"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Informativa: La Russia invia in Siria sistemi avanzati antiaerei Pantsir -S1 e prosegue incessante il ponte aereo

La Russia ha inviato varie unità dell’avanzato sistema di difesa aerea Pantsir-S1, conosciuto anche come SA-22, alla Siria secondo una informativa riservata.
“Questo sistema è la versione più avanzata in uso nella Russia e sarà operativo attraverso gli specialisti russi arrivati in Siria”, ha riferito un rapporto informativo di una fonte diplomatica occidentale vicina al Governo di Mosca intervistato dalla Reuters.
Ogni unità dei sistemi SA-22 necessita di almeno tre persone per operare. Questi sistemi antiaerei sono stati progettati per abbattere missili di crociera, aerei da guerra, elicotteri e perfino droni senza pilota.

I sistemi Pantisir-S1 hanno una portata di 800 km. e sono altamente mobili. I loro cannoni operano in forma automatica e sono capaci di muoversi ad una velocità fino ai 90 Km. all’ora.
Ufficiali dell’intelligence USA hanno confermato l’informazione ed hanno aggiunto che la Russia sta anche schierando truppe specializzate per operare sui Panti-S1 ed addestrare l’Esercito siriano per poterli utilizzare.

Allo stesso modo hanno indicato che, in questi giorni, alcuni componenti di questi sistemi antiaerei sono stati trasferiti ad una base aerea nella provincia di Latakia, al nordest della Siria, regione dove il Cremlino sta realizzando una base aeronavale.
Nonostante questo, ufficiali dell’Armata russa hanno segnalato che questa non sarebbe la prima volta che Mosca invia gli SA-22 alla Siria dato che nel 2013 varie unità di questo sistema furono consegnate al Governo siriano.

Tanto gli statunitensi quanto gli occidentali hanno espresso la loro preoccupazione davanti alla decisione della Russia ed hanno escluso che lo schieramento dei Pantsir-1 abbiano come obiettivo quello di aiutare Damasco nella sua lotta contro i gruppi terroristi, visto che gli estremisti e i “ribelli” siriani non dispongono di forze aeree.

L’arrivo di questi sistemi di difesa aerea ha causato grande preoccupazione alle autorità israeliane, già che la consegna di questi limiterebbe drasticamente la capacità operativa degli aerei da guerra israeliani nel territorio siriano e sarebbe quasi impossibile che il regime di Tel Aviv possa effettuare attacchi contro le posizioni dell’Esercito siriano come lo ha fatto fino ad ora.

Nel frattempo l’aeroporto Internazionale, situato a sud di Latakia sulla costa mediterranea della Siria, collegato al porto principale del paese, è stato blindato dai russi per garantire la sicurezza del ponte aereo che ormai prosegue senza sosta. A difesa dell’aereoporto sono stati collocati vari blindati BTR-82A, postazioni di missili Sam e alcune centinai di fanti di Marina sbarcati da poco dalle navi russe.

Si vuole scoraggiare qualsiasi azione di disturbo che possa interferire con i piani russi sia da parte dei gruppi terroristi che da parte dei reparti speciali occidentali (statunitensi e britannici) infiltrati segretamente nel paese, mascherati e mescolati ai terroristi ma individuati dall’intelligence russa e siriana.

La Russia non intende cedere le sue posizioni in Siria e per questo sostiene il governo del presidente Bashar al-Assad, intensificando la sua assitenza militare con la consegna di nuove armi avanzate ed istruttori militari. Inoltre da informazioni riservate risulta che Mosca starebbe allestendo una vero e proprio avamposto operativo composto da truppe “specnaz” (reparti d’elite) che sarebbero già state schierate presso la la base dell’Accademia Navale siriana.

Gli analisti israeliani sostengono che reparti russi stiano già prendendo parte attiva nei combattimenti  in Siria in appoggio all’Esercito siriano ma l’informazione non viene confermata. Secondo tutti gli osservatori, di sicuro si è fortemente incrementato il ruolo delle forze russe nella lotta contro i gruppi terroristi nel paese arabo e non si limita più a quello di semplici istruttori.

Secondo analisti militari, è probabile che nei prossimi giorni i russi inizino ad operare mediante queste armi e questi reparti per effettuare “eliminazioni mirate” per ottenere l’annientamento dei centri di comando dei gruppi terroristi dell’ISIS e di Al-Nusra, quest’ultimo appoggiato anche da Israele.

Si può essere certi che  il conflitto in Siria, con l’intervento russo, si trova in una fase di decisa svolta. Ne vedremo presto gli sviluppi.

Fonti: Hispan Tv      Al Manar

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Alessandro 2 anni fa

    Non credo che accadrà un conflitto su larga scala. Infatti dovrebbero esserci incontri ai massimi livelli di Capi di Stato o sbaglio? Per esempio, se non sbaglio, Putin vorrebbe incontrare Obama

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    1. Ares 2 anni fa

      Meglio non incontrarlo il premio nobel per la pace è solo un bugiardo burattino.

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    2. nessuno 2 anni fa

      Troppi galli nel pollaip……Prepariamici al peggio…..

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  2. Christian 2 anni fa

    Mi sa che avete scazzato le specifiche del sistema Pantis-S1, perchè è un sistema da difesa antiaerea a corto, medio/corto raggio, che dispone di cannoncini per la difesa ravvicinata di punto, e di missili (57E6 o 57E6-E), e la loro gittata varia da 18-20 km (missile mod. 57E6) a circa 30 km (missile mod. 57E6-E in dotazione al Pantsir-S1) per un altitudine massima di circa 3 km. Il Pantis-S1 è equipaggiato con un radar di traking (PESA) che opera in banda UHF e EHF, e la sua capacità di rilevamento è 32-36 km, mentre la capaità di traking e inseguimento è di 24-28 km, per oggetti volanti con una RCS di 2 mq, e copre i 360 gradi dell’orizzonte. Ma non hanno di certo una portata di 800 km! Nemmeno i sistemi antiaerei russi a lungo e lunghissimo raggio, come l’S-300 o l’S-400 arrivano a una tale distanza di rilevazione e ingaggio.

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    1. Luciano Lago 2 anni fa

      Grazie per la precisazione tecnica molto dettagliata. In effetti 800 km. Sono un po’ troppi. Ci deve essere stato un errore nella traduzione.

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  3. michy 2 anni fa

    christian ha ragione,800 km sono assurdi x un sistema come quello ma attenzione,è un sistema militare russo gestito molto probabilmente da russi quindi forse non è la versione da esportazione depotenziata….non è detto che i dati tecnici che si trovano in rete siano veri…..
    poi non sappiamo nulla di realmente verificabile sul nulla,magari è solo uno scontro tra oligarchie occidentali e russe sulla fetta + grossa della torta………………………….

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  4. michy 2 anni fa

    e tutti noi siamo x l’ennesima volta macellabili…….

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