"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Israele collabora con l’Arabia Saudita nella sua aggressione allo Yemen

Mezzi Blindati dell'esercito saudita

Il segretario generale del Dipartimento di Sicurezza ed Intelligence d’Europa (DECI), ha sottolineato Lunedì che il regime israeliano appoggia l’Arabia Saudita nella sua aggressione allo Yemen. “Israele offre appoggio militare e logistico alle forze saudite schierate alle frontiere con lo Yemen”, ha dichiarato il segretario generale del DECI, Haissam Bou Saed.

L’alto funzionario del DECI ha specificato che il regime israeliano invia armi ed equipaggiamenti militari nella provincia di Al-Asir (sud est), nella città di Jamis Mushait (sud) e nella località di Zahran (sud). Lo stesso funzionario ha esortato Rijad a fermare la sua campagna militare contro i civili yemeniti ed ha avvisato che la continuazione dei bombardamenti potrebbe complicare la delicata situazione del Medio Oriente.

Saed, con riferimento alle altre crisi che vive il Medio Oriente, inparticolare in Siria ed in Iraq, ha sottolineato che alcuni paesi arabi del Golfo Persico, per ottenere i loro obiettivi, assecondano i gruppi terroristi come l’ISIS (Daesh in arabo) il Fronte Al Nusra (un ramo di Al-Qaeda).

Il portavoce militare dell’Arabia Saudita, il generale di brigata Ahmad al-Asiri, ha ribadito il venerdì scorso la decisione di Rijad di continuare i suoi attacchi contro lo Yemen “fino al raggiungimento dei propri obiettivi”.

La collaborazione tra Arabia Saudita ed Israele risulta che era stata concordata nel corso di una riunione tenutasi in Giordania nel mese di Luglio,  a cui avevano partecipato l’ambasciatore della Giordania, il suo omologo saudita,  Khalid bin Faisal bin Turki,  il capo di Stato maggiore delle forze di Difesa israeliane, generale  Gadi Eizenkot, nel corso della quale   il diplomatico saudita aveva dichiarato che la guerra nello Yemen aveva spinto a cambiare la strategia del Regno saudita che si dichiarava disposto ad approfittare della esperienza militare di Israele per ottenere assistenza nel conflitto contro il movimento Houthi dello Yemen.

Yemen vittime bombardamenti sauditi
Yemen vittime bombardamenti sauditi

 

L’ambasciatore israeliano aveva dato la disponibilità di Israele a cooperare con le autorità dell’Arabia Saudita nel conflitto, a condizione che  fosse messa a disposizione delle forze israeliane l’accesso  alla base di Taiz , sul Mar Rosso. Da allora le forze israeliane sono entrate in cooperazione con i sauditi  in modo che Israele fornisce assistenza militare allo scopo di sbaragliare l’esercito ed i comitati popolari nello Yemen che resistono contro le forze di invasione della coalizione comandata dall’Arabia Saudita e che comprende anche gli Emirati Arabi, il Qatar, il Kuwait e che annovera i consiglieri militari USA e britannici, oltre a unità navali degli Stati Uniti e gruppi di mercenari privati assoldati dal Governo saudita.

Lo scorso Lunedì, gli incessanti attacchi aerei dell’Arabia Saudita hanno ucciso al meno 10 civili nella località di Job Al-Shaf, nella provincia di Al-Yawf, nel nord dello Yemen. I danni causati per i bombardamenti sauditi sia nella capitale, Sanà, sia nelle altre provincie dello Yemen, sono ingenti, con distruzione di infrastrutture, scuole, ospedali e depositi. Le vittime civili, come conseguenza dei bombardamenti indiscriminati, si calcola che siano arrivate almeno a circa 7000 persone di cui 1698 bambini e 1038 donne, oltre a 13552 feriti. Lo popolazione si trova priva di generi di prima necessità, di medicinali e di acqua potabile, per causa del blocco dei porti praticato dalle forze della coalizione USA – Saudita, tanto che dalle Nazioni Unite è stato lanciato l’allarme per il disastro umanitario nel paese arabo.

Tuttavia l’aggressione saudita e i crimini contro la popolazione civile sono passati sotto silenzio dai media occidentali che, in questo periodo, concentrano tutta la loro attenzione sui bombardamenti effettuati dall’aviazione russa sui quartieri est di Aleppo dove sono arroccati i miliziani appoggiati dall’Occidente e dall’Arabia Saudita.

Il conflitto nello Yemen non viene mai menzionato nei telegiornali dei paesi europei, tranne quando avviene qualche caso clamoroso, come il bombardamento di un funerale a Sanà che ha causato 155 vittime lo scorso 8 Ottobre, un evento di tale gravità da non poter essere nascosto e portato all’attenzione dei media dalle organizzazioni internazionali.

Nonostante la disparità di forze, prosegue caparbia la resistenza della popolazione yemenita che non accetta di essere assoggettata dalla Monarchia saudita, sostenuta dall’Occidente e da Israele. I combattenti Houthi, il movimento sciita attualmente al governo dello Yemen, sono riusciti ad infliggere duri colpi all’Esercito saudita tanto che il governo di Rijad è stato costretto ad arruolare alcune migliaia di mercenari stranieri per programmare una offensiva di terra in modo da piegare la resistenza yemenita.

Fonte: Hispan Tv

——- South Front

Traduzione e sintesi: Manuel de Silva

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