"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Incidente nelle acque del Golfo Persico: guardacoste sauditi aprono il fuoco su due pescherecci iraniani

L’attacco è avvenuto dopo che due imbarcazioni da pesca iraniane avvano oltrepassato il limite della acque territoriali saudite, nel Golfo Persico, come dichiarato dal direttore delle Frontiere Iraniane, Majd Aqa Babaei. Di conseguenza e senza verificare se ci fosse stata effettivamente  una intrusione nelle acque di questo paese, i due guardacoste hanno aperto il fuoco ed un pescatore è rimasto uccioso ed un altro gravemente ferito, come ha riferito Babaei durante la conferenza stampa.

“Questa azione saudita non è compatibile con le leggi internazionali e con i prioncipi umanitari. Anche supponendo che i due pescatori abbiano attravarsato il limite delle acque saudite per causa delle alte onde del mare, i guardacoste non erano autorizzati a sparare sulle imbarcazioni iraniane”, ha aggiunto il funzionario iraniano.

Il regime saudita deve ancora trasmettere un comunicato sull’incidente. Le relazioni diplomatiche fra i due paesi erano interrotte da tempo.

Si tratta del primo grave incidente dopo le “dichiarazioni di guerra” all’Iran fatte dal Monarca saudita re Salaman, il quale, due settimane prima, in occasione della visita di Trump,  aveva   accusato il regime iraniano di “alimentare il terrorismo” e di “interferenze” in vari Paesi della regione mediorientale.  Inoltre il secondo principe ereditario nonché ministro della Difesa dell’Arabia Saudita, Muhammad bin Salman , aveva minacciato di “provocare conflitti all’interno dell’Iran”, escludendo qualsiasi dialogo con la Repubblica Islamica e accusando Teheran di “cospirare” per “imporre la sua egemonia nel mondo islamico”.

Adeil Al Jubeir principe saudita

Poche settimane dopo si era verificato (guarda caso) un atacco di due commandos dell’ISIS a Teheran la capitale iraniana, uno contro il Parlamento iraniano l’laltro contro il mausoleo dell’Iman Jomeini. Il governo iraniano aveva immediatamente accusato Rijad per questi attacchi.  Facile pensare che sia iniziata con quegli attentati  la campagna di sobillazione interna contro l’Iran da pare dell’Arabia Sudita con il sostegno di Washington.

Adesso questo nuovo incidente verificatosi nel Golfo Persico certo non contribuirà a far distendere le relazioni fra i due paesi fortemente ostili e non è escluso che possa portare a serie conseguenze.

Fonte: Al Masdar News

Traduzione: Alejandro Sanchez

*

code

  1. Mardunolbo 3 mesi fa

    L?iran non starà certo a guardare l’evolversi della situazione, aspettando altro, ma reagirà con la miglior tattica possibile non essendo cammellieri del deserto come i sauditi, ma vantando una civiltà millenaria.
    Ma i poveri , in senso mentale, governi europei dovranno temere se la reazione iraniana solleciterà un aumento di tensione. La guerra nel Medio Oriente tra Iran e beduini sauditi è una guerra che innescherebbe ripercussioni internazionali molto gravi !
    E saremmo alla rottura del sigillo della guerra , secondo l’Apocalisse.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. animaligebbia 3 mesi fa

      Il principe SALAME non contento della solenne bastonata sui denti che sta ricevendo dal paese piu’ povero dell’area,vuole stuzzicare una potenza regionale come l’Iran.sarebbe la fine per il salame e i 15mila papponi parassiti della famiglia “reale” e un attacco di bile per il “popolo eletto” (ah ah ah )

      Rispondi Mi piace Non mi piace