"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Israele convoca gli ambasciatori ed accusa l’Europa di “ipocrisia”

Donne palestinesi

di  Maurizio Molinari
Corrispondente  da Gerusalemme

Il ministro degli Esteri israeliano, Avigrod Lieberman, ha convocato gli ambasciatori di Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna per esprimere il proprio disappunto nei confronti delle critiche sollevate da questi Paesi nei confronti degli insediamenti ebraici in Cisgiordania.

Il  passo di Lieberman avviene a poche ore di distanza dall’accusa di «ipocrisia» lanciata dal premier israeliano Benjamin Nethanyau alla volta dei Paesi europei per «criticare gli insediamenti ebraici ma non l’incitamento all’odio da parte palestinese».

Pochi giorni prima era stato invece il ministro della Difesa, Moshe Yaalon, a lanciare un duro attacco al segretario di Stato Usa, John Kerry, accusandolo di essere “ossessionato” dalla volontà di raggiungere un  accordo di pace fra Israele e palestinesi. Sebbene Yaalon abbia poi fatto marcia indietro, la sovrapposizione fra critiche agli Usa e all’Ue lascia intendere la volontà di Israele di non voler accettare pressioni internazionali forti sui temi-chiave  del negoziato nel momento in cui la trattativa con l’Aurorita’  palestinese sta entrando in una fase di accelerazione.

Fonte: La Stampa

bambini palestinesi arresta

Commento

Incredibile la tracotanza di Bibi Netanyahu: nessuno si deve permettere di criticare le scelte di Israele, anche quando queste sono illegali e fatte in violazione del diritto internazionale, in particolare il fatto di insediare nuove colonie sui territori palestinesi, costruire nuovi alloggi ed espellere centinaia di famiglie palestinesi dalle zone destinate alle costruzioni abusive dei coloni. Il pretesto è sempre quello delle minacce che l’autorità palestinese (secondo Netanyahu) proferisce contro Israele paventando la distruzione dello stato sionista.

Bambini palestinesi al muro
Netanyahu non considera il fatto che i palestinesi possono fare soltanto “boum” con la bocca mentre l’autorità israeliana invia i buldozer a spianare le case dei palestinesi e costruisce le residenze dei coloni sulle terre strappate ai palestinesi, i palestinesi possono levare alte le loro grida al cielo e maledire Israele ma i caccia israeliani passano sulla testa dei palestinesi e sganciano i loro missili e le loro bombe, le pattuglie militari israeliane sparano e producono feriti e morti, arrestano e mantengono in carcere centinaia di ragazzi palestinesi, anche molti minorenni, (come denunciato dal rapporto UNICEF e da “save the children”) ma nessuna protesta arriva, se non in forma isolata, nonostante questa sia una grave violazione di diritti umani.

Israele può mantenere il blocco illegale e l’embargo sulla striscia di Gaza, isolando una popolazione di 1.750.000 abitanti, può sospendere la somministrazione di energia elettrica e di acqua alla popolazione ma si ritiene minacciata quando dai palestinesi si levano grida ostili all’indirizzo dello Stato di Israele e questo diventa il pretesto per proseguire la sua opera di colonizzazione e di occupazione delle terre palestinesi.
Unicef: Bambini in carceri Israele

bambini_palestinesi.arrestati

Nelle foto sopra: arresto di bambini palestinesi attuato dalle pattuglie israeliane

 

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