"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Inizia lunedì la visita del presidente Rohani in Italia e Francia

Il presidente iraniano Hassan Rohani sarà lunedì e martedì a Roma, poco più di due mesi dopo avere annullato la sua visita prevista il 14 e 15 novembre, a seguito dei sanguinosi attentati di Parigi.

Resta, oggi, come allora, la soddisfazione per la scelta dell’Italia come prima meta europea dopo l’entrata in vigore dell’accordo sul nucleare, con conseguente revoca delle sanzioni. Lunedì il presidente iraniano avrà un incontro con il presidente Mattarella e dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nella giornata di martedì si recherà in visita da Papa Francesco e parteciperà all’Iran Business Forum. Al termine della sua tappa romana, Rohani partirà per la Francia, dov’è atteso da Francois Hollande all’Eliseo.

Agenda intensa per una 48 ore che sarà la prima visita di un presidente iraniano in un Paese Ue da 17 anni a questa parte (nel 1999 l’ex presidente iraniano Mohammad Khatami venne a Roma per la prima trasferta europea dopo la rivoluzione islamica del 1979). Una conferma della svolta nei rapporti tra Iran ed Europa, dopo l’intesa sul programma nucleare iraniano che ha portato alla revoca delle sanzioni internazionali che è stata frutto di un lungo percorso negoziale voluto fortemente soprattutto dagli europei, con l’Italia in prima fila.

Presidente iraniano Rohani
Presidente iraniano Rohani

E oggi a Roma la linea del governo non cambia: l’Iran è un paese importante, cruciale sullo scacchiere mediorientale, come mostrano le trattative sulla Siria, che vedono Teheran pienamente coinvolta. Un “ritorno” che può avere conseguenze positive in termini di soluzioni della crisi.

Il presidente Rohani arriva in Europa per confermare la volontà di contribuire, e pesare, nella “lotta al terrorismo”, l’Isis in Siria in primis. E per raccogliere spunti e proposte di investimenti: il suo Paese conta di attrarre Ide per 50 miliardi di dollari l’anno, come dichiarato di recente dal governatore della Banca centrale di Teheran, Valiollah Seif. Il Business forum di martedì 27 febbraio, che Rohani concluderà con un discorso, sarà occasione per rinsaldare contatti e allacciarne di nuovi.

Fonte: Italian Irib

Nota: La visita del presidente iraniano in Italia segna una tappa importante per l’apertura di questo paese agli investimenti ed agli scambi commerciali con le imprese italiane, rompendo quell’isolamento in cui questo paese è stato tenuto da molti anni per effetto delle sanzioni economiche e dell’embargo applicato dagli Stati Uniti.

Giovani iraniani festeggiano fine embargo
Giovani iraniani festeggiano fine embargo

Non bisogna dimenticare che l’Iran di oggi è una nazione di grande potenziale e che ha fatto enormi progressi nella modernizzazione e nello sviluppo della sua economia che si trova in una fase di ripresa economica, che deve fare continuamente i conti con un mercato poco libero, ma incredibilmente ricco e invitante, fatto di giacimenti petroliferi, prodotti chimici, gasdotti, produzione di tappeti, pistacchi, zafferano e caviale del Mar Caspio. Il paese è uno dei primi produttori di petrolio e di gas. A queste risorse civanno aggiunte le estrazioni di acciaio e rame, le industrie del cemento e quelle petrolchimiche.
Sulla scena politica internazionale l’Iran è divenuto un paese leader nel difendere le comunità sciite dei paesi el Medio Oriente, dal Libano allo Yemen, all’Iraq ed alla Siria, dove forze militari iraniane hanno dato il loro sostanziale contributo nel difendere il governo di Bashar al-Assad ed il popolo siriano dall’aggressione dei gruppi terroristi armati dall’estero.

Per questo motivo l’Iran è un paese che si è frapposto come ostacolo al piano dell’Arabia Saudita di rovesciare i governi e sobillare dall’interno i paesi non allineati con i propri interessi, mediante i gruppi armati salafiti opportunamente armati e finanziati dalla Monarchia Saudita ed ai suoi alleati.
Nello stesso tempo l’Iran ha sempre rappresentato il peggior nemico per Israele, per essere sempre stato il paese che ha appoggiato la causa della Palestina e l’indipendenza del Libano (paese che ha subito per tre volte l’invasione israeliana).

Bisogna mettere in conto che gli ambienti ostili all’Iran hanno continuamente operato per diffamare e mettere in cattiva luce questo paese, creando falsi pretesti per mantenere l’Iran sotto isolamento ed embargo, come accaduto per il programma di energia nucleare a scopo civile messo in atto dalle autorità iraniane, indicato dai nemici dell’Iran come programma di armamento nucleare a scopi militari.

Si deve sottolineare la incessante posizione ostile di Israele che ancora cerca di interrompere con ogni mezzo il processo di normalizzazione dei rapporti dell’Iran con l’Occidente.
Per tale motivo possiamo prevedere che la visita del presidente iraniano Rohani potrebbe attirare possibili azioni di “provocazione” o di false flags destinate a creare turbative alla instaurazione di rapporti normalizzati con l’Iran. Non a caso l’attacco terroristico avvenuto a Parigi in Novembre avvenne subito prima della visita del presidente iraniano che fu costretto, a seguito di tali avvenimenti, ad annullarla. Una strana coincidenza che noi di controinformazione.info abbiamo voluto segnalare immediatamente.
Vogliamo sperare che tutti gli incontri che avrà il presidente iraniano si svolgano nella tranquillità e nella cooperazione con le autorità italiane e con il mondo dell’imprenditoria e che sia questa la prima tappa per un processo di avvicinamento a questo paese di grande Storia e di antica civiltà.

L. Lago

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