"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

INTERVISTA ESCLUSIVA DI PUTIN ALLA ITAR-TASS

Putin intervista

IT: L’associazione dei BRICS, di significato sempre maggiore nel moderno mondo multipolare, potrebbe portare importanti cambiamenti nelle relazioni internazionali. Qual è l’agenda, e quali progetti Lei, come leader russo, considera importante discutere con i partner BRICS al prossimo summit?

Putin: Il mondo moderno è infatti multipolare, complesso e dinamico, questa è la realtà oggettiva. Tutti i tentativi di creare un modello di relazioni internazionali in cui tutte le decisioni siano prese da un singolo “polo” sono inefficaci, funzionano sempre male e sono destinati a fallire.
Queste sono le ragioni per cui l’interazione, proposta dalla Russia, di stati influenti come i BRICS si è dimostrata necessaria. I nostri sforzi comuni hanno davvero contribuito a migliorare la prevedibilità e la sostenibilità delle relazioni internazionali.
Il tema del prossimo summit è Crescita Inclusiva: Soluzioni Sostenibili. Di conseguenza considereremo le questioni più urgenti di politica globale ed economia, e anche lo sviluppo dei BRICS.


Credo che sia ora di elevare il ruolo dei BRICS ad un nuovo livello, e di rendere la nostra associazione una parte inalienabile del sistema di gestione globale per lo sviluppo sostenibile.

Questo in pratica come può essere ottenuto?

Prima di tutto, sviluppando la cooperazione all’ONU in tutti modi possibili, contrastando costantemente i tentativi dei singoli stati di imporre alla comunità internazionale la politica di rovesciamento dei regimi non graditi, e le soluzioni unilaterali alle situazioni di crisi. Proponiamo di creare un meccanismo di regolari consultazioni ad alto livello tra i nostri ministeri degli esteri sui diversi conflitti regionali, per concordare, ove possibile, posizioni comuni e sforzi congiunti per assicurare la loro soluzione politica e diplomatica.

Dovremmo coordinare le politiche dei BRICS più attivamente e contrastare le minacce alla sicurezza, compresa la lotta al terrorismo. Tra gli altri modi, ciò può essere ottenuto attraverso un meccanismo di consultazioni anti-terrorismo. Uno spazio importante dell’agenda sarà dedicato ad espandere la cooperazione per combattere il il traffico di droga.Siamo pronti per aumentare gli sforzi comuni per rinforzare il regime legale internazionale sul controllo delle droghe.

Un’altra questione importante è la cooperazione per stabilire norme di comportamento responsabile nello spazio informatico globale. Tali norme devono essere basate sui principi di rispetto per le sovranità nazionali, non-interferenza negli affari interni, osservanza dei diritti umani e delle libertà, così come sull’eguale diritto di tutti i paesi di partecipare alla gestione di internet. Penso che i nostri sforzi comuni faranno sì che i paesi BRICS assumano una posizione di guida nel rinforzare la sicurezza informatica internazionale. Abbiamo in programma di dare forma a una politica informatica comune nell’arena internazionale, per supportare l’attività dei BRICS e presentare una visione del mondo meno faziosa.
Naturalmente analizzeremo in dettaglio la situazione nei punti caldi del pianeta. Questi comprendono Siria e Iraq, dove le posizioni di estremisti e gruppi terroristi stanno guadagnando forza. Bisognerebbe fare molta attenzione alla crisi in Ucraina e alle misure della comunità internazionale per fermare il bagno di sangue nel sud-est del paese.

Nella sfera economica, discuteremo di riforma del FMI. I paesi BRICS sono preoccupati del fatto che il dibattito sull’argomento viene rimandato senza ragione. Ciò vanifica tutti gli sforzi del G20 in quella direzione. Allo stesso tempo, è il caso di dare risposta alle giuste richieste delle “nuove economie” di bilanciare il FMI per adeguarlo alla realtà del 21° secolo.
Un’altra questione importante che solleveremo al summit sono i crescenti casi di sanzioni unilaterali. Recentemente la Russia è stata esposta ad un attacco sanzionatorio da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati. Siamo grati ai nostri partner BRICS per aver criticato tali pratiche in vari modi. Nondimeno, bisognerebbe tirare delle conclusioni sostanziali dalla situazione attuale. Dovremmo pensare insieme ad un sistema di misure che aiuti a prevenire l’attacco ai paesi che non concordano con qualche decisione di politica estera presa dagli Stati Uniti e dai loro alleati, e che promuova un dialogo civilizzato su tutti i punti in questione basandosi sul rispetto reciproco.

IT: Che progresso è stato fatto nel realizzare i piani per lo sviluppo dell’interazione economica tra i BRICS? Qualche tempo addietro si discuteva sulla possibilità che l’associazione istituisse la propria banca; tuttavia questa iniziativa non è stata ancora realizzata. Che prospettive ci sono in quest’area? Crede che sia possible per i paesi BRICS elaborare dei piani specifici di azione comune in risposta alle varie sfide?

Putin: Intendiamo sviluppare attivamente i legami commerciali ed economici all’interno dell’associazione. La quota degli stati membri del BRICS nella bilancia commerciale russa sta aumentando costantemente: l’anno scorso era il 12,5%, ma nei soli primi quattro mesi di quest’anno ha già raggiunto il 13,1%. Nonostante l’instabilità dell’economia internazionale, il volume del commercio tra i paesi BRICS sta crescendo (nel 2013 ha superato i 300 miliardi di dollari).

E’ nostro interesse comune usare al massimo la complementarietà delle economie nazionali. Le opportunità di cooperazione sono davvero grandi. Questo è un mercato con quasi 3 miliardi di consumatori. I paesi BRICS posseggono risorse naturali uniche e un notevole potenziale tecnologico, finanziario e industriale.
Su iniziativa della Russia, al momento si sta abbozzando la Strategia di Cooperazione Economica dei BRICS. Si concentrerà sul creare le precondizioni per uno sviluppo economico accelerato e un rafforzamento della competitività internazionale dei nostri paesi, l’espansione e la diversificazione delle relazioni commerciali e l’interazione per una crescita innovativa. Si stanno studiando numerose iniziative di cooperazione, per assicurarsi che il documento si basi su progetti di investimento concreti.
Devo notare che l’anno scorso le aziende dei nostri paesi hanno fondato il Consiglio Economico BRICS. Questa istituzione deve ancora realizzare appieno il suo potenziale, ma siamo già al lavoro per identificare ed eliminare le barriere che impediscono l’interazione commerciale all’interno dell’associazione.

E’ chiaro che tutte le economie dei BRICS hanno bisogno di una seria modernizzazione delle infrastrutture. La nostra iniziativa di istituire la Banca per lo Sviluppo è mirata ad espandere la cooperazione in questa sfera. Dal vertice di Durban siamo riusciti a progredire significativamente in questa direzione. Nel prossimo futuro ci aspettiamo di finalizzare tutte le questioni rimanenti, e potremo usare il potenziale di questa banca per realizzare importanti progetti nei nostri paesi.
Un’altra importante iniziativa in corso è la creazione di un paniere BRICS di valute di riserva estera. Diventerà una rete di sicurezza per aiutarci a fornire una risposta comune alle sfide economiche.
Vorrei enfatizzare che sia la Banca per lo Sviluppo che il paniere di valute di riserva estera sono passi pratici per i nostri paesi, mirati a rinforzare l’architettura finanziaria internazionale e renderla più equilibrata e giusta.
I paesi BRICS hanno un atteggiamento comune verso le altre sfide dell’economia attuale, compreso l’immediato completamento dei Negoziati di Doha, per creare un sistema di commercio globale più giusto e assicurare la trasparenza negli accordi di commercio regionale.

IT: Quanto può essere solida l’unione di paesi che per la maggior parte non hanno confini comuni? E’ possibile che i processi globali portino ad una situazione in cui col tempo la cooperazione tra i paesi membri finisca, come succede a volte alle associazioni regionali? Ci sono piani per rinforzare l’elemento politico dei BRICS e aggiungere un aspetto militare all’interazione di questi paesi?

Putin: Nel mondo moderno il fattore confini comuni non gioca un ruolo determinante. Al contrario, i processi globali ci incoraggiano a unire gli sforzi, perché le sfide e i problemi diventano comuni. Nel caso dei BRICS vediamo un intero insieme di interessi strategici coincidenti.
Innanzitutto, l’intenzione comune di riformare il sistema monetario e finanziario internazionale. Nella forma attuale esso è ingiusto nei confronti dei paesi BRICS e delle nuove economie in genere. Dovremmo svolgere un ruolo maggiore nel sistema decisionale del FMI e della Banca Mondiale. Lo stesso sistema monetario internazionale dipende molto dal dollaro USA, o, più precisamente, dalla politica monetaria e finanziaria delle autorità statunitensi. I paesi BRICS vogliono che questo cambi.

Un altro interesse comune di lungo termine dei membri dell’associazione è il rafforzamento del diritto internazionale e del ruolo di guida dell’ONU nel sistema internazionale. Francamente, senza la posizione di buoni principii assunta dalla Russia e dalla Cina al Consiglio di Sicurezza sulla Siria, in questo paese gli eventi avrebbero seguito lo scenario libico e iracheno.
Sicuramente i paesi BRICS intendono rafforzare l’elemento politico della nostra cooperazione. Il che è il motivo per cui svilupperemo la pratica di consultazioni reciproche e azioni comuni nelle organizzazioni internazionali, innanzitutto all’ONU. Nel lungo periodo creeremo un segretariato BRICS virtuale. Allo stesso tempo, vorrei enfatizzare che non abbiamo alcun piano per formare un’alleanza militare e politica del BRICS.

IT: A marzo si è detto che l’Argentina potrebbe diventare il sesto paese BRICS. Tale idea era appoggiata da 3 stati membri su 5 -India, Brasile e Sud Africa. Qual’è la posizione della Russia a riguardo? L’espansione dei BRICS è consigliabile? Quali sono i criteri che rendono possibile ad altri paesi entrare nei BRICS?

Putin: La Russia dà il benvenuto all’intenzione delle autorità argentine di lavorare più da vicino con i BRICS. I BRICS possono senz’altro formare un partenariato strategico con l’Argentina, come con altri grandi paesi in via di sviluppo, sia in politica che in economia.
Tuttavia, l’espansione dei BRICS per il momento non è in considerazione. Prima dovremmo definire bene le numerose strutture di cooperazione già create all’interno della nostra unione.
Non ci sono criteri precisi affinché altri stati possano accedere ai BRICS. Ogni caso viene considerato individualmente.
Nel complesso, oggi sempre più paesi riconoscono il potenziale di questa associazione. Questo è il motivo per cui, in futuro, molto probabilmente si porrà la questione di espandere gradualmente i BRICS.

Fonte: Itar.Tass

Traduzione: Anacronista

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  1. Idea3online 2 anni fa

    Siamo diretti verso una guerra profetica simile a quella tra Persia e Babilonia, probabilmente Israele prossimamente anche fra anni cambierà politica per avvicinarsi al Regno del Sud non abbandonando il Regno del Nord. L’Occidente tra qualche anno attaccherà l’Oriente, per adesso sono solo attacchi di rodaggio prima dello scontro vero e proprio contro gli sciiti e di conseguenza tutta l’orbita del Regno del Sud.

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