"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

ISRAELE: Geopolitica di una piccola grande potenza

di  Giacomo Gabellini *

Israele rappresenta, per usare un’espressione del celebre politologo Samuel Huntington, la “miccia sempre accesa” del Medio Oriente. Ma fino a quando potrà durare questa pace armata che si basa su ingiustizie e contraddizioni?

Affidare il futuro di Israele alla solidità dei muri e alla protezione diplomatica statunitense sarebbe miope e rischioso; contare sulle sue sole forze, sia pure appoggiate a una extrema ratio nucleare, sarebbe folle.
In che modo Israele riuscirà a legittimare la sua esistenza?

Paese relativamente giovane, dotato di dimensioni ridotte e rapporti a dir poco problematici con tutto il vicinato, lo Stato ebraico è divenuto un attore di primissimo piano, forte di altolocati agganci internazionali, un arsenale bellico di tutto rispetto e, soprattutto, una incrollabile fiducia nei propri mezzi, che ha spesso portato la leadership israeliana a giocare d’azzardo per conseguire gli obiettivi prestabiliti.

Locandina Libro Gabellini

Questo libro indaga gli aspetti storici, economici, sociali e geopolitici del lungo e travagliato processo attraverso cui Israele è riuscito a imporsi come principale (se non unica) potenza dell’intera regione mediorientale.

*Giacomo Gabellini (1985) è scrittore e ricercatore di questioni storiche, economiche e geopolitiche. Collabora con la testata giornalistica on-line “L’Indro” e con il sito di informazione internazionale “Global Research”. Con Arianna Editrice ha pubblicato Israele e Ucraina. Una guerra per procura. Vive a Terre Roveresche (PU).

 

 

Pagine 352
Formato Brossura – cm 15×21
Casa editrice ARIANNA EDITRICE
Collana Un’Altra Storia
Prima edizione Maggio 2017
Prezzo € 14,50

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  1. Mardunolbo 3 settimane fa

    Israele ha privilegiato la vendita di armi ad alleati e agenti di questi poteri. Il libro del 1982 di Israel Shahak, “Israel’s Global Role: Weapons for Repression”, documenta che
    “dalla Rodesia al Sud Africa dell’apartheid alle monarchie del Golfo, Israele lega i suoi interessi non a quelli delle masse che lottano per la libertà, ma a quelli dei loro carcerieri” (12) .
    Nonostante la concorrenza e altri conflitti tra governi e regimi che si basano sulla repressione, quegli stessi governi e regimi non hanno problemi a collaborare tra loro contro i movimenti popolari.
    Israele è uno stato coloniale fondato in Palestina e finanziato da più di un secolo di costante migrazione ebraica. Israele è stato fondato nel 1948, con il sostegno delle Nazioni Unite. A partire dal 1947, le milizie sioniste hanno brutalmente espulso 750 mila Palestinesi per prendere la loro terra e creare una maggioranza ebraica. Uno dei risultati è stata la creazione di una grande diaspora palestinese. Quei Palestinesi che sono rimasti in Israele formano una minoranza ora soggetta a sistematiche discriminazioni e repressioni.
    Nel 1967, Israele ha esteso il suo territorio coloniale al resto della Palestina storica nonché al territorio egiziano e siriano.
    Israele ha perpetrato pulizia etnica su vasta scala durante l’occupazione delle Alture del Golan, della Cisgiordania inclusa Gerusalemme Est, della Striscia di Gaza e del Deserto del Sinai (restituito per intero all’Egitto nel 1982). Oggi, parte della Siria è ancora occupata e milioni di Palestinesi restano sotto lo spietato regime dell’occupazione militare israeliana.
    Israele ha venduto le sue armi da fuoco di punta, il fucile mitragliatore Uzi e il fucile Galil, a paesi di tutta la regione, armando le squadre della morte guatemalteche, i Contras nicaraguensi (16) , il Cile di Pinochet e la giunta militare in Argentina contro la popolazione e i suoi movimenti.
    Giovani Contras armati con fucili Galil
    forniti da Israele

    In Nicaragua, Israele ha fornito il 98% delle armi usate da Somoza nell’ultimo anno della dittatura per uccidere 50.000 Nicaraguensi (17) .
    Israele ha anche venduto missili, aerei da caccia e veicoli blindati e fornito esperti di contro-insurrezione alle suddette forze repressive e alle dittature in Honduras (18) ed El Salvador (19) .
    In Costa Rica, già nel 1981, oltre a vendere armi alla polizia per reprimere la popolazione, Israele ha fornito passaporti, nomi falsi e armi ai Contras che operavano fuori del Costa Rica contro il popolo del Nicaragua (20) .
    In El Salvador, lo Histadrut, “federazione sindacale” israeliana (vedi riquadro a pag. 14), ha collaborato con la AFL-CIO e la CIA statunitensi per danneggiare cooperative rurali (21).
    In El Salvador Israele ha partecipato alla formazione di esercito, polizia e squadroni della morte della dittatura a partire dal 1972. Ha ideato un programma militare per i giovani sponsorizzato dalle Forze Armate israeliane e collaborato alla formazione della polizia segreta per la contro-insurrezione e del comandante dell’esercito Sigifredo Ochoa, responsabile dei massacri di civili nel 1981 (22) .
    Già negli anni ‘50, Israele ha venduto armi leggere al dittatore della Repubblica Dominicana Rafael Trujillo che ha sottoposto il popolo dominicano a 31 anni di regime di terrore (23) .
    In El Salvador e Guatemala, per aiutare il governo a localizzare una possibile opposizione, Israele ha introdotto apparecchiature computerizzate per monitorare telefoni e per interferire con trasmissioni radio. Le informazioni raccolte sono state usate da squadroni della morte di destra per uccidere figure dell’opposizione (24) .
    9Prendendo spunto dalle sue tattiche consolidate di trasferimento dei Palestinesi, Israele ha aiutato a pianificare e implementare politiche di “terra bruciata” in El Salvador e Guatemala. In Guatemala queste politiche si combinavano a “poli di sviluppo” – villaggi in cui si concentravano le popolazioni sfollate per consentire un maggior controllo governativo sui movimenti della popolazione e la repressione di qualsiasi organizzazione di base (25) . Negli anni ‘80 Israele ha fornito armi leggere e addestramento militare a paramilitari colombiani e trafficanti di droga e da allora, fornisce addestramento anti-insurrezione, aerei, missili e armi leggere al brutale Governo colombiano (26) .
    (Arturo Navone)

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  2. mimmo 3 settimane fa

    un tempo lontanissimo tifavo Israele…

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    1. Giorgio 3 settimane fa

      Si era capito.

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      1. mimmo 3 settimane fa

        non lo credo proprio, salvo che non mi avessi conosciuto altrove…in un tempo lontanissimo

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        1. Giorgio 3 settimane fa

          Mimmo, vezzeggiativo di Domenico, il nome identifica lo spirito nelle sue rinascite.

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          1. mimmo 3 settimane fa

            ah capisco…ho notato che sei interessato all’antroposofia…

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          2. Giorgio 3 settimane fa

            Mimmo, giusta osservazione.

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  3. Fabrice McFab 3 settimane fa

    Per ulteriori letture interessanti sempre sullo stesso tema:

    1) “Against Our Better Judgment. The hidden history of how the U.S. was used to create Israel” by Alison Weir

    http://www.againstourbetterjudgment.com/

    PS libro censurato pesantemente dall’associazione nazionale degli storici americani!!

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  4. Fabrice McFab 3 settimane fa

    2) http://ifamericaknew.org/

    PS è in collegamento logico e funzionale col libro segnalato al punto 1) di cui sopra!!

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  5. Fabrice McFab 3 settimane fa

    3) The True Cost Of Israel

    http://www.theamericanconservative.com/articles/the-true-cost-of-israel/

    PS ovviamente silenzio assoluto da parte dei media mainstream americani ( e non solo! ) sull’enormità del supporto finanziario americano per Israele , chissà come mai……!!

    Saluti.

    Fabrice

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    1. Redazione 3 settimane fa

      Grazie per le sue segnalazioni.
      Ci saranno di sicuro molto utili….

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      1. Fabrice McFab 3 settimane fa

        @Redazione

        figuratevi, piacere mio!!

        Altra lettura interessante però in francese, eccola arriva!!

        Durante la stesura del libro “Israël, parlons-en” (Israele, parliamone) il giornalista belga Michel Collon ha chiesto a due assistenti di andare nelle strade di Bruxelles per chiedere alle persone cosa sapessero sulla storia di Israele.

        Le risposte ricevute dimostrano, secondo Collon, un’ignoranza che non è dovuta al caso, ma a decenni di una propaganda israeliana basata su fatti non veri.
        Collon ha riassunto gli argomenti riscontrati fra le persone interrogate – argomenti derivanti (secondo lui) dalla falsa propaganda di Israele – in 10 punti….

        http://www.ticinolive.ch/2013/12/06/le-grandi-10-menzogne-di-israele/

        Cordiali saluti.

        Fabrice

        PS comunque il primo libro segnalato nel mio primo post ossia“Against Our Better Judgment. The hidden history of how the U.S. was used to create Israel” by Alison Weir, è davvero notevole e infatti è stato censurato pesantemente dall’associazione nazionale degli storici americani, per non parlare del fatto che non ha ricevuto nessuna copertura di alcun tipo da parte dei media mainstream americani ( e non solo! ), nada de nada, zero assoluto, chissà come mai……..!!!

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        1. Mardunolbo 3 settimane fa

          Molte grazie , Fabrice, delle informazioni che mi sono state personalmente utili ed ho trovato, nel sito, un video interessantissimo di analisi su Macron, che ho girato in questo blog.

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          1. Fabrice McFab 3 settimane fa

            @Mardunolbo

            figurati, piacere mio!!

            Una curiosità, per quanto riguarda:

            “ed ho trovato, nel sito, un video interessantissimo di analisi su Macron, che ho girato in questo blog”, Mardunolbo.

            dove esattamente lo hai segnalato? Ossia in quale articolo di questo blog hai fatto questa tua interessante segnalazione? Oppure semplicemente hai inviato un email alla redazione?

            Facci sapere!

            Ciao! Fabrice

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