"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

IN SOLIDARIETA’ CON LA COMUNITA’ PALESTINESE

Pubblichiamo un manifesto che presenta l’iniziativa dell’Ambasciata palestinese in Italia,in segno di solidarietà ai 6500 prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane,che hanno iniziato uno sciopero della fame per la dignità e per il miglioramento delle condizioni inumane a cui sono sottoposti nelle carceri dell’occupante .

Tra loro vi é anche Marwan Barghouti,leader dei Tanzim,condannato per alcuni omicidi in un processo che molti osservatori internazionali hanno giudicato una vera farsa,costruita per togliere di mezzo quello che sarebbe potuto diventare il vero leader riconosciuto dal popolo palestinese, che avrebbe fermato sia la deriva islamista di Hamas che la corruzione imperante nell’Autorità Palestinese.

Notiamo il silenzio assordante dei media europei,impegnati a prostrarsi davanti all’enfant prodige Macron,con articoli ed analisi che oltrepassano abbondantemente la sfera del ridicolo:manca giusto che qualcuno proponga di assegnare il Nobel della Pace per completare l’opera di beatificazione

Notiamo particolarmente il silenzio di quella che una volta si chiamava “sinistra”, che parlava di” Palestina libera” e di autodeterminazione dei palestinesi;la sinistra di governo e anche buona parte della sinistra di opposizione non hanno piu’ tempo di occuparsi di una simile causa e non farebbero nulla per dispiacere alla loro stella polare,che é la politica americana,di cui sono completamente succubi,dal Medio Oriente all’Ucraina.

Nelle prossime settimane svilupperemo come Circolo alcune iniziative di sensibilizzazione dei nostri soci e dei nostri lettori,gli attivisti palestinesi lanciano dalle carceri dell’occupante un grido di dolore che per certi versi ricorda quello dei coraggiosi militanti dell’Ira,Bobby Sands in testa, che 36 anni fa sfidarono il governo inglese di Margareth Thatcher ,per ottenere il giusto riconoscimento di prigionieri politici e condizioni di detenzioni piu’ umane.

Il ministro israeliano Liebermann ha dichiarato che per lui i prigionieri palestinesi possono anche morire di fame,la “Lady di Ferro “disse piu’ o meno la stessa cosa ;oggi come allora i patrioti di tutto il mondo sanno con chi stare.

Lunga vita ai Ribelli!

Fonti: Ambasciata di Palestina in Italia

Circolo La Terra dei Padri (Modena)

Prigionieri palestinesi

*

code

  1. Mardunolbo 2 mesi fa

    Che dire ? Nonostante la differenza religiosa e di cultura, e nonostante la difesa palestinese sia sempre stata gestita dalle sinistre , ora questo grido è un grido che tutti noi possiamo ascoltare, dato che esce da prigionieri politici dello stato razzista e schiavista di cui al mondo non vi è pari !

    Rispondi Mi piace Non mi piace