"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Intervista ad Antonella C. Vilasi, autrice de “La Storia del Mossad”

Mossad

Antonella Colonna Vilasi, intervistata da Luciano Lago per la sua ultima pubblicazione

Roma, 15.11.2013

Antonella Colonna Vilasi è una scrittrice, giornalista e docente italiana.

Vive a Roma. Come scrittrice si è messa in evidenza per essere stata la prima autrice europea ad aver pubblicato una trilogia sui temi dell’intelligence.

Da qualche tempo è presidente del Centro Studi sull’Intelligence – UNI.

Come giornalista collabora con varie riviste e giornali, con articoli su intelligence e sicurezza; come docente, oltre ad essere professore universitario in Svizzera sull’intelligence, tiene conferenze e lezioni in varie agenzie ed università (Tirana, Parigi, Madrid, Londra, New York, Malta, Atene, Bucarest, Il Cairo, Beyrut).

Al suo attivo numerose pubblicazioni fra le quali “I crimini internazionali” 2008 Ed.UR, “Segreto di stato ed Intelligence”, 2008, “Islam fra pace e guerra”,2011, Città del sole,“Mafie, origini e sviluppo del fenomeno mafioso”,2012, Dissensi Edizioni.

Domanda: Antonella Colonna Vilasi: Lei è docente di “Intelligence”, presso il Centro Studi ‘Intelligence, Scienze strategiche e Sicurezza’,  di cui è presidente, quindi può vantare una solida attività di scrittrice e saggista. Che però non disdegna le incursioni nella narrativa. Per la Saggistica si è scelta un settore molto complesso e coperto sempre dalla riservatezza del “segreto di stato”, non deve essere stato semplice svolgere un’indagine.

AC:“Esatto. Mi piace spaziare su entrambi i fronti. Personalmente mi riesce abbastanza congeniale elaborare testi basandoli sempre sull’intreccio e sul dato storico. Sul fronte saggistico, l’ultima mia fatica e’ la ‘La Storia del Mossad – Servizi e Segreti’, editore Sovera”.
Si tratta del ben noto servizio segreto israeliano… “E anche uno dei più efficienti ed efficaci al mondo, se non addirittura il n.1 in assoluto. Ne racconto la storia ripercorrendo tutte le tappe, fin dalle origini, in un intreccio con la storia stessa dello Stato Ebraico. Spero inoltre di aver dato un contributo agli studi sulla stessa materia dell’Intelligence, soddisfacendo al contempo finalità divulgative e scientifiche”.

D. Servizi e segreti’ e’ il sottotitolo del suo libro.

Mi sembra assolutamente calzante con lo spirito che anima la struttura della Stella di Davide. “Che, fra l’altro, appartiene sì a un Paese del Medio Oriente con caratteristiche proprie, non si tratta di un paese arabo ma che  risulta discutibile considerarlo  come occidentale per le sue peculiarità storiche, politiche e religiose. Discutiamo di un’organizzazione che non è né anima, né complotto bensì solo realismo e necessità al servizio della “ragion di stato” che ha sempre operato in modo occulto, efficiente e spietato,incluso l’eliminazione fisica di quelli considerati i suoi “target”.

Sono parole appropriate quelle che assume affermando che ‘Nessuno dice che è un lavoro simpatico”.

AC:   Di ‘Datagate’ si sta parlando da settimane. Noto che si parla quasi sempre dei Servizi dei singoli Paesi, mai di quelli dell’Unione europea… “Be’, dal 2012 esiste una struttura che si chiama ‘EU Intcen’ , con circa mille collaboratori. La sua e’ un’attività che si basa sulla elaborazione di rapporti. Al vertice di Eu Intcen c’e’ un finlandese, Ilkka Salmi”. 

D. Nella sua descrizione delle vicende nelle quali si suppone implicato il Mossad, non si sofferma più di tanto e non fornisce giudizi di merito anche quando il lavoro dei Mossad consiste nell’omicidio a freddo di elementi quali gli scienziati del “nucleare iraniano, considerati “pericolosi” per il futuro programma nucleare del governo iraniano.

AC: Indubbiamente la tutela della sicurezza nazionale comporta strategie ed operazioni non solo segrete ma spesso pericolose e drastiche.

D.Dicevamo anche della narrativa. Colonna Vilasi, lei e’ versatile quanto basta a dare dello spionaggio e del controspionaggio anche una cornice romanzesca.

AC.“Se si riferisce al volume ’Il fango e la gloria’ (Robin), ha colto davvero nel segno! Qui il plot gioca sul filo del rasoio e i sentimenti non sono secondari. Mi e’ piaciuta fin dalle prime battute la sua collocazione fra Romania e Europa dell’Ovest, ai tempi della II Guerra mondiale… Mi sono inventata una storia che tratta anche di petrolio e di traffici internazionali. Ma, la prego, non mi chieda se e’ pura fantasia o se vi sono riferimenti a fatti veri…”.