"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Intellettuali americani: Obama rispetti le sue promesse e chieda scusa a Hiroshima

WASHINGTON (Pars Today Italian) – Oltre 70 intellettuali statunitensi hanno scritto una lettera aperta al presidente Obama chiedendogli di chiedere scusa, durante la visita di oggi nella località giapponese di Hiroshima, colpita atrocemente dalla bomba nucleare al termine della seconda guerra mondiale.

La lettera fermata anche da Noam Chomsky ed Oliver Stone, chiede ad Obama di chiedere scusa, come e’ giusto che sia e di limitare anche i programmi governativi per la messa a punto di bombe nucleare intelligenti. E’ degno di nota che il governo Obama ha stanziato mille miliardi di dollari per questo tipo di armamenti. Nella lettera si spiega che bisogna chiedere scusa ai giapponesi dato che tanti esperti militari americani, nel corso degli anni, hanno spiegato e testimoniato che per porre fine alla guerra, non c’era assolutamente bisogno di quei bombardamenti atomici.

E’ degno di nota che la Casabianca ha affermato che il presidente Obama non ha intenzione di chiedere scusa per il bombardamento atomico di Hiroshima.

Nota: Non è da meravigliarsi che Obama non voglia porgere le sue scuse alla città di Hiroshima distrutta atrocemente dalla bomba nucleare americana. Quando mai gli USA nella loro storia hanno chiesto scusa per i loro crimini ? Si sa che gli USA si sentono un “paese eccezionale” e possono fare quello che ad altri paesi non è consentito, come usare le armi nucleari nelle loro guerre e proibire ad altri paesi di possederle (vedi l’Iran) salvo consentire all’altro paese eccezionale (Israele), abitato dal “popolo eletto”, di possedere ordigni nucleari e non essere tenuti a rispettare gli accordi di controllo previsti dal TNP (Trattato di non proliferazione Nucleare).

I crimini di guerra degli USA sono stati molti e continuati nel corso delle tante guerre svolte da Washington per mantenere la sua egemonia, basti pensare a quelli più recenti commessi in Iraq, con circa 800.000 cittadini iracheni uccisi nella guerra di aggressione con il pretesto delle armi di distruzione di massa, o a quelli commessi in Libia per rovesciare un governo legittimo, o in Siria, dove le bande mercenarie assoldate ed armate da USA ed alleati (Gran Bretagna, Arabia, Saudita, Qatar e Turchia) hanno straziato quel paese con 5 anni di guerra ininterrotta per rovesciare e smembrare uno Stato sovrano.

Se Obama avesse fatto il gesto di chiedere scusa, immediatamente altri paesi avrebbero preteso le scuse del “premio Nobel” per la pace e si sarebbe formata la fila , nel richiedere le scuse, da parte dei paesi coinvolti negli interventi bellici di Washington e nelle tante operazioni sporche di colpi di Stato della CIA. A quella sarebbero seguite anche le richieste di risarcimento che il diritto internazionale prevede nei casi di aggressione esterna di un altra nazione.

Non poteva essere possibile anche perchè Washington ha sempre pronta la sua retorica di aver voluto intervenire per “portare la democrazia”, per difendere i “diritti umani” e garantire la sicurezza.
Una retorica buona per tutte le occasioni e sempre utilizzabile che viene attentamente diffusa dal gigantesco apparato mediatico esteso in tutto il mondo che sostiene la propaganda filo americana ed atlantista, anche in Italia presente massicciamente con tutte le TV e con i grandi giornali ed i loro opinionisti, dal Corriere della Sera a Repubblica, La Stampa, ecc..

Le scuse, caso mai, sono le vittime che devono porgerle agli USA, per aver voluto opporsi alle “attenzioni” del “grande ed eccezionale fratello” americano.

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  1. Brasile domenico 12 mesi fa

    Io li definisco semplicemente VERMI. La loro
    bassezza non ha eguali. La storia è molto
    variegata e imprevedibile, ci sarà anche per loro un periodo buio. Non so quanti saranno disponibili dopo tante nefandezze che hanno commesso e commetterano in nome della democrazia.

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  2. Steiner Einsam 12 mesi fa

    Da tempo ho preso a definire gli U.S.A. la nazione più terrorista e imperialista della terra. Malgrado quello che ci vogliono far credere, in malafede, i nostri comprati e venduti e prostituiti telegiornalisti e giornalisti
    della carta stampata, non solo quelli nominati. Altro che processo di Norimberga! Loro, i capi american di
    allora (quelli odierni non sono cambiati se non in peggio) avrebbero dovuto essere stati sottoposti a un
    processo coi fiocchi! Verissimo quel che disse quello scrittore irlandese (e, mi pare, anche altri) “Gli Stati
    Uniti sono passati dalla barbarie alla decadenza senza attraversare la civiltà”.
    D’altronde fanno bene, a non voler chiedere scuse al Giappone. Al posto del quale risponderei loro di
    tenersele strette, le loro scuse. Che di fronte a certi immani delitti non hanno nessunissimo valore.

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  3. Torrido 12 mesi fa

    Ci vuole del coraggio il moro nobel per la pace rinnega la guerra e stà installando in Polonia e Romania missili a testata nucleara.

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  4. Luciano 12 mesi fa

    Obama dovrebbe chiedere scusa a Hiroshima? Che assurdità! Piuttosto dovrebbero essere gli abitanti di Hiroshima a ringraziare gli Usa per avergli rovesciato sulla testa l’atomica, grazie alla quale hanno poi potuto assaporare la democrazia!

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  5. Babysoap 10 mesi fa

    Beh ma è assolutamente normale, di che meravigliarsi?! Gli Stati Uniti operano in questo modo da tanto tempo. I crimini li commettono sempre gli altri, loro hanno sempre la “giustificazione” (insieme ad Israele del resto) per le nefandezze compiute. Tuttavia si illudono di fare il bello e cattivo tempo. Nulla è per sempre caro Barack…

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