"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

In crescita gli attacchi contro la Chiesa Cattolica e le comunità cristiane

femen presepe sanpietro natale2014

di Luciano Lago

Blitz improvviso  ieri mattina a Roma di un’attivista del gruppo femminista internazionale “Femen” la quale ha fatto irruzione in piazza san Pietro, in Vaticano, qualche ora dopo il discorso Urbi et Orbi del papa, ed ha cercato di sottrarre una statua del presepe allestito nella piazza. La donna si è denudata e ha mostrato una scritta che diceva: “Dio è donna”. Non è la prima volta che attiviste del gruppo Femen, noto per altre manifestazioni di cristianofobia, si esibiscono in piazza san Pietro scagliandosi contro la Chiesa cattolica che accusano di essere retrograda rispetto ai diritti delle donne. Afp, Ap.  La giovane donna è stata bloccata da un agente della Vigilanza vaticana (foto Ansa) , aiutato da agenti della polizia italiana. La ragazza è stata poi fatta rivestire e portata via dalle forze dell’ordine.

Questo l’ennesimo attacco provocazione che è soltanto l’ultimo di una serie di incursioni oscene fatte a piazza San Pietro in spregio alla Religione Cattolica da parte di questo gruppo di fanatiche, con base in Ucraina, lautamente pagate e finanziate da oscuri personaggi fra i quali si distinguono il miliardario tedesco Helmut Josef Geier, l’imprenditrice multimilionaria tedesca Beate Schober e dal finanziere israelita americano, Jed Sunden, fondatore del magazine “The Kyiv Post” nel 1995. Tutti esponenti della grande finanza e tutti collegati con centrali sioniste e mondialiste. Vedi: http://www.corrispondenzaromana.it/femen-allattacco-in-piazza-san-pietro/

Questo gruppo è superfluo rilevare che gode, oltre che di finanziamenti, anche di appoggi potenti e molto influenti in molte nazioni,  così come l’altro gruppo simile, quello delle “Pussy Riot”, viene finanziato direttamente dal finanziere ebreo ungherese, George Soros. In Italia abbiamo visto le attiviste di questo gruppo esibirsi come invitate, intervistate in un programma televisivo in prima serata, sulla rete TV la 7, nel Programma “Anno Uno” , presentato dalla vice di Santoro, la Giulia Innocenzi, una giornalista del “politicamente corretto” che ha pensato di fare uno scoop portando queste truci donne nel suo talk show ma che non ha collezionato altro che critiche, scarso audience e disgusto di moti telespettatori per gli insulti e le frasi blasfeme pronunciate dalle attiviste nel corso della trasmissione.

In realtà il Cristianesimo e la religione Cattolica in particolare si trovano sotto attacco in varie parti del mondo: il caso più evidente è quello delle antiche comunità cristiane d’Oriente ove i cristiani  vengono perseguitati, massacrati e anche crocifissi dai gruppi di miliziani islamici jihadisti sponsorizzati dall’Arabia Saudita ed armati, sostenuti ed appoggiati con tutta evidenza  dagli Stati Uniti, da Israele,  e dai loro alleati (Arabia Saudita, Qatar, Turchia)  per finalità geopolitiche, come documentato da innumerevoli prove. Quello del Medio Oriente non è però il solo caso di persecuzione, sicuramente quella più efferata ma basta guardare gli attacchi ripetuti manifestatisi a vari livelli contro il cattolicesimo  anche nei paesi occidentali e in particolare negli Stati Uniti, per capire che non è per nulla casuale e che esiste  una regia  dietro questi attacchi.

Recentemente negli USA, a Washington e nel Maryland,  ci sono stati vari episodi di intolleranza verso i cattolici del luogo tanto da spingere la gerarchia a inviare una circolare di avvertimento diretta ai sacerdoti cattolici che operano in qui distretti invitando alla cautela a seguito di tali episodi che hanno visto vari gruppi di manifestanti che si sono presentati nell’area di alcune parrocchie ed hanno proferito urla contro i fedeli che si recavano alla messa e distribuito scritti e riviste di carattere “fondamentalista” protestante.

In alcuni casi è dovuta intervenire anche la polizia in quanto le contestazioni contro i cattolici si sono trasformate in veri e propri assalti con urla, insulti,  uso di megafoni, cartelloni con scritte anticattoliche, contro i dogmi della fede, contro il Pontefice, ecc… Gli episodi sono stati vari e ripetuti ed hanno creato tensione e preoccupazioni nelle comunità cattoliche della zona. Vedi: Anti Catholic protesters with bullhorns appear at several D.C. area-parishes.

Questi episodi denotano una intolleranza di fondo che viene attualmente manifestata dai gruppi protestanti fondamentalisti e da sette evangeliche che considerano inaccettabile la fede cattolica con i principi del relativismo morale, del “progressismo” neo liberal , per cui i protestanti e gli evangelici non possono tollerare le posizioni tradizionali della Chiesa cattolica in materia sessuale, di aborto, di posizione sulle coppie gay (nonostante le aperture dell’attuale Papa Francesco).  L’intolleranza si manifesta ormai apertamente contro i cattolici ed invade anche quello che sarebbe lo spazio dei diritti e delle libertà individuali, come hanno rilevato vari analisti. Del resto basterebbe citare vari esempi come il noto scrittore ebreo e militante omosessuale, Tony Kushner, il quale ha attaccato varie volte il Cattolicesimo e da ultimo, sul giornale progressista The Nation, ha scritto “che il Papa è un bugiardo omicida che approva gli assassini dei gay”. Vedi: tony kushner the nation the pope is an homicide

Stesso atteggiamento anche da parte di altri  intellettuali statunitensi tutti appartenenti al fronte “progressista e liberal” che non lesinano critiche ed attacchi  contro la Chiesa cattolica, cavalcando lo scandalo dei preti pedofili o, nel caso di presentatori TV come David Letterman, il quale, nel corso dei suoi show,  ha messo in ridicolo il Papa e fatto pesanti ironie sulla Religione Cattolica. Ci ha messo del suo anche Hollywood, notoriamente gestita da registi e cineasti, quasi tutti appartenenti alla potente lobby ebraica americana, nel collezionare tutta una serie di film ove non mancano mai scene di riti satanici svolti all’interno di Chiese cattoliche, invocazioni all’Anticristo e possessioni demoniache, oltre a rappresentare monache viziose e sadiche e preti pervertiti.

Al contrario negli USA è assolutamente vietato criticare o fare qualsiasi apprezzamento negativo sulla religione ebraica e sui miti fondanti di questa, tanto meno parlare dell’estremismo ortodosso ebraico, essendo quella religione fortemente protetta ed inserita ai più alti livelli dell’establishment nordamericano. I media statunitensi sono molto attenti a tacciare di antisemitismo qualsiasi posizione di critica verso l’ebraismo ed l’influenza della lobby sionista negli States, come hanno imparato a loro spese diversi giornalisti e scrittori che hanno osato infrangere il tabù e sono stati emarginati. La Chiesa cattolica si può criticare ed insultare ma guai a toccare Israele e la lobby ebraica d’America, si rischia grosso.

In questo contesto si sono svolti attacchi diffamatori da parte dei media contro esponenti politici come ad es. il senatore Mark Miloscia, cattolico, che era in corsa per un seggio al Senato e per tale motivo ha subito diffamazioni e messe alla berlina di ogni tipo, puntando su di una sua contiguità alle posizioni più oltranziste della Chiesa cattolica. Vedi: Republican Candidate Attacked For Being Catholic

Le aggressioni, l’intolleranza ed i pregiudizi contro i cattolici sono in forte aumento in tutti gli States e di questo fa fede lo stesso monsignor Thomas Paprocki il quale ha stigmatizzato la nuova ondata anti cattolica che sta montando nel paese e ha denunciato gli attacchi che lui ed altri esponenti della Chiesa americana subiscono per aver difeso il matrimonio tradizionale, il valore della famiglia tradizionale, per le sue posizioni contro l’aborto, l’eugenetica, il matrimonio gay, ecc.. Tutte queste posizioni vengono considerate non in linea con il pensiero “modernista, laico o protestante”, relativista e di conseguenza la comunità cattolica viene accusata di essere “oscurantista, intollerante ed antimoderna”. Vedi: Anti-Christian trends in US parallel persecution of early believers .

D’altra parte bisogna considerare che nella società nord americana è molto forte l’influenza delle sette evangeliche (contano circa 50 milioni di professanti) che sono strettamente collegate con la religione ebraica ed il movimento sionista tanto da aver stretto con questo, già da molti anni,  una “sacra alleanza”.

Tutto il linguaggio cristiano fondamentalista degli appartenenti a queste sette evangeliche si basa su una interpretazione della Bibbia ed ha preso un tono apertamente anti cattolico e filo israeliano fin dall’epoca del presidente Reagan. In pratica i fondamentalisti cristiani sono divenuti ferventi sionisti dopo la conquista di Israele delle rimanenti parti della “Terra promessa” (Cisgiordania e Gerusalemme Est) . Come attestano i sermoni del  predicatore evangelico Jerry Falwell (deceduto nel 2007), il quale aveva sostenuto che “Israele è la sede della profezia e che il ruolo degli ebrei, se prima era quello di testimoniare, ora è quello di preparare l’avvento la seconda venuta di Cristo”.  In sostanza i cristiani fondamentalisti, sostenitori del sionismo, ritengono di essere parte di un secondo “popolo eletto” e pensano che il loro destino sia legato a quello del popolo ebreo. Secondo la loro credenza, il ritorno del Cristo non si verificherà prima che gli ebrei non abbiano il pieno dominio di tutta la Palestina (la “grande Israele” del progetto sionista). Vedi: Christian Zionism: The new heresy that sways America .

Negli ultimi anni è fortemente aumentato il numero dei predicatori in tutti gli USA ed i sentimenti di intolleranza anti islamici, anti arabi ed anti cattolici, sono divenuti predomianti nei seguaci di queste sette. Già nell’Amministrazione Bush il fondamentalismo cristiano era divenuto dominante e questo spiega, assieme alla forte influenza della lobby ebraica, la posizione totalmente prona degli USA agli interessi di Israele ed il sostegno incondizionato anche alla politica genocida applicata da questo stato verso i palestinesi a Gaza. In effetti la pretesa “eccezionalità americana” ,rivendicata di recente anche da Obama, è strettamente collegata al mito del “popolo eletto” degli israeliani, presentano entrambe la stessa matrice di carattere biblico e l’affinità ideologica tra ebraismo ed evangelismo anglosassone.

In questa concezione ideologica e religiosa non c’ è posto per il cattolicesimo e questo spiega la virulenza degli attacchi contro le comunità cattoliche presenti negli USA e soprattutto spiega come la politica estera di Washington, con il suo appoggio strumentale ai gruppi integralisti e jihadisti della Siria e dell’Iraq, in accordo con Israele, abbia previsto come un fatto assodato la sparizione delle comunità cristiane ortodosse e cattoliche d’Oriente, una presenza ingombrante  che tanto Israele quanto gli strateghi neo con  della Casa Bianca, non tollerano anche a costo di appoggiare i gruppi radicali islamici per utilizzarli nell’obiettivo di rovesciare i regimi nazionalisti e laici come Assad in Siria (come Gheddafi in Libia, Saddam Hussein in Iraq), che tolleravano e proteggevano queste comunità garantendo la pluralità confessionale nei loro paesi.

Non c’è da farsi meraviglia quindi dell’ambiguità della politica di Washington che, da un lato,  proclama la lotta al terrorismo e dall’altro appoggia, arma e sostiene i gruppi terroristi jihadisti come ormai ampiamente comprovato da documentazione, testimonianze e rilevazioni varie. Vedi: Il diabolico piano degli USA in Iraq: promettono “bombardamenti umanitari”contro i terroristi da loro sponsorizzati

In questo contesto, la parte dell’agnello sacrificale immolato su gli altari dell’Impero anglo sionista, possiamo indovinare da chi viene svolta, ancora una volta nella storia: dalle comunità cristiane d’Oriente.

Vedi anche:  Il piano di “balcanizzazione” del Medio Oriente

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  1. Anacronista 2 anni fa

    Sono davvero tempi duri per i cattolici, avversati all’esterno dalle molteplici creature massoniche (evangelici, estremisti “islamici”, femen, tutta la cultura modernista) e anche all’interno della Chiesa stessa da prelati anch’essi massoni che ne minano l’esempio e l’insegnamento. Non a caso anche in America Latina il numero di cattolici è in calo notevole (dal 1970 al 2014 è sceso dal 92% al 69%). Per i fedeli, questi potrebbero essere gli “ultimi tempi” della grande tribolazione.

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