"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Io non ci credo

di G. Cirillo

Mi sono preso un periodo di riflessione per valutare i fatti delle ultime due settimane dalla deriva terroristica allo stato di emergenza costante in cui sembra vogliano farci vivere e la conclusione a cui sono giunto è che non ci credo al fatto che tutto questo sia un’evoluzione casuale della situazione.

Personalmente in questo sito ho cercato, nel limite del possibile, di scrivere articoli con analisi neutrali senza schierarmi per nessuno dei soggetti valutati, alcuni mi hanno definito complottista altri hanno condiviso le mie analisi. Prima di parlare della situazione attuale in cui “incredibilmente” ci troviamo, volevo premettere che vorrei andare oltre l’assurda divisione tra chi vede la realtà in maniera complottista e chi la vede sempre dal punto di vista ufficiale.

L’atteggiamento complottista è quello di chi ha letto alcuni articoli sul web o sui libri dove sono ipotizzati alcuni tipi di complotti e quindi vede tutti gli avvenimenti come inesorabilmente collegati tra loro e parti dello stesso piano, senza alcun minimo dubbio; l’atteggiamento ufficiale o anti-complottista è quello di chi invece scredita senza alcuna esitazione tutte le analisi che divergono o mettono in dubbio appunto la versione ufficiale senza valutare neanche per un secondo la plausibilità delle stesse. Ecco io invece voglio proporre un atteggiamento diverso, agnostico, nelle analisi degli eventi e delle situazioni politiche e geopolitiche, dove ognuno di noi possa essere il più possibile aperto a tutte le opinioni anche alle più assurde o anche a quelle rigorosamente uguali alla versione ufficiale valutando con la propria testa quale possa essere la verità, sempre se ne esiste una oggettiva.

Detto questo ho sempre cercato di analizzare a 360° le situazione geopolitiche e politiche evitando di cadere in un complottismo estremo perché del resto non ho delle informazioni riservate a portata di mano con cui veramente screditare le versioni ufficiali e quindi tutte le analisi si basano inevitabilmente su queste versioni. Però, nonostante non possegga nessuna informazione riservata, riflettendo con la mia testa sono arrivato ad alcuni io non ci credo e vorrei poterveli elencare:

1) Io non ci credo alla creazione naturale del Califfato Islamico, io credo che dietro ci siano Qatar, Turchia, Arabia Saudita, USA e forse anche Israele.

2) Io non ci credo che 20.000-30.000 jihadisti dell’ISIS possano resistere ad una coalizione che va dalla Russia alla Francia, e quindi dubito anche di questi ultimi due paesi.

3) Io non ci credo alla casualità di attentati ed eventi tragici e/o importanti spesso in precise date simboliche.

4) Io non ci credo alla casualità di una deriva violenta in Europa che possa, con la scusa degli attentati e degli stati di emergenza continui, privarci di fette sempre maggiore di libertà, bloccare ogni forma di manifestazione di opposizione e sopratutto unire gli Europei contro un nemico comune proprio quando l’Europa rischiava di sfasciarsi a causa dei problemi economici e politici interni.

5) Io non ci credo che Putin sia ancora vivo dopo aver umiliato così l’America e quindi dubito fortemente anche di lui.

6) Io non ci credo alla casualità di un Giubileo anticipato proprio in un periodo di alta tensione del genere e Io non ci credo alla casualità di un Papa che dichiara l’esistenza della Terza Guerra Mondiale.

7) Io non ci credo alla casualità del collasso economico del 2008 e soprattutto di quello che deve ancora venire. Credo che siano organizzati e pensati.

8) Io non ci credo alla crisi dei debiti sovrani. Io credo che serva per togliere sovranità e creare un Superstato Europeo.

9) Io non ci credo al naturale di boom di secessionismi e al fatto che il presidente catalano possa da solo staccarsi da Madrid. Io credo che dietro ci sia Bruxelles sempre per distruggere gli stati nazionali e creare il Superstato Europeo.

10) Io non ci credo che “siamo in guerra” come detto da Hollande, ma a loro serve la guerra per manipolare e spaventare le masse europee e la militarizzazione delle città serve a questo (come in 1984 di Orwell). Ricordiamoci che prolungare lo Stato di Emergenza, come fatto da Hollande, è spesso l’inizio della dittatura.

11) Io non ci credo al collasso naturale degli USA, sia economico che geopolitico che interno, io credo che sia una demolizione controllata da qualcuno.

Ecco ho scritto alcune cose in cui non credo in questo particolare momento storico. Datemi pure del complottista, non me ne frega nulla perché a queste conclusioni ci sono arrivato da solo, ragionando con la mia testa. Vorrei concludere con un invito a tutti i miei lettori: io ho scritto un saggio politico in cui auspico la creazione della Democrazia Integrata dove non conta solo il volere della maggioranza ma anche l’individuo, una Democrazia di donne e uomini liberi e non una democrazia delle pecore. Quindi il mio invito è quello di non essere come un gregge di pecore che viene diviso e guidato da pastori e cani, quindi non vi dividete tra complottisti e anticomplottisti, tra filorussi e filoamericani,tra islamici e cristiani, tra fascisti e comunisti, tra grillini, renziani o salviniani, tra destra e sinistra, tra quello e quell’altra.

Il potere concentrato ci sta portando al disastro mondiale è ora di sfiduciarlo completamente ma, se continuerete a schierarvi come tifosi, come pecore, continuerete a fare il gioco del potere,divide et impera, il sistema continuerà ad esistere così come è o anche peggio, ad un dittatore o pseudo-presidente se ne sostituirà uno uguale o peggio e noi continueremo ad essere delle pecore da tosa o da macello. Un uomo o donna libero/a penserà con il proprio cervello senza farsi influenzare troppo da tg o siti internet e senza valutare ogni cosa partendo dai propri pregiudizi.

Un uomo o donna libero/a combatterà solo per la propria libertà e per quella degli altri e non per qualcuno o per assurde ideologie. Una pecora continuerà a fare il tifoso, a fare il gioco dei potenti, a farsi manipolare come un deficiente dai mass media con il gioco problema/soluzione. Quindi scegliete: uomo/donna o pecora?

Qualcuno di voi, giustamente dirà, non sei una pecora anche tu? Sì è vero sono una pecora, però interiormente sono riuscito ad uscire dal gregge anche se purtroppo continuo ad essere ancora una pecora dato che faccio lo schiavo per regalare più della metà del mio lavoro alla corruzione, alla politica, alle banche e al grande capitale, senza ribellarmi. Spero però quando sarò il momento e quando sarò pronto di poter agire e di potermi ribellare.

Però è essenziale che prima di tutto mi sia ribellato interiormente e che abbia sfiduciato totalmente il sistema, l’azione viene di conseguenza, è inevitabile. Ma se partite dall’azione però ancora dentro siete una pecora, l’azione non serve a niente, anzi. Uomini o pecore, liberi individui od oppressi e manipolati. E’ ora di scegliere. O sceglieranno altri per noi.

Fonte: Hescaton

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  1. Anonimo 1 anno fa

    speravo di trovare conferma ad alcune mie percezioni della realtà storica in cui viviamo in questo articolo ma vi ho trovato di tutto e di più ,per usare una celia corrente; gli uomini e donne hanno bisogno dio relazioni interpersonali rese sempre più difficili dai riti della modernità: riunioni in luoghi dove la moltitudine si sfoga e ritorna bambina sempre pronta ai capricci.
    Le cosiddette forme di aggregazione sono la cella in cui ci isoliamo volenti o nolenti dove ci richiudiamo nel
    la nostra solitudine ed è per questo che l’autore ed io stesso scriviamo su questa pagina virtuale.

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  2. Idea3online 1 anno fa

    Su tutto è possibile dubitare, ma certamente nel 2003 George W. Bush annuncia alla nazione e al mondo l’inizio delle operazioni militari. L’Europa si divide sul conflitto e gli americani procedono sostenuti da Gran Bretagna, Polonia, Italia e Spagna.
    Francia, Germania e Russia contestano la decisione di Bush.
    http://www.margheritacampaniolo.it/nel_2003.htm

    2003(Iraq)-2011(Libia)-2012-2015(Tentativi falliti in Ira e Siria). Non considerando le Primavere Europee ed Arabe che si sono susseguite. Dopo il crollo dell’URSS, o letargo, l’Orso Russo si è svegliato nel 2015. Tutto iniziò dopo il crollo dell’URSS, non dimentichiamo che gli ZAR erano stati azzerati 100 anni fa, l’URSS subì un nuovo arresto nel 1991, ed ancora dal 2014 viene sanzionata con l’obiettivo di indebolirla. Nel 2014 la Russia recupera la Crimea, nel 2015 si riconferma Seconda Potenza in Siria e nel Mondo.

    Per concludere non serve essere complottista per capire quali sono i due blocchi in guerra, ma è tutto sotto i nostri occhi, certo sono bravi a spezzare la realtà in piccoli pezzi come fossero componenti di un puzzle. E’ responsabilità di ognuno applicarsi e mettere ordine tra i pezzi della realtà intorno a noi.

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  3. emilio 1 anno fa

    Tra tutte, quella su Putin mi ha lasciato veramente basito!

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  4. PieroValleregia 1 anno fa

    salve
    è esattamente dal 1991, che ho smesso di essere una pecora, non nel pagare le tasse o fare la spesa ma nel modo di capire
    e comprendere i fatti; ho imparato da me, sulla mia pelle, sulle mie esperienze dirette.
    Dal 1991 in poi, ho applicato alla lettera, questa frase che Conan Doyle dice per bocca di Sherlock Holmes: tutti guardano, io
    osservo.
    saluti
    Piero e famiglia

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