"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Israele ha creato un enorme problema che non è capace di risolvere

di  John Chuckman

Israele ha creato un terribile problema che è incapace di risolvere. Ed è per questo che sempre si è verificato che gli Stati Uniti abbiano dovuto  dettare una soluzione, tuttavia anche gli USA sono incapaci di trovare la soluzione, paralizzati per la forte influenza di Israele e i difensori e lobbisti della forte lobby pro Israele.
La soluzione suggerita da Donald Trump, quella di un solo Stato per risolvere il conflitto Israele-Palestina, è stata accolta da alcuni per il fatto che la politica degli insediamanti di coloni ha reso impossibile l’ipotesi dei due Stati, come senza dubbio questa era l’intenzione a cui si voleva arrivare.

Tuttavia un poco di riflessione sulla dura relatà dei  fatti rende chiaro che una soluzione di un unico Stato è del tutto impossibile.
Una soluzione di un unico Stato sarebbe accettabile per menti ragionevoli, tuttavia soltanto si devono seguire le notizie per sapere che Israele contiene molte menti irragionevoli. I loro primi promotori e fondatori erano, semplicemente, fanatici e le loro politiche ed attitudini sono conformi con  il loro fanatismo.

Gli israeliani semplicemente non possono accettare una popolazione palestinese con uguali diritti e la licenza di essere una parte di Israele. Non potrebbero accettarlo perchè hanno abbracciato una quasi mistica concezione di Israele come uno “Stato ebraico“. Naturalmente la realtà di fatto è quella che oggi, rispetto alla popolazione formata dagli israeliani,  quella palestinese dei territori occupati , in cui è importante non solo includere i mussuilmani ma anche molti cristiani, già costituiscono la metà del totale della popolazione.

Ci sono reltà fisiche che formano delle enormi barriere contro uno Stato Unico, cose di cui molte persone non sono coscienti. Molto importante il tasso di fecondità delle popolazioni arabe che sono considerevolmente superiori a quelle dell’Unione Ashkenazi, la popolazioneche forma parte dell’elite israeliana. Questo non ha niente a che vedere con le caratteristiche etniche. E’ il risultato di livelli molto inferiori della opulenza che influisce nel comportamento delle persone che hanno figli. Questa è una realtà universale che vediamo ovunque.
Per questo le popolazioni arabe sono relativamente giovani con una alta proporzione di bambini. Quando Israele bombarda un luogo come Gaza o il Libano, come fa periodicamente, sempre assassina centinaia di bambini, perchè questi costituiscono una grande percentuale della popolazione. Un paese avanzato come il Giappone ha un basso tasso di fertilità e tradizionalmente si oppone a gran parte della migrazione. Si affronta un futuro con un invecchiamento ed una diminuzione della popolazione.

Tutti gli antichi paesi europei e nordamericani hanno tasso di fecondità troppo basso per sostituire la tendenza alla diminuzione della popolazione. Gli Stati Uniti, la Francia o Israele o stati simili semplicemnte non hanno sufficienti nascite per sostituire le proprie popolazioni. Questa è una realtà fondamentale di una società più avanzata e prospera. Le persone con ricchezze, reclamando un miglior stile di vita, non hanno un grande numero di bambini, in qualsiasi parte, essendo coscienti di poter disporre di maggiori risorse concentrate per poter prosperare.
Questa è la vera ragione delle politiche di immigrazione che si trova dietro la maggior parte dei paesi. Come lo stato ebraico è aperto ad una sola categoria di migranti, e che questa categoria costituisce una piccola frazione della popolazione mondiale. Inoltre la maggioranza di questa piccola frazione vive in comodi, confortevoli  luoghi, molto più desiderabili per vivere che Israele, luoghi come gli Stati Uniti, il Canadà, l’Australia, la Gran Bretagna, la Francia, ecc..
Un solo stato di Israele combinerebbe la bassa fecondità degli ebrei con il maggiore tasso della popolazione araba, creando una prospettiva a lungo termine di uno stato dove gli ebrei sarebbero una minoranza, una realtà che sarebbe repellente per la parte conservatrice ed estremista di Israele, alla luce dell’idea fondante di uno stato rifugio per gli ebrei perseguitati dall’antisemitismo, oltre al mito dello Stato ebraico ed ancora di più la concezione Biblica della terra concessa soltanto agli ebrei.

Voi semplicemente non potete fare una analisi razinale di questo insieme di atteggiamenti e pregiudizi, ma non potete ottenere una soluzione razionale ad un problema di massa in altro modo, un problema che deve segnalarsi come originato dalle decisioni di Israele dopo la guerra dei sei giorni del ’67. Probabilmente le autorità israeliane pensarono che i palestinesi sarebebro arrivati a sentirsi tanto miserabili sotto l’occupazione che avrebbero raccolto le loro cose e a lungo termine  si sarebbero allontanati da quelle terre. Moshe Dayan, uno dei protagonisti di quella guerra, realmente parlava su questa linea della necessità di mantenere i palestinesi in condizioni miserabili per spingerli ad allontanarsi. Tuttavia i suoi calcoli erano sbagliati. La maggiorparte delle persone tendono a rimanere nel loro luogo nativo altrimenti ci sarebbe un turbinio di migrazioni costante nel tempo.
Per quanto in Israele non si discute in pubblico del problema del tasso demografico, le autorità e gli esperti sono coscienti di questa realtà. Sarebbe difficile immaginare un solo Stato già per questo problema. Tuttavia quando ci si trova in uno Stato basato su ideologie e miti, come è stata fondata Israele, diventa difficile scontrarsi con queste realtà.

Quella di deportare tutti i palestinesi è una idea orribile e probabilmente irrealizzabile anche se è stata seriamente e periodicamente dibattuta fra gli israeliani. A parte la sua connotazione nazista, ma verso quali terre sarebebro andati questi milioni di persone? Gli esperti israeliani avevano esaminato seriamente la cosa  ed avevano suggerito l’Egitto o la Giordania come possibilità.

Potrebbe credere qualsiasi persona realista che altri Stati siano disposti a prendersi milioni di persone? No, certamente che no, ma questo non ha impedito agli ideologi di Israele di tornare all’idea una ed un’altra volta. Naturalmente esiste il puro problema etico di muovere milioni di persone contro la loro volontà e il sequestro di tutti i loro beni, ma l’etica non ha mai offerto grandi soluzioni nelle politiche di Israele dal principio.
L’altra soluzione era quella di tornare a creare un nuovo Sud Africa dell’Apartheid con degli enclave di territorio come i Bantustan, con caratteristiche indesiderabili tali che la maggior parte delle persone non vorrebbero dichiarare che questi  siano i nuovi stati previsti come soluzione.

Questo in effetti lo vediamo già attuato in Israele, soprattutto a Gaza che è un gigantesco campo di rifugiati simile ad un grande campo di concentramento con alti muri e con torrette di avvistamento dove ai residenti non sono consentite attività economiche come la pesca al di fuori dei limiti per causa  del pattigliamento delle cannoniere israeliane che sparano contro chiunque appena varca i limiti delle acque limitrofe.
Il mondo non sempre oggi tollera questo atteggiamento e non conta quanta influenza possano esercitare gli Stati Uniti.

Dopo tutto, per molto tempo gli USA hanno cooperato con il Sud Africa dell’apartheid considerandolo sempre un importante baluardo contro il comunismo, essendo l’anticomunismo la fervente religione secole degli Stati Uniti di quell’epoca. Questo è ancora più sicuro se si considera che allora fu Israele ad assistere il Sud Africa anche per acquisire un piccolo arsenale di armi nucleari, mentre Israele era interessata ad avere accesso alle ricchezze minerarie del Sud Africa.
Chiaramente queste due opzioni non sono soluzioni possibili. La realtà richiede una legittima soluzione dei due Stati che Israele non ha mai accettato probabilmente spendendo parole per guadagnare tempo o una soluzione di un unico stato che è ancora più inaccettabile per i leaders di Israele e per la maggior parte della sua popolazione, garantendo come in questo caso l’eventuale situazione di minoranza per la popolazione ebraica.
Israele si è creato da solo un problema irrisolvibile ed è per questo che gli Stati Uniti devono dettare una soluzione ma sono incapaci di trovarla, paralizzati dalla forte influenza di Israele e dalle lobby e difensori di Israele stessa.

Quindi a tutti gli effetti il mondo si gira e si rigira e non fa mai niente di decisivo.

Il balletto macabro fra gli stati Uniti ed Israele, a cui abbiamo assistito per decadi, cede alla realtà di fatto di oggi di Israele, come niente più e niente meno che una colonia americana protetta in Medio Oriente in cui tutte le norme internazionali di qualsiasi tipo sono sospese, dove milioni di persone vivono senza diritti e cittadinanza. Tuttavia è noto che, dopo tutto, le colonie non sono mai stati luoghi dove lo stato di diritto e i diritti umani siano pravalenti. Mai successo nella Storia.

Fonte: Russia Insider

Traduzione: L.Lago

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  1. Giorgio 5 mesi fa

    Sono favorevole alla formazione di due stati per tutte le motivazioni elencate nell’articolo, innanzi tutto vale la volontà popolare, dal momento che è il popolo che forma la nazione e non la stegocrazia.

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  2. Paolo 5 mesi fa

    Trump continua a dimostrare un’acutezza politica non comune, come si puo’ concepire una genialata del genere: sionisti radicali che convivono in un unico stato con i palestinesi e’ semplicemente un paradosso. Che coloro che detengono il potere non siano stinchi di santi ci puo’ stare, scemi no.

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  3. flores 5 mesi fa

    L’unica soluzione, purtroppo, sarà l’uso di bombe atomiche. E’ solo questione di tempo. Del resto lo si capisce dal livello incredibilmente basso delle classi dirigenti a livello mondiale, e dal loro servilismo verso un capitalismo finanziario a dir poco criminale.

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    1. Citodacal 5 mesi fa

      Com’è ben noto, Napoleone Bonaparte stigmatizzò il primato del denaro sulla politica con queste parole: “Quando un governo dipende dai banchieri per il denaro, questi ultimi e non i capi del governo controllano la situazione, dato che la mano che dà è al di sopra della mano che riceve…
      Il denaro non ha madrepatria e i finanzieri non hanno patriottismo né decenza; il loro unico obiettivo è il profitto”.
      Vive l’Empereur! Gloire à vous, Grognards fidèles jusqu’à la mort à leur Empereur!

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      1. Mardunolbo 5 mesi fa

        Perbacco, certo ! Napoleone doveva ben sapere quali erano le mani che avevano approvvigionato la Rivoluzione ed aveva introdotto l’uso sistematico dell’approvvigionamento di cibo per i soldati, tramite le razzie in ogni luogo conquistato. Non solo ma le migliaia di carriaggi che hanno attraversato lo stivale -italia, trasportavano ogni forma d’arte che oggi abbellisce il Louvre ! Quando i politici di ogni paese depredato faranno sentire la voce al proposito ? L’Italia sotto poveri politici senza palle nè amor patrio hanno persino “restituito” un obelisco che stava a Roma ed è poi finito abbattuto in Etiopia e dimenticato…
        Ma l’articolo centra magnificamente il razzismo teologico-satanico della razza ebraica che aspetta di vedere tutti i goyim al suo servizio perenne. Vedremo se succederà! Ne dubito , dato che la profezia rivela che ,eletto l’Anticristo, capiranno l’errore madornale e si convertiranno in massa al cristianesimo.

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