"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Immigrazione e rom, la Raggi, nuova “fatina” di Roma, rischia far scoprire il Bluff dei 5 Stelle

di Luciano Lago

Anche Roma avrà presto la sua “fatina”: una ragazza dal volto pulito, Virginia Raggi, giovane madre, candidata dei 5 Stelle a Sindaco e vincitrice finalista favorita nel prossimo ballottaggio, una figura nuova e senza macchia nè scheletri nell’armadio.

Peccato però che la situazione di Roma, dopo anni di gestione mafiosa e deliquenziale, sia del tutto fuori controllo: aziende municipalizzate piene di debiti ed al collasso, strade piene di buche e sommerse di rifiuti e infestate da sbandati, accattoni e delinquenti di ogni razza, emergenza immigrazione e campi rom, emergenza abitativa, insicurezza, trasporti e servizi inesistenti, tasse comunali record sulle famiglie e sui picoli commercianti.

Sarà in grado la “fatina” Raggi di iniziare a dare una soluzione dei problemi drammatici della Capitale?
Sarà molto difficile, secondo la valutazione di tutti gli osservatori seri ma c’è qualche cosa di piu’ : la situazione si potrebbe persino aggravare con una persona del tutto inesperta, incompetente e animata da “falso buonismo”.

Sul problema dell’mmigrazione, una delle questioni sociali più gravi nelle periferie romane, la Raggi ha fatto delle dichiarazioni in linea con le tesi della Boldrini: “i migranti sono una risorsa”, ha dichiarato in più occasioni.
Gli hanno chiesto: Cosa farà da sindaco di Roma?« Il Comune di Roma dovrà lavorare sull’accoglienza dei migranti con la distribuzione sul territorio», Ha risposto. Che significa in parole chiare? Vanno alloggiati in case in appartamenti? «Significa cercare dei luoghi dentro la città e nella provincia dove accoglierli», dice la Raggi, ignara del fatto che le periferie già sono insorte e di sicuro insorgeranno contro il degrado apportato dalla pretesa di alloggiare centinaia di stranieri, africani e magrebini in maggioranza, che vengono mantenuti con i soldi pubblici in una città dove si sono accumulati i problemi irrisolti.

La Raggi a Roma con A. Di Battista
La Raggi a Roma con A. Di Battista

La stessa Raggi promette di portare avanti il “programma” dal Movimento 5 Stelle in materia di immigrazione. “Saranno incrementati gli sportelli antiviolenza, antiemarginazione e contro ogni tipo di discriminazione. Organizzeremo e promuoveremo iniziative per una Roma città accogliente e tollerante nei confronti di tutte le diversità”.

Dichiarazioni queste che sottolineano la propensione della Raggi ad assimilare tutti i luoghi comuni della sinistra mondialista, quella delle Boldrini e dei Vendola, dei Renzi e di tutti quelli che con la politica di apertura delle porte indiscriminata all’immigrazione clandestina hanno permesso l’aumento del degrado e della insicurezza nelle città e nelle province italiane.
Incalzata sulla questione Rom, la Raggi risponde : “che i campi rom vadano superati ce lo chiede l’Europa”.

Questo dimostra che la “fatina” risulta anche lei succube, come gli altri, alle direttive europee a prescindere. Di conseguenza con il “ce lo chiede l’Europa” possiamo prevedere che tutte le vessazioni che l’Europa sta predisponendo a carico dell’Italia, dalle norme sul credito, sull’agricoltura, ai trattati capestro (come il TTIP) fino alle direttive ideologiche (quelle sul gender e sulle coppie gay), saranno ben accolte dai 5 Stelle come direttive “credibili e di progresso”. Non a caso il gruppo dei 5 Stelle non parla più di richieste di uscita dall’euro.

Sembra sicuro che la Raggi non farà nulla che non sia strettamente concordato con lo staff della Casaleggio e Associati che la controllerà strettamente ed a cui si è totalmente vincolata in caso di nomina . Sarà interessante vedere quali margini di manovra avrà la “fatina” e dove dovrà andare fatalmente a “sporcarsi le mani” per entrare nelle problematiche della città eterna, dallo smaltimento dei rifiuti allo sgombero dei palazzi occupati, alla riassegnazione delle case popolari, al risanamento delle aziende municipalizzate, intasate dalle clientele, ai trasporti in crisi, ecc..

Comunque si muoverà la “fatina” dovrà scontentare molta gente, pestare i piedi alle clientele ma anche (di sicuro) suscitare la rabbia di chi si vedrà arrivare nei quartieri altre “risorse” ad occupare strutture e ciondolare nelle strade e nei parchi. Situazione ormai oltre il limite di sopportazione nei quartieri come Torpignattara, al Casilino o a Tor Sapienza. Il prefetto, nominato dal governo Renzi,  di sicuro non farà sconti ad una città con un sindaco del 5 Stelle.

In quelle situazioni conta poco avere l’accoglienza degli ambienti buoni della grande finanza, come gli elogi attribuiti ultimamente dal Financial Times a Luigi Di Maio ed il riconoscimento di rappresentare “una credibile alternativa di governo”.

Forse i 5 Stelle stanno superando la loro prima fase della protesta definita “populista” e si stanno conquistando credibilità nella buona borghesia ma rischieranno di perderla fra i ceti popolari e fra i giovani se la Raggi a Roma si muovera sulla linea del “buonismo” a spese della gente dei quartieri.

In ogni caso, se la Raggi arriverà ad essere nominata sindaco, metteremo da parte tutte le riserve  e gli eventuali pregiudizi, gli faremo i nostri migliori auguri, visto che la ragazza dovrà nuotare in un ambiente che sarà popolato da molti e famelici pescecani che cercheranno di sbranarla.

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  1. nessuno 10 mesi fa

    al di là di certe argomentazioni e altro,
    ma francamente era proprio necessario per il 5s. assumersi il “disastro” di
    una città come Roma? Sembra un lascia o raddoppia
    (sempre che vinca naturalmente)

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    1. giannetto 10 mesi fa

      Tranquillo…. Mentre i francesi fanno un po’ di casino per il loro job act, gli italiotelli sdilinquono per una nuova “Miss Politica”. Una in più, che s’aggiunge al panorama già saturo. Sti pentastelluti fanno gli gnorri su euro, Nato, LGTB… ma sono sicuramente anti-gorruzzione, alla quale oppongono un bel faccino italiotello, tutto acqua e sapone. Strategie! Sarà la loro (la nostra?) Elena di Troia.Il Berlusca invece ci proponeva la Circe Carfagna. Gli occhi degli italiotelli son sempre impantanati lì, fra cosce e natiche di qualche miss… Lo han capito perfino gli internauti pentastellari. Ahi, di quanto mal fu causa il buco nero dell’universo!

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      1. Anonimo 10 mesi fa

        Egregio, lei mi ha tolto le parole dalla bocca. Questa piccola ochetta starnazzante fsllirà fragorosamente. Meglio lei, comunque, del pidieinno che ha la faccia conclamanta dello jettatore di professione: quello della patente di Pirandello, per intenderci.

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  2. THE ROMAN 10 mesi fa

    La fatina non e’ altro che un arrivista. Una paracula, che fiutato il vento, si e’ allineata e fatta sospingere
    dalla marea montante degli elettori 5 stelle, ingannati dall’ennesimo specchietto per allodole.
    La furbetta praticante presso lo studio legale di PREVITI, ha a cuore le sorti di Roma e dei Romani,piu’ o
    meno quanto utipo na meretrice dei suoi sciocchi clienti. Tesoro,lascia il tuo regalino e non tare rumore quando
    esci ,potresti disturbare i padroni di casa. Chi sono i padroni ormai lo sanno tutti : chi non si puo’ criticare e’
    chi comanda. La storia e’ stata blindata, non si puo’ indagare su certi fatti storici, non possono essere
    analizzati,pena il carcere.cosi’ come non possono essere messe in discussione le direttive delle elites
    mondialiste che operano dietro le strutture sovranazionali tipo l’UE. E’ ORA DI SVEGLIARSI.

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  3. Mardunolbo 10 mesi fa

    Ah,ah, ah ! La “fatina” Raggi è un’altro sprovveduto personaggio messo là come fava per piccioni, dagli stessi poteri che si sono inventati il M5S per raccogliere e tenere sotto controllo la protesta popolare. Basta effettuare una ricerca e si scopre come la Casaleggio abbia le mani in pasta con lobby finanziarie! Quindi tutto come copione decennale essendo l’Italia una zona di conquista del risparmio famigliare da parte dei grossi capitali chiamati proprio in questo sito “plutosionisti”. Essendo società formata da migliaia di piccole imprese a conduzione famigliare, l’unico sistema di conquista dell’Italia passava attraverso la lenta corrosione del risparmio di queste stesse imprese; sono quasi riusciti avendo demolito passo a passo l’artigianato e la piccola industria. Ma ovviamente mancava il partito che rappresentasse la rabbia popolare e che avesse connotazione non di destra: eccoti fatto il M5S ! E tutti i cretini-suicidi, ignoranti di storia e di gestionin sovranazionali del potere, sono accorsi a dare il loro gioioso contributo alla distruzione del tessuto nazionale…

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    1. Redazione 10 mesi fa

      Su questo sito lo abbiamo sostenuto più volte, attirandoci le critiche e gli insulti dei sostenitori del movimento 5 S.: il sistema si fabbrica da solo la “fake opposition” ed in Italia i 5 S.rientrano in questa strategia, vedi i collegamenti della Casaleggio e associati con i circoli finanziari che contano. Nonostante questo non escludiamo che vi siano singoli personaggi nel movimento anche in buona fede ed animati da oneste intenzioni ma, alla fine, contano le decisioni e la linea dettata dal centro decisionale del movimento. Ne sono la prova le sperticate lodi ricevute dal Financial Times e dall’economist, un segnale preciso di un”via libera” ad incarichi di Governo. Ne vedremo presto gli sviluppi……

      L.Lago

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  4. ughetta 10 mesi fa

    Spero che si ravveda sull immigrazione perché noi italiani stiamo meglio senza delinquenza aumentata grazie a loro prima l italiano. Loro a casa sua.

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