"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Isis: Siria, il si della Turchia a passaggio dei ribelli è aggressione

EI-ataque Kobani EEUU-Siria

GINEVRA – Il consigliere politico del presidente siriano Bashar Assad, Bouthaina Shaaban, accusa la Turchia di avere commesso “un’aggressione” contro la Siria permettendo ad un gruppo di ribelli, oltre che ai peshmerga curdi, di passare dal territorio turco per entrare nella città siriana di Kobani, assediata dall’Isis.

In un’intervista rilasciata ad Associated Press oggi, Bouthaina Shaaban sostiene che Ankara sta provando a estendere la sua influenza in Siria inviando ribelli anti Assad. Ieri la Turchia ha autorizzato il passaggio dal suo territorio di 50 ribelli del cosidetto Esercito siriano libero (Esl) e di 150 “peshmergha” per andare a Kobani e aiutare i combattenti curdi a respingere l’offensiva dell’Isis.

L'”Esercito siriano libero” è un’organizzazione terroristica (appoggiata dagli USA) che comprende diversi gruppi di ribelli che combattono contro Assad e ha base in Turchia. “Vedo che la Turchia sta continuando nel suo ruolo di aggressione contro la Siria e con il suo ruolo molto pericoloso nella regione”, ha detto Shaaban, suggerendo che Ankara stia provando a ravvivare l’influenza che ha avuto durante i 600 anni di impero ottomano. “Il ruolo molto pericoloso nella regione è motivato dalla loro ambizione ottomana”, ha detto la consigliera di Assad, suggerendo che sia lontana anche l’ipotesi che Siria e Turchia possano stare dalla stessa parte contro l’Isis, seppure entrambe lo vedano come un problema.

Shaaban ha rivendicato il fatto che la Siria ha sempre parlato della guerra in corso nel Paese come un problema di terrorismo. L’Isis era “parte del terrorismo di cui avvertiamo da anni”, ha affermato. “È stato il governo siriano che a gennaio e febbraio 2014 ha invitato la comunità internazionale a combattere contro il terrorismo all’interno e fuori dalla Siria, in modo da raggiungere stabilità e sicurezza”, ha aggiunto riferendosi alle conferenze internazionali di Ginevra.

Siria: monito dell’Iran, aiutare Kobani non sia scusa per inteferenza stranieri

TEHERAN (PRESS TV) – “L’aiuto al popolo curdo della città di Kobani non deve essere strumentalizzato come un pretesto delle potenze  straniere per immischiarsi negli affari della Siria”.
E’ questa la dichiarazione rilasciata oggi alla stampa dal vice-ministro degli esteri iraniano con delega per l’Africa ed il mondo arabo ,Amir-Abdollahian, il quale ha spiegato che l’Iran scruta attentamente le mosse di quelle nazioni estere che stanno cercando di approfittare della situazione di Kobani e minacciare l’unità e l’integrità territoriale della Siria.

Amir-Abdollahian, ha ribadito ,per l’ennesima volta negli ultimi giorni, aspre critiche nei confronti degli Stati Uniti ritenendoli responsabili dell’escalation della violenza nella regione dovuta al rafforzamento dei terroristi dell’Isil (Daesh in arabo) un fenomeno nella  cui origine  sono coinvolti, ha sottolineato il diplomatico, anche gli Stati Uniti d’America.

L’Iran sta osservando e denunciando il doppio gioco (ormai scoperto) che sta conducendo la Turchia di Erdogan, lo Stato che ha permesso l’infiltrazione del terrorismo in Siria, visto che i gruppi degli Jihadisti hanno avuto appoggio e complicità dal governo di Ankara che ha permesso loro di attraversare il loro territorio per infiltrarsi in Siria e combattere contro il regime di Assad.

L’Iran è uno stretto alleato della Siria ed ha già dichiarato che non resterà a guardare in caso di ulteriore aggressione contro la Siria.

Tratto da Italian Irib

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