"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Volontarismo dei falsi diritti

di  Juan Manuel de Prada

La politica, tale come l’aveva concepita Aristotile era l’impresa più nobile a cui poteva dedicarsi un uomo, oggi si è trasformata in una passione ignobile, a cui possono dedicarsi soltanto le canaglie o i minorati mentali (i primi , consapevolmente, e in cerca di mercede; i secondi in  modalità inconscia, nel modo degli utili idioti). Visto che la falsa premessa su cui si basa la politica moderna non è altro se non la impossibilità di conoscere la realtà delle cose; e da questa falsa premessa, come un velenoso corollario, nasce nel politico moderno l’ansia di costruire un mondo artificale a sua stessa misura e secondo la sua “santa volontà” (poi il suo successo dipenderà da come  riesca a far credere alle masse idiotizzate che la sua santa volontà corrisponde  anche alla volontà generale, o casomai maggioritaria).

Questa presunta impossibilità di conoscere la realtà delle cose finiva per rendere impossibile ogni forma di politica intesa nella forma aristotelica; e, in sua vece, propizia una politica fondata sulle filosofie idealiste, che postula che ogni uomo possa creare la sua verità, dato che non esiste una verità ogettiva e universalmente valida sulle cose (iniziando dalla propria natura umana). Si tratta quindi di una politica puramente volontaristica che prescinde dalla realtà e si dedica tanto soltanto al ritrovamento dell’utilità, mossa dall’egoismo o dal settarismo; o, detto in altra maniera, una politica la cui prassi già non trova fondamento in una teoria risultante dallo studio della realtà delle cose, ma in una poetica che è pura (e fantasiosa) volontà di potere.

Tuttavia, perchè questa politica puramente volontaristica sia possibile, perchè non degeneri in una pura anarchia, i votanti che la sostengono devono sottomettere la propria volontà alla decisione di tale o quel partito che dice di rappresentarli, o di tale o quale gruppo parlamentare, che, se risulta  maggioritario  potrà imporre la sua volontà. E in cambio di questo asoggettamento, i votanti ricevono (a modo di carrube che si gettano ai maiali ) la possibiltà di liberarsi dai tabù, trasformando i loro  genitali in re o regina del mondo  intero, mediante il  quale abbiamo avuto possibilità di denominare questi come “diritti di brache”, che sono la sommatoria con cui questa demenziale politica volontarista occulta le sue carenze.  Un politica volontarista che, oltre l’irazionale,  è illogica; visto che non solo si fonda su un errore, ma che inoltre non permette che questo errore sviluppi la sua stessa logica. Quello che spiegheremo di seguito con un esempio molto evidente.

Il volontarismo pretende che la volontà sia un potere prometeico capace di creare la realtà. Così per esempio, si consacra un presunto diritto nel cambiare sesso, contrariando la nostra stessa natura biologica, mediante un atto di espressione sovrana della volontà, come se la libertà umana possa svincolarsi dal suo proprio essere. Oggi non esiste nessun partito politico maggioritario che non proclami con tripudio questo presunto diritto; in cambio sono molti i partiti che resistono ad accettare il presunto diritto di autodeterminazione dei popoli catalano o basco, il cui obiettivo è esattamente lo stesso che il presunto diritto nel cambiare di sesso, con l’unica differenza che, mentre se si cambia di sesso si nega una realtà biologica, i baschi e di catalani che desiderano l’indipendenza negano soltanto una realtà storica con cui, naturalmente, non mancano legami biologici ma che non è biologica di per se.

Entrambi i presunti diritti sono fondati sulla stessa premessa volontaristica e nello stesso concetto erroneo di libertà (una libertà svincolata dall’essere delle cose, di fronte alla libertà vera, che serve per perfezionare le cose, senza violentare il suo essere); e, nella stretta logica, riconoscere uno che esige riconoscere l’altro. Inoltre, il presunto diritto di autodeterminazione dei popoli violenta meno la realtà delle cose che il presunto diritto al cambio di sesso.

Tuttavia, comproviamo che gli stessi che applaudono i cambiamenti di sesso gonfiano il petto patriottico, opponendosi a che la Catalogna o il Paese Basco possano rendersi  indipendenti; e inventano rocambolescamnte dei sotterfugi  legali per impedirlo, pretendendo grottescamente che la volontà maggioritaria dei baschi o dei catalani non possa bastare  per la oro indipendenza, visto che necessiterebbe della legittimazione della volontà nazionale. In cambio, a nessuno che voglia cambiare di sesso si esige che sia legalizzato  dalla volontà nazionale. In cambio, a nessuno che voglia cambiare di sesso si richiede la legalizzazione, quella della sua famiglia, nè dei suoi vicini, neppure di colui che usufruirà dei suoi organi genitali.

Ed è che qualche cosa che nella sua origine è falsa, come il volontarismo, finisce in casino essendo anche illogico. Perchè tutta la fallacia finisce per generare putrecenze che solo le canaglie o i minorati mentali possono bersi tanto  evidenti.

Fonte: Finanzas.com

Traduzione: Luciano Lago

*

code

  1. Mardunolbo 10 mesi fa

    Articolo stupendo ! Condivido !

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. giannetto 10 mesi fa

    L’educazione del genere umano (almeno in “Occidente”) oramai consiste nel far credere al 99% degli idioti che lo compongono che la “verità” è quel che dice la propaganda mediatica di regime, manipolata dal totalitarismo capitalista. Il fatto è che ha pieno successo! – Storia non nuova. Anche gli austriaci, nel 1938, trasformarono l’Anschluss in una gioiosa festa. E i cechi si dolsero in massa per l’eliminazione di Heydrich! E anche i belgi fecero pochino contro i nazisti! Sull’altro lato, poi, chi dimentica le isterie di massa per Stalin, “padre dei popoli” (che massacrò decine di milioni dei suoi). (Replica per Mao)…? E da noi quelle per il Duce, “il migliore” ?. E in Inghilterra gli sdilinquimentodel pòppolo locale per Churchill, criminale di guerra e connivente nel massacro dei suoi, dal tempo dei Dardanelli? Come vedete da tali precedenti, non c’è motivo di stupirsi se il Potere ha successo nel propagandare, nel sesso, o nel diritto di “autodeterminazione” dei popoli, ogni genere di anti-natura. Ma che cavolo sarà poi mai, sta “natura”, nell’epoca in cui si inventa il bitcoin?

    Rispondi Mi piace Non mi piace