"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Iraq: combattenti delle forze sciite bloccano il passaggio alle forze USA

In Iraq le forze combattenti sciite di Al-Hashad Al-Shabi (Forze Popolari) hanno sbarrato il passo ai militari delle truppe USA ed hanno impedito a questi di passare. Il fatto è avvenuto sulle alture di Al-Makhul, al centro del paese.
Le forze USA stavano tentando di attraversare la zona presidiata da queste forze sciite sulle montagne ubicate nella provincia centrale di Salah al-Din, ma di fronte al diniego di queste forze, gli statunitensi si sono visti obbligati ad abbandonare la zona, secondo un comunicato emesso Sabato dal Movimento Al-Nujaba, diretto dalle Forze di Al-Hashad Al-Shabi.

Questa zona è stata dichiarata proibita da Al-Hashad Al-Shabi ed il comando di queste forza ha avvisato le truppe speciali statunitensi di non avvicinarsi alle posizioni delle forze popolari o di prepararsi ad uno scontro.

In altra parte del comunicato Al-Nujaba ha escluso qualsiasi cooperazione con forze straniere, che siano statunitensi o no, argomentando che Washington ed i suoi alleati sono responsabili dell’ondata di terrorismo nel paese arabo, gli iracheni non si fidano dei nordamericani e del loro doppio gioco più volte sperimentato.
Tanto mento il comando delle forze sciite ammette che ci siano forze esterne a partecipare alla liberazione di Mosul dai terorristi dell’ISIS, visto che questa operazione deve essere affidata esclusivamente alle forze irachene.

Di fatto, spiega la nota, l’Occidente ha sempre cercato di ostacolare con vari pretesti l’avanzata delle forze irachene per espellere l’ISIS (Daesh in arabo) da Mosul, il loro bastione nel paese.
Allo stesso modo, Al-Nujaba ha sottolineato la necessità di inviare aiuti umanitari ai civili che si trovano per disgrazia mescolati nei campi di battaglia.

Il Parlamento iracheno ha consegnato nel Novembre 2016 lo status legale alle forze di Al-Hashad Al-Shabi e le ha riconosciute anche come parte integrante delle forze di sicurezza del paese arabo.
Il Venerdì le forze iracheno sono arrivate alle foci del fiume Tigri nell’arco della loro offensiva per annientare il gruppo terrorista del Daesh e ottenere il controllo della città di Mosul (nord).

Denunce di parlamentari iracheni contro gli USA per complicità con l’ISIS.

l deputato iracheno Qasim Al-Araji ha riferito al Parlamento iracheno che il suo gruppo, l’Organizzazione Badr, è in possesso di prove che il governo degli Stati Uniti sta fornendo sostegno militare allo Stato Islamico.

Lo scorso giugno, il senatore americano Rand Paul aveva già denunciato trasferimenti di armi allo Stato islamico da parte di altri gruppi ribelli in Siria, definiti “moderati” dal governo degli Stati Uniti: “Uno dei motivi per cui ISIS si è avvantaggiato è perché stiamo armando i loro alleati”. “Badr non ha ancora rivelato i documenti, per cui non è chiaro se la nuova prova potrebbe rivelare casi analoghi di supporto, ma solo involontario, allo Stato islamico”.

Fonti: Hispan TV

Press Tv

Traduzione e sintesi: Manuel De Silva

*

code

  1. Giorgio 7 mesi fa

    All’involontarietà non ci credo, specialmente se scaturisce dalla bandiera a stelle e strisce.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Tania 7 mesi fa

      Gli USA sono la feccia del mondo, sono lo STATO CANAGLIA, sono il cancro in metastasi del pianeta.
      Sono nati dalla feccia del mondo, e si sono confermati il paradiso dei falliti, sognatori, criminali vari, fino poi a diventare la casa
      -madre della cupola nera con mire di egemonia mondiale che nemmeno i matti dei film di Bond osavano tanto!
      Ci vorrebbero dei paletti contro questo famigerato paese, e non è detto che un domani questo che oggi sono gli USA non lo diventi la Cina…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Giorgio 7 mesi fa

        “Sono nati dalla feccia del mondo”, che vuol dire? Grazie.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Tania 7 mesi fa

    Comunque se la notizia è vera c’è solo da gioirne.

    Rispondi Mi piace Non mi piace