"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Imponente manifestazione a Madrid contro le politiche di austerità della Troika di Bruxelles

Marcha dignidad Andalucia

Centinaia di migliaia manifestanti a Madrid, provenienti da varie parti della Penisola, si mobilitano contro i “tagli dettati dalla Troika” di Bruxelles e Francoforte. Secondo gli organizzatori la “marcia della dignità” ha riunito in piazza due milioni e mezzo di persone

Madrid. (Agenzie) -. due milioni e mezzo di manifestanti , secondo l’organizzazione 22-M – 80.000 secondo la polizia nelle già prevista disparità di cifre, divisi in sei colonne sono entrati Madrid questa mattina e formando un’unica massa fino a lungo il “Paseo del Prado” in difesa “della dignità del popolo” e contro le politiche dei tagli attuate dal governo.

I manifestanti, raggruppati sotto la sigla 22M : Marcia per la Dignità , portando molte bandiere repubblicane, comunità autonome e sindacati e intonando slogan come “La crisi che la paghino i banchieri “, “Il popolo unito non sarà mai sconfitto” e “E necessario e uno sciopero generale.” Una delle colonne proviene dalla Catalogna , da dove era partita già qualche giorno fa.
Dopo la manifestazione ci sono stati scontri e disordini tra polizia e manifestanti nella Plaza Colon, soprattutto dove si è conclusa la marcia che partiva da Atocha. Varie  persone sono state arrestate . Un gruppo di immigrati africani presenta  cartelli ricordano i quindici “uccisi” ,riferendosi agli immigrati che sono morti lo scorso febbraio annegati a Ceuta, mentre un altro gruppo innalza il cartello “documenti e diritti per tutti”, viene richiesto.

Marcha dinidad veduta

Parlando ai giornalisti, il portavoce Andaluz Workers Union (SAT), Diego Cañamero, ha detto che il governo “maltratta il popolo” e che coloro che   “abusano dell’autorità” “dovranno essere processati.” In questo modo si sono costituiti  i “tribunali popolari  che prendono pacificamente possesso tutte le vie e le piazze” e, considerato che la gente dovrà “liberarsi di  questo governo e di tutti coloro che attuano la repressione.” Sullo striscione che apre la dimostrazione, si può leggere la parola dignità per tutti nelle varie lingue ufficiali. Tra i manifestanti ci sono anche un gruppo di vigili del fuoco da Madrid, che protesta per le loro condizioni di lavoro, mentre gli altri partecipanti portando cartelli a favore della sanità pubblica, dell’istruzione pubblica e dei servizi pubblici in generale. La marcia occupa il Paseo del Prado es è  diretta  alla Plaza de Colón dove andrà a terminare.
“Risposta collettiva”
Una volta lì, l’attore Willy Toledo e la giornalista Olga Rodriguez hanno letto il manifesto preparato per l’occasione nello scenario situato nel centro della piazza.  “Nel 2014 ci troviamo di fronte ad una situazione estremamente difficile, una situazione estrema, emergenza sociale, che ci chiama a dare una risposta collettiva e di massa della classe operaia, della cittadinanza e dei popoli”, inizia il manifesto. “Milioni di lavoratori e di agricoltori sono disoccupati.  Avere le mani per il lavoro, avere una carriera di studi completata, avere la capacità sia manuale che intellettuale e non trovare un lavoro dignitoso è umiliante “, continua il testo, nel quale si sono anche chieste le dimissioni del governo del Partido Popular  e di “tutti i governi che hanno”collaborato con le politiche della Troika” per tagliare i diritti sociali di base”.
Hanno anche denunciato attraverso questo manifesto che quei governi “stanno approfittando della crisi per tagliare diritti”. “Queste politiche stanno causando tagli e sofferenza, povertà, fame e persino la morte e tutto perché il settore bancario ed i poteri economici continuino ad avere grandi profitti a scapito della nostra vita”, recita il manifesto “censurato.

Marcha de la dinidad Madrid

“I diritti e le libertà ci sono stati rubati per favorire gli interessi di una minoranza e per garantire a questa i suoi profitti, la stessa che ci ha portato a questo stato di emergenza sociale, con il progetto di base di smontare l’istruzione e la salute pubblica, ridurre drasticamente le pensioni dei nostri anziani, ad impossessarsi delle nostre case, chiudere le imprese e licenziare migliaia di operai e impiegati ” hanno sottolineato.
Al termine della lettura del manifesto, hanno preso la parola i rappresentanti dei cortei arrivati da tutta la Spagna che questo Sabato sono confluiti a Madrid dopo più di tre settimane di cammino. “Oggi cominciamo a vedere che la paura sta passando da un’altra parte perché loro devono avere paura di noi, avranno molto da temere. Viva la lotta della classe operaia. Sì, è possibile (si se puede)”, ha gridato il rappresentante della colonna asturiana.
Obiettivi
L’obiettivo della “Marcia della Dignità” è quello di denunciare la situazione estrema di “emergenza sociale”, in cui si trova gran parte della popolazione spagnola e che è il risultato della politica dei tagli che sta attuando il governo, “il dettato Troika “.  “Loro stanno causando sofferenza, povertà, fame e persino la morte e tutto perchè i poteri bancari ed economici continuino ad avere grandi profitti a scapito delle nostre vite,” viene anche criticata la dichiarazione preparata per l’occasione, in cui denunciano che il governo sta “privatizzando le attività  redditizie, mentre procede a tagliare il budget per la sanità, l’istruzione o la formazione.”

Alla fine della manifestazione, che si è svolta pacificamente, si sono registrati incidenti quando un gruppo di manifestanti ha cercato di dirigersi verso la “calle Genova” dove si trova la sede del Partido Popular (di governo). Sono seguite cariche e scontri prolungati con la poliza che hanno prodotto 101 feriti (dei quali 67 tra la polizia) e 24 arresti tra i manifestanti.

Fonte: La Vanguardia

Traduzione di Luciano Lago

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  1. WBM 3 anni fa

    Qualche settimana fa il programma “Virus” del berlusconiano Nicola Porro sul secondo canale, aveva mandato in onda un servizio parecchio fuorviante che quasi quasi voleva farci vedere come le politiche di austerità imposte dalla Troika al governo Rajoy, che a sua volta ha imposto al popolo spagnolo, fossero benefiche per l’economia del paese, ed invece le manifestazioni popolari dimostrano l’esatto contrario.

    E dunque dopo la Grecia ed il Portogallo, ecco la terza “nazione cavia” della Troika, la Spagna, e gli effetti si sono visti: le misure proposte qui in Italia da Cottarelli (uomo del FMI) vanno proprio in quella direzione, cioè se fossero attuate avrebbero un impatto pesantemente recessivo sulla nostra economia, già di per sé collassata.

    Una piccola notazione: aver coinvolto gli africani nella manifestazione mi sembra offensivo nei confronti del popolo spagnolo stremato dalla fame, e di fatti sono convinto siano stati infiltrati dai partiti e dalle associazioni di sinistra (tutto il mondo é paese, la sinistra é sempre la solita sinistra immigrazionista e terzomondista), i quali più che partecipare a sostegno del popolo spagnolo, fanno una protesta politica antigovernativa.

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    1. Luciano Lago 3 anni fa

      Le politiche imposte dalla troika di Bruxelles e Francoforte, mirate alla stabilità finanziaria dei paesi indebitati, un effetto benefico lo hanno: per le banche tedesche che hanno in cassaforte migliaia di titoli di Stato dei paesi in difficoltà, per le grandi società finanziarie come Goldman Sachs, JP Morgam, Black Rock, ecc. che possono fare speculazione sul divario dei tassi di interesse dei vari stati con oscillazioni dei tassi dovuti alle agenzie di rating da loro controllate, per il cartello bancario controllato dai Rotschild che controlla anche la BCE, per citare solo i principali beneficiari.
      L’effetto non è invece benefico per la grande massa di cittadini che vede svalutati stipendi e salari, ridotti i servizi pubblici (privatizzati) ed a costi più alti, ridotte le pensioni, annullati i diritti, svenduto il patrimonio pubblico.
      Per quello che riguarda gli africani, purtroppo non tutti hanno preso coscienza che l’immigrazione di massa nei paesi europei è un effetto voluto dal mondialismo della finanza per omologare i mercati e realizzare la società multiculturale. Lo capiranno però molto presto quando i bassi salari che gli spagnoli rifiuteranno (ancora per un pò) saranno accettati dagli africani che si prenderanno il lavoro da schiavi delle multinazionali che molti europei del sud ancora rifiutano.
      Saluti
      Luciano Lago

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      1. WBM 3 anni fa

        Innanzitutto saluti a Lei sig. Lago, i cui Suoi articoli che leggevo su Stampa Libera (che purtroppo chiuderà) ho sempre apprezzato per la chiarezza e la veridicità di ciò che veniva esposto.

        Condivido appieno il suo intervento in risposta al mio commento, anzi semmai debbo ringraziarLa per aver in un certo senso completato il mio ragionamento.

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  2. Piero61 3 anni fa

    salve
    da tutte le parti, la gente prende consapevolezza, indipendentemente dalle varie ideologie partitiche, e scende in piazza o organizza manifestazioni di protesta correlate…in Italia, invece, le coscienze (?) languono.
    In Italia NON arriveremo mai a pronunciare e a mettere in pratica questo saggio detto: Right or wrong, it’s my country…giusto o sbagliato è la mia Patria e a marciare tutti compatti contro il nemico comune; grazie alla sinistra e alla finta destra, viviamo un perenne 8 settembre…
    saluti
    Piero e famiglia
    __________________________________
    con la Russia e con Putin

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    1. Luciano Lago 3 anni fa

      In Italia non c’è ancora piena consapevolezza e ciascuno pensa a “salvarsi” per conto suo , secondo il vecchio vizio italiano. Tuttavia non disperiamo: hanno iniziato dal Veneto a sfiduciare alla grande lo Stato italiano con il referendum sulla secessione. Certo la secessione è un diversivo e non serve a risolvere i problemi però è già un segnale di totale sfiducia nello Stato italiano.Se a questo seguisse uno sciopero fiscale, sarebbe già un bel passo avanti. Potrei sbagliare ma io la vedo così. Nella Storia le vere rivoluzioni sono iniziate in questo modo, le manifestazioni di piazza servono a poco, nella situazione in cui siamo.

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