dal primo ministro turco, Binali Yidirim, di svolgere negoziati con Damasco, che significa con Al-Assad,viene ad aggiungersi a questa situazione.

Lo scorso 24 di Agosto, l’Esercito turco ha inizato una operazione militare terrestre battezzata “Scudo dell’Eufrae” con il pretesto di combattere il gruppo takfiri dell’ISIS (Daesh in arabo) e i combattenti curdi nella città di Yarablus (nord della Siria).
Le forze turche, con l’appoggio del denominato Esercito Libero siriano (ELS), hanno preso il controllo di questa località. Damasco ha qualificato l’operazione militare della Turchia di flagrante vilazione della sua sovranità nazionale.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Manuel de Silva

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