"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il terrorismo ritorna alla sua culla di origine

Sequestro di ostaggi

di  Manuel Arismendi P. *

La presa di ostaggi australiani da parte di elementi  legati ad un gruppo anti islamico wahabita è il frutto delle misure che l’Occidente ed il regime israeliano hanno adottato per tentare il rovesciamento del Governo del presidente siriano ,Basahar al-Assad, ed il sistema di questo paese arabo in una aggressione che già dura da oltre tre anni.

Nonostante che la stampa ed i media abbiano sostenuto che questo gruppo o singolo elemento non abbia collegamenti con El Daesh (lo Stato Islamico), quello che sembra  sicuro è che l’immagine della bandiera mostrata  dai terroristi conferma la loro appartenenza agli estremisti collegati ad Al Qaeda.

Così come aveva avvisato il presidente Siriano, questi terroristi cercavano di guadagnare esperienza nel campo militare durante la loro aggressione alla Siria e adesso, come un effetto boomerang, sono portati ad attaccare i  loro stessi territori, nonostante il fatto che l’Occidente abbia fatto tutto il possibile per creare, armare, addestrare, finanziare e dirigere gli estremisti del Daesh (ISIS) al fine di attuare le aggressioni contro le nazioni mussulmani, tralasciando gli appelli urgenti fatti dalla Siria alle Nazioni Unite per fermare i mercenari wahabiti, i quali, prima o poi, sarebbero andati a prendere di mira le nazioni occidentali, visto che da questi paesi (Australia inclusa) proviene un gran numero dei componenti dello stesso Daesh.

Si deve avere ben chiaro che questo attacco ad una caffetteria di Sidney, Australia, sarebbe il primo degli attacchi terroristici nei paesi occidentali, il fatto è che tutto questo è il frutto di una politica dello sviluppo ipocrita del terrorismo fomentato contro la Siria dall’Occidente, un fenomeno che si rivolta contro gli stessi istigatori del terrorismo, cosa che è un evidente fallimento delle politiche  filosioniste , nei loro tentativi di modificare la mappa geopolitica del Medio Oriente a favore del regime sionista di Israele.

Nuovamente accade che il mostro terrorista, creato dagli occidentali , stia scappando  dalle loro mani, similmente a quanto accadde con Al Qaeda, con i talibani, con il Fronte Al Nusra, con Boko Haram, con Abu Sayyaf e i Tablight, fra gli altri, ma non varia in quanto alle vittime di sempre: i civili.

Le alte elites politiche capitaliste dell’Occidente sionista sono poco intaccate dall’opera degli estremisti, i quali cercano di macchiare l’immagine dell’Islam e dei mussulmani nel cercare di presentarli come agenti dell’odio,ed  anche la presa di ostaggi è complementare per questo discorso.

L’addestramento di questi terroristi, al prezzo del sangue innocente sparso in Siria ed incluso nell’Iraq, prima o poi  avrebbe maturato le sue conseguenze, quindi  l’auspicio fatto dagli  Stati Uniti  di armare i gruppi jihadisti o “moderati”, tagliatori di teste e mangiatori di fegato, alla fine, arriverebbe agli stessi paesi da dove si è forgiata tutta questa tragedia.

L’unica soluzione per eliminare il male alla radice sarebbe quella che gli USA ed i loro alleati, come Arabia Saudita e Qatar, non continuino a fomentare l’estremismo wahabita e salafita, così  che si possano perseguire penalmente i suoi istigatori, soltanto in questo modo la persecuzione contro il terrorismo sarà reale e non un mera retorica, ma questo è un sogno.

Fonte: Hispantv

* Manuel Arismendi P. – Giornalista ed analista internazionale

Traduzione: Luciano Lago

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