"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il wahabismo sta all’Islam come il satanismo sta al cristianesimo

Jean-Michel Vernochet è un ex reporter per la rivista Figaro , specialista di geopolitica. Qui si presenta la tesi del suo libro “Flashback “.

Rivarol : Quali sono le vere cause della guerra in Siria?

Jean-Michel Vernochet :

i Filistei genere vi diranno il gas e il petrolio, o che il conflitto è scoppiato per i depositi di combustibili fossili, ma anche, soprattutto per quanto riguarda la Siria, per gli oleodotti di idrocarburi. Qui viene estratto il grezzo nel Kurdistan ed inviato al Mediterraneo via Tripoli, in Libano e Haifa in Israele. La questione del petrolio vi è di sicuro, ma questa non dovrebbe mascherare le cause profonde, le radici del male.

La sfida è quella di fornire risposte semplici a questioni di reale complessità, in particolare in un contesto di massiccia disinformazione.

E quando parlo di disinformazione, non mi riferisco solo ai media ed alle loro falsificazioni quotidiane, che non sono altro che gli organi di grezza propaganda , ma anche ad una generale mancanza di cultura sempre più profonda. In questo caso i media non sono l’unica causa, ma questa risiede in una nostra responsabilità individuale e collettiva. A questo punto ci troviamo in uno dei grandi paradossi del mondo moderno che più le fonti mediatiche sono abbondanti e meno siamo assetati di conoscenza e di voglia di capire.

Per tornare alla tua domanda, vi consiglio di verificare quello che era il piano di Oded Yinon pubblicato nel 1982 dal Ministero degli Affari Esteri di Israele . Cosa prevedeva Yinon nel suo piano? Il piano prevedeva la frammentazione, balcanizzazione di tutti i paesi della regione. Lo smembramento di questi paesi in micro-entità sulla base di linee etniche e confessionali, ad esempio per il Kurdistan iracheno, o in base alla fede professata (sunniti, sciiti, drusi, cristiani, ecc..).

Jean Michel Veernochet

Per la Siria e il Libano – che sono all’origine del piano, prima del cosiddetto accordo segreto franco-britannico, Sykes-Picot del 1916, una qualche cosa, per il paese di Cham – è prevista in un taglio del territorio e ripartizione in zone: una zona costiera alawita, i paesi drusi del Sud, un Kurdistan nel nord (che ostinatamente rifiutano turchi) e un “Sunnistan” (zona sunnita) a cavallo tra la Siria e l’Iraq, un’area all’incirca corrispondente allo stato islamico corrente.
Nel 1920 con il Mandato della Società delle Nazioni la Francia gestiva  la Siria divisa in zone autonome: Libano, Aleppo, Damasco, Alessandretta (Hatay lasciato alla Turchia kemalista nel 1937), alawiti, una situazione che continuerà fino al 1946…
Una ripartizione questa che soddisferebbe molti appetiti: Israele e la Giordania potrebbero ospitare infatti uno stato druso simulato. Per quanto riguarda il micro stato alawita , questo avrebbe avuto allora la benedizione di Mosca e che in linea di principio aveva lo scopo di mantenere indefinitamente il suo sbocco mediterraneo di Tartous, ma per inciso l’approvazione di Pechino e di Teheran.

Per quanto riguarda la zona curda, questa potrebbe eventualmente fondersi con il Kurdistan iracheno per la grande soddisfazione di Washington e Tel Aviv, già presenti nella zona. Infine il Qatar e l’Arabia Saudita, nemici dichiarati dell’Iran, troverebbero , a cavallo tra l’Iraq e la Siria, per mezzo di uno stato islamico regolato e normalizzato, uno stato cuscinetto che taglierebbe nel mezzo l’asse geostrategico sciita , l’ attuale asse che da Teheran arriva fino a Beirut attraversando la Siria e Damasco.

Si noterà che, per quanto riguarda la Siria, i cristiani non sono considerati e vengono lasciati a marcire, in pratica non esistono più. Dopo 1400 anni di convivenza con l’Islam, hanno dovuto attendere fino al XIX secolo ed i grandi i massacri hamidiani verificatisi tra il 1894 e il 1896 – fino agli inizi del genocidio armeno – per i cristiani d’Oriente viene previsto un processo di espulsione .

Nel XX secolo, con l’arrivo dei convertiti Donmeh, alias Giovani Turchi, amici e alleati della socialdemocrazia tedesca e russa, e Mustapha Kemal detto Ataturk, completerà questo lavoro di morte e della pulizia etnica dalla deportazione e macellazione, non solo delle comunità armene ma di tutti i cristiani in Anatolia e della Tracia. Più in avanti e dopo il trattato di Losanna nel luglio 1923. Lenin membro del partito socialdemocratico – quando la sua fazione, i bolscevichi, erano una minoranza, da cui il nome – sostenne attivamente la presa del potere kemalista. Fatto poco noto, i massoni francesi al potere dopo la Grande Guerra sono sempre stati agli occhi di Chimene a Kemal Pascià, alcuni dei grandi carnefici del cristianesimo in Asia Minore.

In questo quadro, la narrazione è impostata sommariamente, visto che, senza il contesto storico, non si può sperare di cogliere il significato degli eventi attuali.
Come valuta la politica della Francia nel caso siriano?

Deplorevole. Abbiamo ancora una volta un esempio lampante della nostra pietosa abdicazione di sovranità. Siamo ora completamente a rimorchio a Washington e, ancor in modo meno glorioso, sulla scia di Tel Aviv, di Riyadh,di Doha su grandi temi come … vale a dire, assicurarsi mercati potenzialmente redditizi ed una forte dose di servilismo ideologico.

Fino al 2003 in compagnia di Berlino avevamo rifiutato di seguire gli Stati Uniti nella loro campagna militare in Iraq, potevamo ancora sperare di salvare la faccia e potevamo lusingarci di essere ancora, più o meno padroni delle nostre scelte politiche nel Medio Oriente.

Lo stesso, meno di un anno dopo, nel 2004, Chirac faceva le sua contorsioni per tornare nelle grazie dell’ amico americano … Il che è vero e che abbiamo deciso di pagare a caro prezzo economicamente il nostro tradimento atlantista.

A partire da allora niente ci deveva fermare sulla scivolosa china delle subordinazione, della sottomissione e delle concessioni ad libitum : nel novembre 2007, Sarkozy si è affrettato a tornare, senza contropartita, nel comando integrato della NATO … da dove eravamo andati via a testa alta nel 1966. Nel 2011, ha lanciato una guerra senza previa dichiarazione , camuffata da” intervento umanitario”, contro Gheddafi che in precedenza aveva ricevuto in pompa magna all’Eliseo! Successivamente vi è stato un ingresso illegale, attraverso i nostri servizi speciali, in una guerra che non ha detto il suo vero fine, una guerra attuata a favore degli islamisti contro il regime autenticamente laico a Damasco, questo nel contesto della primavera araba.

Questa “primavera”, che è apparso in fretta per quello che erano, una messa in scena per favorire l’instaurazione al potere dei Fratelli Musulmani. La manovra era fallta miseramente in Egitto, in Tunisia ed in Siria ….

Per riassumere, non c’è da ” giudicare ” la politica della Francia, dal momento che non ne abbiamo una. Non abbiamo politica araba o estera di qualsiasi tipo, tranne ovviamente su servizi televisivi lucidi, e scopertamente ingannevoli.

Ora vi rimando al mio libro Flashback – “La periferia di Damasco matrice del terrorismo che colpisce l’Occidente “, pubblicato lo scorso settembre da Sigest Editions. Troverete la genesi di un conflitto che è stato fatto passare ad oggi per una guerra civile ma che è in realtà uno scontro internazionale fra Est / Ovest . Che ogni giorno diventa sempre più evidente, questo anche per i  più ottusi di mente.

Cosa rappresenta realmente il Daesh (o l’ISIS)?

Poco e molto. E’ l’eterna storia del Golem che sfugge alle mani dei suoi progenitori e comincia a demolire tutto. Lo Stato islamico è essenzialmente una forza armata dove si concentrano decine di migliaia di jihadisti che formano vere brigate internazionali.

Questi consistono in più di cento nazionalità, la metà del pianeta. Tutti i mercenari più o meno, vale a dire al servizio degli “ordini del giorno”, delle finalità geopolitiche di fondo, degli Stati che li finanziano, li arruolano e li provocano. Alla testa dei quali ci sono gli Stati Uniti, Israele, potenza nucleare non riconosciuta ,la Turchia, l’Arabia S., il Qatar, il Kuwait … il Regno Unito, la Francia, la Germania, vassalli zelanti di Washington.

Pertanto, molto a proposito, il candidato repubblicano per la presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accusato la candidata democratica Clinton di aver tenuto lo Stato islamico al battesimo. Lo abbiamo appena visto a Deir ez-Zor – mentre una tregua era stata firmata il 9 Settembre del  2016, dopo diversi mesi di negoziati tra russi e americani – quattro aerei da combattimento della Grande coalizione americana ” per errore ” per cinquanta minuti, hanno bombardato le posizioni dell’esercito governativo siriano … uccidendo 82 soldati lealisti, rompendo l’accerchiamento fatto agli jihadisti del  Daesh, cosa che ha permesso loro di rioccupare il terreno perduto. Grazie al Pentagono.

Il 2 ottobre 2016, il “Bureau of Indagare giornalismo” ha rivelato che da maggio 2007 a dicembre 2011, il Pentagono aveva concesso ad una società britannica  di pubbliche relazioni  la somma di $ 500 milioni per la produzione di video di propaganda nera in favore di Al -Qaeda in Iraq …
Alla fine, il Daesh rappresenta per noi una minaccia in quanto può sfuggire in qualsiasi momento dai suoi sponsor, come la scopa sfugge dalle mani di un apprendista stregone.

Tuttavia, è soprattutto una minaccia tanto politica quanto esistenziale per i paesi che si trovano alla periferia del campo di battaglia, compresi gli Stati Uniti. Da questo punto di vista, lo Stato islamico è estremamente utile per chi vuole serrare i ranghi dell’ opinione pubblica dietro i pupazzi usurpatori del potere nell’Europa occidentale … Soprattutto quando si avvicinano le scadenze del calendario elettorale.

Il Daesh è anche una scusa perfetta per stabilire e mantenere lo stato di emergenza … come accade in Francia. O per creare un clima per giustificare tutte le repressioni e tutti gli eccessi autoritari dello Stato, se necessario.
In breve, se Daech non esistesse, sarebbe opportuno o urgente inventarlo.
L’ideologia islamica si diffonde nelle periferie francesi dal 1990 Quali sono le correnti dell’ Islam radicale con cui abbiamo a che fare?

Questo non è una corrente, ma una setta sovversiva e deviante, il wahhabismo che viene alimentato e sostenuta dai petrodollari del terrore, e sta guadagnando terreno come la nuova ortodossia dell’Islam.

La colpa ricade prima di tutto sui nostri governi che hanno lasciato sviluppare i tumori maligni delle ricche monarchie petrolifere lasciando finanziare ai wahhabiti, dell’ Arabia e del Qatar, la costruzione e la gestione di un gran numero di ” luoghi di culto “, in Francia, in Italia, in Belgio ed altrove in Europa, e peggio, lasciare predicare in modo incontrollato qualsiasi iman esaltato. Ma questo non è del tutto innocente. Vi consiglio di leggere l’opera che si trova nella piccola biblioteca. Dopo di che sentirà di più le stesse assurdità di come vengono diffuse dai nostri media.

Monarchi sauditi

Per essere brutale aggiungerei che il wahabismo sta all’Islam come il satanismo sta al cristianesimo. Non è un caso che gli ulema, i dotti mussulmani, paragonino il Dajjal , letteralmente il ” padre della menzogna ” all’anticristo.
Si può stabilire un collegamento tra l’Islamismo e l’immigrazione?
Sarebbe difficile non farlo . E le cose non sono facili per essere viste da fuori.

Abbiamo aperto le porte con larghezza senza preoccuparci del dopo. Siamo in grado di assimilare ciò che è simile e l’assimilazione può avvenire solo gradualmente e in piccole dosi. Stiamo iniziando a raccogliere i frutti delle politiche deliranti avvelenate o perverse, che ci appartengono da quando iniziarono il presidente Giscard e il primo ministro Chirac (con il seguito del Governo Hollande).. Il ricongiungimento familiare ed il feticismo della società multiculturale imposto come obbligo, l’ incrocio di razze, sono parte di una colonizzazione ideologica intenzionale, premeditata , un ricatto morale ed il terrorismo intellettuale per il quale tutti noi portiamo una responsabilità schiacciante … In una parola, per non aver saputo o voluto combattere, se necessario.
(……………………….)
Il loro ruolo, nel finanziamento dell’islamismo in tutto il mondo, costituisce parte di un progetto geopolitico costruito?

Sì, naturalmente. La creazione di una parvenza vero-falso [1] del Califfato si sposa perfettamente con il progetto di governance globale.

Questi piani dominazione globale – i musulmani sono un miliardo e mezzo di uomini – si completano e si adattano uno dentro l’altro. La rivoluzione mondiale come – prima o dopo la terza guerra mondiale, secondo il signor Attali! – Partoriremo il terrore di un regime totalitario alla maniera del collettivismo bolscevico del 1917. Forse vedremo nel 2017 riapparire più forte che mai, anche gli stessi demoni. Infine, speriamo molto forte di sbagliarci!
(………………)

Fonte: Egalite et Reconciliation

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Renè 3 mesi fa

    L’articolo è condivisibile o meno, mi permetto però di fare un po’ di controinformazione, cioè di svelar menzogne:”il wahabismo sta all’Islam come il satanismo sta al cristianesimo” quest’affermazione è FALSA e ve lo spiego. Nell’islam Maometto è perfetto, l’assoluta vita perfetta che vuole allah per ogni islamico, dunque che cos’ha fatto nella vita il profeta… ha ordinato personalmente l’omicidio di centinaia di persone, anche donne, anzi ha ordinato la lapidazione di diverse donne (Gesù si oppose alla lapidazione) poi seguono altri reati minori, come lo stupro anche di bambine, la schiavitù, anche schiavitù sessuale Maometto infatti aveva un “serraglio” di schiave sessuali, poi, razzie, furti, rapine, assalti alle carovane…
    Dunque il vero islamico è quello che si comporta come Maometto, ovvero, come i tagliagole di ISIS, gli islamici che non si comportano come Maometto-ISIS sono dei cattivi mussulmani.

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  2. Umberto 3 mesi fa

    Mah…

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  3. Giorgio 3 mesi fa

    Perché non li facciamo ritornare ai bei tempi delle carovane del deserto?

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