"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Israele ed il terrorismo “di Stato” ai danni di Hezbollah

Iran condemns Hezbollah commander killing in Beirut

Fonte: Italian irib

http://italian.irib.ir/analisi/commenti/item/135955-israele-ed-il-terrorismo-di-stato-ai-danni-di-hezbollah

Gli Stati Uniti ed i suoi alleati, che parlano sempre di diritti umani ed accusano sempre gli altri paesi di non rispettarli, continuano ad osservare tranquilli i crimini di un regime che non accetta alcuna legge internazionale.

Stiamo parlando di quel regime, e’ gia’ questo e’ un eufemismo, che pratica una sorta di “terrorismo ufficiale” andando a colpire i capi di Hezbollah, il movimento libanese che difende il territorio del suo paese.

E’ sufficiente guardare un po’ i dati per capire quale tragedia si stia consumando grazie all’azione inconfondibilmente “terrorista” del regime sionista. L’ultimo agguato risale alla notte di mercoledì scorso, quando davanti alla sua casa a sud di Beirut è stato assassinato Haj Hassan Hawlo al-Lakkis.  Sin dalla fondazione di Hezbollah nei primi anni ’80, molti leader di questo movimento liberatorio sono stati bersaglio di attentati compiuti Israele o dai suoi alleati nella regione.

Inoltre, dal momento del coinvolgimento del Partito di Dio nel conflitto in Siria, diversi comandanti sono stati uccisi dai gruppi cosiddetti “ribelli” siriani.

Quella che segue è una cronologia degli assassinii mirati attuati contro alti dirigenti di Hezbollah:

3 Dicembre 2013 – Hajj Hassan Hawlo al-Lakkis, un comandante di Hezbollah, è stato assassinato davanti a casa sua nel quartiere di Hadath di St. Therese mentre tornava dal lavoro. E stato colpito alla testa ed al collo per cinque volte. Hezbollah ha accusato Israele dell’assassinio anche se l’agguato è stato rivendicato da un gruppo sconosciuto denominato “Brigate sunnite di Baalbek”, che hanno rivendicato la responsabilità dell’uccisione in un comunicato su Twitter.

13 febbraio 2008 – Imad Mughniyeh, uno dei principali comandanti militari di Hezbollah, in cima alla lista dei “most wanted” degli Stati Uniti, è stato ucciso da un’autobomba nel quartiere Kfar Susa a Damasco. Il gruppo libanese ha accusato Israele dell’uccisione.

19 luglio 2004 – Ghaleb Awwali, un alto funzionario di Hezbollah, è stato ucciso da un’autobomba nei sobborghi meridionali di Beirut. Un gruppo fondamentalista sunnita denominato Jund al-Sham (Soldati di Damasco) ha rivendicato l’uccisione, ma Hezbollah ha accusato Israele dell’omicidio.

2 agosto 2003 – Ali Hussein Saleh, un funzionario di Hezbollah, è stato ucciso in un attentato con autobomba nel sobborgo meridionale di Haret Hreik a Beirut. L’agente di polizia libanese, Mahmoud Abu Rafeh, a capo di una cellula del Mossad ha confessato l’assassinio.

16 agosto 1999 – Ali Hasan Dib, un funzionario di Hezbollah, è stato ucciso da un’autobomba nella città meridionale di Abra, nella zona di Sidone.

16 Feb 1992 – Abbas Moussawi, ex segretario generale di Hezbollah, è stato ucciso dai missili sparati da elicotteri israeliani contro il suo convoglio nei pressi di Nabatiyeh, nel sud del Libano. Il raid ha ucciso anche la moglie di Moussawi, Um Yasser e il loro figlio Hussein di appena cinque anni. Gli successe l’attuale segretario generale Sayyed Hasan Nasrallah.

16 Febbraio 1984 – Lo sceicco Ragheb Harb, uno dei padri fondatori di Hezbollah, è stato ucciso nella città di Nabatiyeh nel sud del Libano. Dany Abdullah, un membro dell’Esercito del Libano del sud, una milizia filo-israeliana attiva durante la guerra civile, ha confessato di aver ucciso Harb.

 

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